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Autore: Admin

IL MANICOMIO DIVENTA UNA BARZELLETTA. ED IO IL SUO STRIMPELLANOTE

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Incontro con Francobeat

Paolo e Fabio, due redattori di Psicoradio, hanno intervistato il cantautore e multistrumentalista Franco Naddie, in arte Francobeat, nel corso della trasmissione Maps di Radio Città del Capo.
Il suo ultimo album, “Radici”, è nato in collaborazione con gli utenti della residenza psichiatrica “Le Radici” di San Savino, sulle colline di Riccione.
“Non ho toccato una virgola dei testi che mi hanno mandato”, racconta Francobeat. “Avevo di fronte un patrimonio poetico da cui volevo essere invaso. Volevo mettermi in bocca quelle parole, quelle immagini così surreali, taglienti, amaramente gioiose, scritte da gente pronta a barattare, in qualsiasi momento, una strofa felice per una sigaretta.”

 

 

PSICOAPPUNTAMENTI: Abbattere muri e cercare Dio.

Mariuccia, ex infermiera dell’ospedale psichiatrico di Trieste è una dei protagonisti di “Muri, Prima e dopo Basaglia”, uno spettacolo teatrale che nasce da testimonianze raccolte a 30 anni dalla chiusura dei manicomi.
Lo spettacolo, interpretato da Ariella Reggio, per la regia di Renato Sarti, si potrà vedere  martedì 2 dicembre alle ore 21,00 in Vicolo Bolognetti 2, a Bologna.

“Cercare Dio, con la filosofia, la psicoanalisi, la religione, l’arte e la poesia”
E’ una tavola rotonda organizzata dal Centro culturale junghiano Temenos, associazione  di studiosi ed appassionati che hanno l’obiettivo di diffondere e approfondire alcuni temi legati  alla psicologia analitica.
Si svolgerà sabato 6 dicembre dalle ore 14, all’Auditorium Biagi, Sala borsa Bologna.

POESIA CONTRO LO SPAESAMENTO

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Qualche tempo fa Simone Piscitelli, un ragazzo di 25 anni, era venuto ad una selezione per lavorare a Psicoradio; poi, però, ha riconosciuto che in realtà la sua vera passione non è la radio ma la poesia. Poi è tornato per portarci le sue opere e leggerle in radio. Simone ha lavorato come operaio; ad un certo punto della sua vita ha incontrato la sofferenza psichica. A 20 anni ha scoperto la scrittura, recuperando una poesia che aveva scritto da bambino –  Neve.  Del suo incontro con la poesia dice che è stato casuale: ad un certo punto della sua vita, trovandosi un po’ “spaesato”, ha provato ad usare la poesia per stare meglio. “ Non è che ho trovato uno sfogo per quello che ho passato. Tramite la poesia il mio obiettivo è quello di dare dei messaggi a persone che non stanno bene e che si sentono spaesate perché trovino una direzione”.
In questa puntata, Simone Piscitelli ha letto e commentato alcune poesie della sua raccolta “X Elisa”; però ha concluso l’intervista dicendo che non legge libri perché è convinto che la lettura condizioni lo scrivere. Simone ha scritto anche un racconto dal titolo “Anime e spiriti”.

Stacco materno
di Simone Piscitelli

( ….)
e ho avuto sempre ragione
non dicendo l’opinione che ho volutamente nascosto
per essere a posto con chi mi ha voluto
ma porgo il saluto e mi preparo a nuotare
per non affogare in questo benevolo mare…

OPG: VOX POPULI VOX DEI?
La puntata finisce  aprendo  la discussione sulla chiusura (o meglio, trasformazione) degli OPG (Ospedali psichiatrici giudiziari) prevista per il marzo del 2015.
Alcuni redattori hanno fermato le persone per strada, chiedendo loro cosa  ne sapevano e ne pensavano della prevista chiusura.
Psicoradio sta lavorando ad alcune prossime puntate su questo tema poco conosciuto e sul quale ci sono molti pregiudizi

 

MASCHERE

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Anche quest’anno Psicoradio è stata al “Lucca Comics & Games”, dove abbiamo intervistato qualche “cosplayer”, e cioè qualcuna delle moltissime persone che vengono a travestirsi come i personaggi dei cartoni animati e dei fumetti preferiti. Così abbiamo parlato con Serenity (di Sailor, di Moon), che travestita riesce a camminare a testa alta, mentre di solito è timidissima. Marco, alias il combattente Crili, ( Dragon Ball)  è lì perché ama essere guardato e fotografato; “non essere più io” è invece l’obiettivo di Licia.
Ma perché da sempre si indossano maschere? Per mantenere il segreto, come facevano i boia, gli inquisitori, le società segrete. Oppure per divertirsi e trasgredire, come nell’antico Carnevale. In ogni modo la maschera rappresenta una fuga e una possibilità di mostrare agli altri una parte di se che solitamente rimane invisibile.
Il  “Lucca Comics & Games” è una prestigiosa fiera dedicata al fumetto, all’animazione e al gioco, che si tiene a Lucca ogni anno, e che quest’anno ha raggiunto un record di presenze. E’ la prima in Europa e solo la seconda rispetto al Kamiket giapponese.

PSICOAPPUNTAMENTO
Il centro diurno Rondine di Bologna parteciperà alla mostra internazionale del fumetto “BilBolBul” con le attività artistiche che da tempo porta avanti; il titolo dell’incontro sarà “Lasciare il segno. Percorsi nella malattia mentale”. Un confronto fra esperienze legate all’arte Out-sider e a percorsi d’arte nella salute mentale, per riflettere sulle pratiche artistiche in ambito psichiatrico.
Tra le attività del Centro Rondine ricordiamo il laboratorio d’arte “Il cinno selvaggio” che, guidato dall’artista Francesca Ghermanti, ha pubblicato una bellissima “Guida ai segreti di Bologna” a fumetti”.
Appuntamento il 19 novembre alle ore 17:30 a Bologna, in via San Vitale 69 presso la “Caffetteria del sì”.

 

W L’AMORE!

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Riflessioni sull’educazione sessuale e sentimentale, sul pudore, sul divertimento e sull’arte del limite.

Cosa vorreste fosse insegnato ai giovani? E che cosa avreste voluto fosse stato insegnato a voi?

Psicoradio dedica al tema una serie di puntate raccogliendo pareri vari sull’argomento, per strada, in redazione, e da “esperti”.

C’è chi ha risposto che bisogna “educare all’arte del limite” perché oggi i giovani sono abituati a un mondo troppo accelerato in tutto; ma c’è chi dice che si deve insegnare a non vergognarsi, o che ci vorrebbe più rispetto, oppure più informazione sulle malattie; e anche che bisogna insegnare ad appassionarsi al sesso che è bello e divertente.

Giovanna, ex redattrice di Psicoradio racconta ad esempio che ciò che dovrebbe essere insegnato è “un po’ più di pudore, un po’ più di sensualità […] un rispetto maggiore per il proprio corpo “ perché ”questa è una società brutale che mangia il corpo e lo mercifica.” E tra i pareri raccolti c’è anche quello del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna, Angelo Fioritti

Lo spunto per la riflessione è “W L’AMORE!”, un progetto di educazione affettiva e sessuale appena iniziato a Bologna e in altre province dell’Emilia Romagna, rivolto a insegnanti, genitori e studenti di terza media. Questo percorso di 5 incontri è sviluppato dall’Azienda Sanitaria in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna.

UNO SVILUPPO UMANO È POSSIBILE

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La redazione ha discusso di questo tema con lo psichiatra Luciano Carrino, che, per le Nazioni Unite, si è occupato a lungo del rapporto tra la salute mentale e lo sviluppo umano della società.

“Le persone hanno un bisogno, ma non sanno bene identificarlo: posso riconoscere la fame o la sete, ma se io ho bisogno di successo o di amore come faccio a riconoscerlo e soddisfarlo?”

I servizi di salute mentale, per Carrino, dovrebbero saper rispondere a questi bisogni, sapendo ascoltare i pazienti. Non si può curare senza una relazione sana e costruttiva tra servizi di salute mentale e utenti, in più si dovrebbe sviluppare un atteggiamento meno freddo, distaccato, e più rispettoso delle necessità degli altri. Purtroppo in alcuni casi questo tipo di rapporto ancora non c’è.

LA CURA SOTTO IL CIELO D’IRLANDA

 

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Chiudere i grandi manicomi che risalgono all’epoca vittoriana, cambiare l’atteggiamento dell’autorità e della gente comune nei confronti di chi soffre di un disagio psichico. Imparare a conoscere il nome della persona, e non solo quello della patologia di cui soffre.

In questa puntata Psicoradio incontra John Saunders membro dell’EUFAMI, la federazione europea delle associazioni di famiglie di persone con malattie mentali.

L’ incontro è stato occasione per approfondire la conoscenza sulla situazione della psichiatria in Irlanda, paese da cui Saunders proviene. La storia della psichiatria irlandese segue pur con tempi diversi l’esperienza degli Stati Uniti e dell’ Europa , che prevede l’abbandono dei grandi centri psichiatrici nazionali per passare ai più umani ed efficienti servizi locali ,facilitando così il reinserimento degli utenti.

DI NON LAVORO SI PUÒ MORIRE?

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C’è una relazione diretta tra crisi economica, perdita del lavoro e salute mentale? I suicidi possono aumentare in questo quadro?

Psicoradio lo ha chiesto al professor Matteo Balestrieri, ordinario di Psichiatria dell’Università di Udine. La redazione l’ha incontrato a Trieste in occasione dell’undicesimo congresso nazionale della SIEP, la Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica.

Secondo Balestrieri, il legame tra crisi economica e salute mentale esiste chiaramente: i Centri di Salute Mentale hanno meno risorse e le persone hanno meno alternative. Basti pensare che in Italia il numero dei suicidi tra il 2012 e il 2013 è quasi raddoppiato e questo dato è in correlazione con la crisi economica.

Tra le varie considerazioni espresse dal professore ne emerge anche una che fa riferimento al genere: le donne sarebbero meno a rischio suicidio perché hanno più risorse relazionali. Nella vita degli uomini, invece, il lavoro ha un ruolo più centrale e quindi, nel momento in cui viene a mancare, gli uomini perdono una parte consistente del significato della propria esistenza.

La puntata continua poi con la rubrica “Gli Psicoappuntamenti“. Ci sono persone che, senza aspettare che ci siano delle leggi a imporre comportamenti positivi, lavorano giorno per giorno per migliorare la vita delle persone.

La sociologa Gabriella Boilini, negli anni 70, ha lavorato insieme alle istituzioni, per trovare casa e lavoro alle persone che erano internate nel manicomio di San Giovanni in Persiceto. Il 25 Ottobre, nell’ambito di un convegno che si svolgerà dalle 10 alle 13, il comune bolognese le conferirà la cittadinanza onoraria, per ringraziarla di aver liberato il manicomio cittadino prima ancora che la 180 diventasse legge.

MARAT E SADE CONDANNATI ALL’OPG

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Psicoradio è andata alle prove dello spettacolo teatrale “Marat/Sade”, diretto da Nanni Garella con la compagnia Arte e Salute e con Laura Marinoni.

Per questo nuovo spettacolo Garella ha scelto di lavorare su un classico dell’avanguardia teatrale del secondo Novecento, “La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat”,(1964) di Peter Weiss poi anche prodotto per il cinema da Peter Brook nel 1967.

Nel testo di Weiss la morte di Jean-Paul Marat vengono messi in scena dagli internati del manicomio di Charenton, dove il marchese de Sade venne realmente rinchiuso tra il 1801 e il 1814, e che nell’opera diventa regista della pièce stessa. Questo “teatro nel teatro” tocca diversi temi:, la follia, la libertà, l’esclusione, la cura, il teatro, l’inserimento nella società e nel lavoro.

Nello spettacolo di Nanni Garella l’azione viene ricollocata ai nostri giorni, in uno di quegli OPG, (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) che, ufficialmente aboliti, “chiusi ma aperti”, costituiscono ancora oggi una piaga del sistema penitenziario italiano.
“Marat – Sade” sarà all’Arena del Sole di Bologna dal 15 al 26 Ottobre e al Teatro delle Passioni di Modena dal 18 al 30 Novembre. Arte e Salute onlus è una associazione nata nel 1999 a Bologna con lo scopo di coniugare il lavoro nel campo della salute mentale con quello artistico e comunicativo. Attualmente gestisce Psicoradio, e tre compagnie teatrali che hanno messo in scena autori importanti come Shakespeare, Pirandello e Pinter. Per questa attività Arte e Salute onlus ha vinto importanti premi nazionali, come l’UBU per il teatro, e il Premio nazionale Marconi per la radio.

In questa  puntata parleremo anche di “Attaccàti al tram della salute mentale”, una iniziativa che si terrà il 10 ottobre Milano in occasione della giornata mondiale della salute mentale. Quel giorno su un tram ATM che effettua le normali fermate nel centro della città chi sale ascolterà musica e informazioni sulla salute mentale dalle associazioni di utenti e operatori “Fare Insieme”

PSICORADIO TRA ARTE E TEATRO

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Il signor Arthur Bispo do Rosàrio ha passato quasi tutta la sua vita in un manicomio, ma le sue opere sono state esposte alla Biennale d’arte di Venezia. E’ solo un esempio di arte irregolare, l’arte di chi crea senza una vera formazione artistica e si colloca al di fuori dei canali tradizionali di diffusione e critica artistica.
A Bologna, il 10 ottobre, verrà presentata la prima Galleria Virtuale di arte irregolare, patrocinata dal Dipartimento di Salute mentale di Bologna e dal “Comitato Nobel per i Disabili”, comitato voluto da Dario Fo, Franca Rame e dal figlio Jacopo, con il compenso per il Nobel per la letteratura vinto dall’attore nel 1996.
La vera novità della galleria virtuale sarà la possibilità, per gli artisti irregolari di mettere in mostra le proprie opere e venderle a un pubblico ampio che potrà consultare il catalogo tramite un sito internet dedicato.
Psicoradio, che sarà radio ufficiale dell’inaugurazione della galleria, ha intervistato quattro artiste che raccontano il loro rapporto con l’arte e sofferenza.

 

Psicoappuntamento: dal 15 al 26 ottobre, la compagnia teatrale di Arte e Salute presenta all’Arena del Sole di Bologna “La persecuzione e l’assassinio di Jean Paul Marat”, con la partecipazione di Laura Marinoni, e gli attori della Compagnia Arte e Salute, per la regia di Nanni Garella.

 

SILVIA NELLA CASA CHE LOTTA CONTRO IL CIBO

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Un’ esperienza in un istituto per disturbi alimentari
“sono rimasta delusa da questa esperienza e non sono cambiata in niente dopo essere stata in questo centro”
Silvia è una giovane donna che da anni combatte contro la bulimia; qualche tempo fa  è venuta a Psicoardio per raccontare il suo ultimo tentativo: ha passato due mesi in un centro specializzato nella cura dei disturbi alimentari.
Purtroppo, è stata una delusione, perchè l’esperienza non le ha apportato nessun cambiamento: “durante i periodi di prova in cui tornavo a casa tornavo ad abbuffarmi”.
Secondo Silvia, in questo centro  non c’era abbastanza assistenza psicologica per comprendere l’origine dei disturbi, e l’attenzione principale era dedicata al comportamento delle pazienti mentre erano lì: 
“ nel pomeriggio c’erano delle attività per intrattenere le pazienti come ad esempio laboratori di decoupage e di pittura su magliette. Durante i pasti, si mangiava assieme ma ciascuna paziente aveva  il proprio tavolo e la propria dieta. Dopo i pasti, per circa un’ora, i bagni venivano chiusi per evitare che le pazienti andassero a vomitare…..”

 

 

PsicoappuntamentI: Psicoradio invita i suoi ascoltatori a partecipare a due giornate dedicate alla sociologa Lella Boilini, che a partire dal 1973 riuscì a svuotare l’ospedale psichiatrico di San Giovanni in Persiceto, prima che la legge 180 avesse stabilito di chiudere i manicomi in Italia.
“Quando Lella Boilini arrivò nel 1973 all’ospedale psichiatrico di San Giovanni in Persiceto, non andò a vedere le condizioni di vita degli ospiti del manicomio, perché sapeva già cosa fare: la struttura doveva essere chiusa e gli ospiti ricollocati all’interno del loro tessuto sociale di riferimento. Con il suo staff, divise per provenienza tutti gli ospiti e poi, ad uno ad uno o in gruppi, cercò per loro una sistemazione. Per realizzare tutto ciò, Lella Boilini dovette viaggiare in aereo, in treno, in traghetto; andò a Cagliari, Nuoro, Novara, La Spezia…”.
La storia della sociologa Lella Boilini verrà raccontata in un filmato che sarà proiettato martedì 30 Settembre alle ore 15:30 in via Palazzazzo 6 a Sala Bolognese (BO).
Il 25 ottobre, San Giovanni in Persiceto (BO) dedicherà un’intera mattinata alla sociologa e Psicoradio sarà presente. Ma questo ve lo racconteremo nelle prossime puntate.

Un estenuante lieto fine. L’anoressia vista dalla madre

“Mia figlia Maria aveva più di 20 anni ma era uno scricchiolino. Non gliene avresti dati più di otto […] Sembrava uno scheletro, un morto vivente”.
Rosaria ricorda così la figlia, quando era anoressica; per rispettare la privacy, la sua lunga intervista è stata trasformata dalla redazione in un racconto.
Rabbia, preoccupazione, senso di colpa, impotenza, ma anche isolamento; i sentimenti che affollavano Rosaria erano tanti: “non potevo parlarne con nessuno perché l’argomento era un tabù. Dalle nostre parti dire che una ragazza è anoressica è come dire che è una squilibrata”.
La figlia adesso ha ripreso una vita normale. Però, secondo Rosaria dall’anoressia non si esce mai del tutto e bisogna vigilare.

La puntata continua con un appuntamento. Benedetto Saraceno, già direttore della Divisione Salute Mentale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, presenterà a Bologna il suo libro “Discorso globale, sofferenze locali – analisi critica del Movimento di salute mentale globale”, nel quale lo psichiatra ha condensato 30 anni del proprio lavoro.
Psicoradio ha intervistato il dott. Angelo Fioritti, che sarà uno dei relatori dell’incontro.
“L’obiettivo del lavoro di Benedetto Saraceno è stato quello di portare il tema della salute mentale nelle agende politiche dei diversi stati e esportare a livello mondiale il modello italiano frutto della legge 180”, spiega il dott. Fioritti, “cercare di superare gli ospedali psichiatrici e avviare una gestione territoriale dei sistemi di cura. L’attenzione del dott. Saraceno si focalizza sui progetti individuali, per migliorare la qualità della vita e l’inclusione sociale delle persone con disturbo psichico”.
Il libro sarà presentato il 23 Settembre alle ore 17, presso Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, Bologna