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Autore: Admin

FOLLIA UGUALE BRUTTEZZA?

“Forse però non sono i soggetti ad essere brutti, sono le paure di chi ha disegnato!” “ Mi sono immedesimata in alcuni dei quadri di Sambonet e mi sono resa conto che certe cose non sono capitate solo a me”

Clicca qui per ascoltare la puntata 

Sono le prime impressioni di una delle redattrici di Psicoradio davanti alle opere esposte a Ferrara all’interno della mostra itinerante ‘I volti dell’alienazione’.

L’esposizione raccoglie centinaia di ritratti che l’artista e designer milanese Roberto Sambonet realizza tra il 1951 e 1952 nel manicomio brasiliano di Juqueiri. Sambonet trascorre 6 mesi nei reparti dell’ospedale e ritrae, a china o a matita, gli internati in una serie di opere di grande intensità, capaci di andare al di là del volto e mostrare pensieri, emozioni, sentimenti.

L’artista accosta ai ritratti dei pazienti psichiatrici testi di autori che nei loro scritti hanno raccontato il tema del disagio mentale: Allen Ginsberg, Domenico Campana, Friedrich Nietzsche, Edgar Lee Master, William Shakespeare, Voltaire e altri. Psicoradio ha visitato la mostra; oltre ai pareri della redazione, abbiamo intervistato Ivan Novelli, uno dei curatori della mostra che e’ anche tra i fondatori ‘Società della ragione’, una Onlus che ha partecipato alla campagna per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari di StopOPG.

“L’obiettivo della mostra è proprio quello di attirare l’attenzione sul tema della chiusura degli OPG: vedendo i quadri aumenta la consapevolezza che questi luoghi si debbano chiudere al più presto. Ci auguriamo che la scadenza del 31 marzo prossimo venga rispettata”.

PSICOAPPUNTAMENTO

PSICOPATOLOGIA IN TEMPO DI CRISI – Nei ragazzi anche giovanissimi, di età tra 10 e 19 anni, aumentano le malattie psichiche provocate da abuso di alcol e sostanze stupefacenti. A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI), che proprio di questa emergenza si occuperà, tra l’altro, in occasione del suo il 19/mo Congresso nazionale dal 23 al 26 febbraio 2015 presso Milano Congressi. La manifestazione è dedicata alla psicopatologia in tempo di crisi: stress, vulnerabilità e resilienza.

SALUTE MENTALE O SALUTE FISICA? PARTE 2

“Grazie agli psicofarmaci sono riuscita a riflettere su me stessa e sul mio dolore. Poi ho affrontato la questione del peso”

“Io però sento anche la mancanza di quella parte di me ribelle e rompicoglioni che con gli psicofarmaci non si esprime”.

L’intervento del medico inglese David Shiers su salute mentale e salute fisica, andata in onda la settimana scorsa, ha sollevato molto dibattito in redazione. Così, invece di discutere in corridoio e in giardino, abbiamo deciso di registrare le esperienze e i dubbi di Psicoradio sull’uso dei medicinali e sugli effetti collaterali.

Anche se i redattori riconoscono l’aiuto che i farmaci hanno portato nella loro vita, le paure sono tante, a partire dal timore della modifica del corpo, dell’ingrassamento. E poi: la perdita di memoria può essere un effetto dell’uso di psicofarmaci? Cosa vuol dire essere intolleranti all’idea di assumerli? Nei casi acuti sedare con dosi massicce è sempre il migliore intervento da parte dello lo specialista?

Per caso, il giorno della discussione è passato in redazione uno psichiatra amico di Psicoradio, il dott. Filippo Renda. Ne abbiamo approfittato e lo abbiamo costretto ai microfoni, per rispondere a qualche nostra domanda.

PSICOSANREMO

Lo vedi? Lo snobbi? Poco importa, se ne straparla! E’ la settimana di San Remo; anzi di Psico San Remo: qualche redattrice e redattore commentano le canzoni in gara. Naturalmente, quest’anno più che mai la tendenza è amore a tutto spiano!

SALUTE MENTALE O SALUTE FISICA? PARTE 1

”I servizi continueranno a separare mente e corpo? Questo è un punto cruciale. Se come dottori continuiamo a trattare le persone un pezzo alla volta facciamo una pazzia. E’ davvero una follia.”

Spesso gli effetti collaterali degli psicofarmaci, soprattutto quelli considerati minori o non importanti come l’aumento di peso, vengono trascurati di fronte alla necessità di ridurre i sintomi della malattia. Questi effetti, invece, possono essere uno dei motivi che rende difficile per un paziente psichiatrico continuare a seguire la terapia.

I redattori di Psicoradio lo sanno per esperienza e spesso ne hanno discusso in trasmissione. In questa puntata ascoltiamo David Shiers, un medico inglese che, a partire da una vicenda personale, ha elaborato schemi di intervento per tutelare la salute fisica dei pazienti psichiatrici.

Infatti la figlia del dottor Shiers già molto giovane ha dovuto curarsi con psicofarmaci che le hanno provocato un forte aumento di peso.Questo fatto le ha causato molti disturbi, sia psichici che fisici. A questo punto il padre ha deciso di dedicarsi al tema degli effetti collaterali degli psicofarmaci.

In seguito a questo suo impegno Shiers, consulente del National Institute for Clinical Excellence del Regno Unito, insieme ad altri colleghi, è stato chiamato ad elaborare linee guida e schemi di intervento per tutelare la salute fisica dei pazienti psichiatrici, tema molto importante se, come afferma il dott. Shiers, in Inghilterra un paziente in media vive circa 15 anni in meno rispetto alla popolazione.

UNA VITA DA CANI CATTIVI

E’ il parere di Francesco (nome di fantasia), uno degli interrnati dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia, che abbiamo già sentito nella scorsa puntata raccontarci la vita nell’Istituto.

In questa trasmissione ci racconta invece di Pitbull, uno spettacolo messo in scena dalla compagnia teatrale dell’OPG. Qui l’addestramento per far diventare feroce questo tipo di cane è simbolo della vita delle persone che sono finite internate negli OPG.

Monica Franzoni, responsabile del progetto teatro all’interno dell’OPG di Reggio Emilia e regista degli spettacoli realizzati al suo interno racconta a Psicoradio quanto sia importante il teatro per “dare voce alla sofferenza”, controllare rabbia, ansia e ricreare la relazione tra gli internati.

Continuando a parlare di artisti, Psicoradio ha intervistato un artista irregolare che si fa chiamare Mackenzie mentre, a Bologna, dipingeva un graffito su una parete dell’ex ospedale psichiatrico Roncati (dove si trova la sede di Psicoradio).

Mackenzie ha voluto dirci il suo parere su un argomento caro a Psicoradio: il linguaggio, e su come utilizzare parole difficili come matto, negro …

PITBULL

Secondo la legge italiana gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dovranno chiudere entro il 31 marzo 2015.

L’OPG di Reggio Emilia ha messo in scena lo spettacolo teatrale “Pitbull”, una suggestiva piece dove gli internati raccontano le loro storie per riflettere sul rapporto tra condizioni di vita e violenza. (a Bologna una rappresentazione è stata organizzata all’XM24 il 16 novembre 2014).

Psicoradio ha intervistato uno degli attori-internati, Francesco, (nome di fantasia) che spiega com’è la vita negli OPG e racconta le condizioni nelle quali lui e gli altri internati sono costretti a vivere. Dalle parole di Francesco emerge una realtà dura; il suo auspicio è che in futuro il diritto alla cura venga prima di ogni altra considerazione.

Abbiamo sentito inoltre il parere di Monica Franzoni, responsabile del progetto teatro dell’OPG di Reggio Emilia e regista degli spettacoli che vengono realizzati al suo interno.

PSICOAPPUNTAMENTI

“I volti dell’alienazione”
Psicoradio segnala la mostra dell’artista milanese Roberto Sambonet “I volti dell’alienazione”. Si svolgerà dal 22 gennaio al 2 febbraio presso il Palazzo municipale di Ferrara. L’evento, proposto dalla Società della Ragione, vuole contribuire alla campagna per la chiusura degli OPG.

La squadra H e la casa dalle finestre che piangono.

Il 29 gennaio, alle 10, presso la libreria COOP Zanichelli ( Piazza Galvani 1/H a Bologna), Maurizio Cocchi, presidente della cooperativa sociale Virtual COOP, presenterà il suo libro “La squadra H e la casa dalle finestre che piangono”. Si tratta di un giallo in cui una avventurosa Squadra H indaga su delitti valendosi di un ispettore paralitico, un sordo ipertecnologico, un’amazzone cieca, un’autistica a cui non sfugge niente e una piccola down dal cuore d’oro.
E’ un libro che riesce ad essere divertente, e a parlare di disabilità senza retorica e sentimentalismo a buon mercato. Marcello Camilli, attore e regista teatrale, ne leggerà alcuni brani.

I NOSTRI CUGINI ”COLIFATOS”

“La radio esiste, è una verità e ha la potenza di incontrarsi con gli altri”.

Radio La Colifata nasce 23 anni fa a Buenos Aires all’interno del manicomio La Borda ed è la prima Radio che dà voce a chi soffre per un disagio mentale.

Ai nostri microfoni Alfredo Oliveira, fondatore della Radio, fa un bilancio sul senso di questa importante esperienza: generare uno spazio, ridare dignità e voce a persone che oltre a soffrire psichicamente soffrono per il fatto di essere strappati dalla società e confinati dentro un manicomio.

Radio La Colifata lavora perché ognuno possa esprimere il proprio modo di percepire il mondo nel rapporto con gli altri.

E’ proprio in questa connessione la possibilità di trovare senso per la vita e produrre progetti. E non c’è nulla di più terapeutico di questo, poter sentire che la vita di ciascuno di noi ha senso, che possiamo progettare quello che desideriamo, e che inoltre possiamo avere il diritto di vivere nella comunità, avere un lavoro, avere affetti, amori ed essere padroni della nostra storia; per questo Radio La Colifata è terapeutica.

LA DONNA CHE VIDE IL FUTURO E APRÌ LE PORTE: LELLA BOILINI

“Quando Lella Boilini arrivò nel 1973 all’ospedale psichiatrico di San Giovanni in Persiceto, non andò a vedere le condizioni di vita degli ospiti del manicomio, perché sapeva già cosa fare: la struttura doveva essere chiusa e gli ospiti ricollocati all’interno del loro tessuto sociale di riferimento.” In ottobre, a S. Giovanni in Persiceto (Bologna) è stata conferita la cittadinanza onoraria alla sociologa Gabriella Boilini ed è stato presentato “ Quando le porte si sono aperte”.

Il libro racconta come è stata smantellata giorno dopo giorno quella che è stata per molto tempo“ la maggior attività economica del paese”, “l’ospedale-ricovero”, il “manicomio” del paese. Gabriella Boilini, con l’aiuto di infermieri, collaboratori, sindacalisti e medici riuscì, in anticipo di 5 anni rispetto alla legge 180, (legge Basaglia) a realizzare il suo progetto. Appena arrivata nell’ospedale, la sociologa volle conoscere la storia di tutti i pazienti; poi iniziò un lungo percorso per cercare di reinserirli nella realtà di S.Giovanni in Persiceto o nei loro ambienti di provenienza. Per realizzare tutto ciò Lella Boilini viaggiò a Cagliari, Nuoro, Novara, La Spezia… Questo modo di affrontare il tema della sanità mentale innescò nella zona del persicetano un processo che portò alla realizzazione di appartamenti protetti, servizi domiciliari e altre iniziative di welfare. Qualche paziente torno’ in famiglia, altri andarono a vivere in gruppi appartamento o in strutture protette, altri ancora in case di riposo… Grazie alle persone che vivono il lavoro con passione, oltre che con competenza, è stato possibile restituire ai pazienti un po’ di libertà e dignità, valori che per molti anni erano stati solo un miraggio.

PASSIONI COME MEDICINA

In questa puntata i redattori di Psicoradio raccontano delle loro “passioni artistiche”, e della funzione che hanno nella loro vita: c’è chi suona il piano e chi canta accompagnato dalla chitarra, chi scrive poesie, chi disegna, e in questi momenti si esprimono emozioni e ci si consola.

“Suonare un pezzo brasiliano ti fa credere che la vita almeno per quel momento è un po’ diversa da quella che in realtà è “

“Io suono perché mi riempie di felicità… un po’ come mangiare e bere”.   “Io disegno sempre, ma quando sto male i lavori mi vengono meglio” È possibile credere che esistano anche altri modi per affrontare i momenti difficili e, a volte, i farmaci non sono l’unica via possibile.

TOXIC LOVE: L’AMORE TOSSICO

 

Psicoradio propone l’intervista a Angela Baraldi, cantante ed attrice, in cui parla del suo progetto Toxic Love, che ha portato in tour qualche tempo fa.

Il tema dell’amore tossico, malato, viene affrontato attraverso la reinterpretazione di alcuni brani di grandi artisti della fine degli anni Sessanta: Lou Reed, Nico, i Velvet Underground, i Doors. La maggior parte delle canzoni sono cover di Lou Reed, il cantante americano che per il suo anticonformismo è considerato uno dei precursori del movimento punk.

Angela Baraldi, attraverso la sincerità spietata delle canzoni, racconta l’orgoglio e il coraggio di essere diversi, e la fatica di essere se stessi in un rapporto d’amore. “Non sempre le nostre passioni sono rivolte a qualcosa di possibile”, afferma Angela Baraldi, mentre “la regola numero uno dell’amore felice – quindi non tossico – è che sia possibile. Ma è sempre giusto desiderare cose possibili? L’uomo tende a desiderare e il desiderio è stimolato da qualcosa che non c’è”.

CHIEDIAMOLO A BABBO NATALE

Esiste un solo Babbo Natale, o ci sono diversi Babbi Natale?
Quanti anni ha Babbo Natale?
Ha mai avuto Babbo Natale problemi mentali?
Babbo Natale ha mai avuto paura?
Babbo Natale è sposato o convive?
Babbo Natale teme il freddo?
Babbo natale ha mai ucciso qualcuno?
Babbo natale ama le renne?
Babbo Natale ha mai cavalcato una tigre?
Babbo Natale ha mai rubato un giocattolo?
Babbo natale ha mai fatto sciopero? E contro chi?
A Babbo Natale piacciono i bambini? Fatti come?

Ma Babbo Natale risponderà?

JOINT ACTION

Un progetto internazionale per la salute mentale

Flavio Prata è uno dei membri del progetto JOINT ACTION di cui fanno parte l’associazione Arete Onlus di Varese (Associazione regionale per la tutela e l’emancipazione delle persone con depressione e ansia) e Gamian, Federazione internazionale no profit con lo scopo di promuovere l’informazione e la formazione sui trattamenti e i supporti disponibili per le persone che soffrono di un disagio mentale.

Per il dottor Prata, “Il punto sta nell’evitare di centrare la persona e non la patologia”. A lui piace la parola utente dei servizi psichiatrici perché ha la convinzione che la psichiatria non deve essere vissuta con timore. Il paziente che ha un disagio psichico deve essere un cittadino a tutti gli effetti con il desiderio primario di stare meglio e di recuperare totalmente la sua capacità di vivere serenamente.

Questa settimana lo psicoappuntamento riguarda FESTEGGIA-MENTI, “una giornata per costruire insieme salute mentale”. L’evento, che si terrà nell’area ex Roncati di via Sant’Isaia 94 a Bologna, è promosso da 3 centri diurni del territorio bolognese, dalla Cooperativa Arcobaleno, dal Collettivo artisti bolognesi, dalle Associazioni Cufo e Arte e salute, dall’istituzione Minguzzi e dal Dipartimento di salute mentale di Bologna. Dalle 9 alle 16.30 esposizione delle opere realizzate dagli utenti dei centri diurni e dal collettivo artisti irregolari, alle 17.30 lo spettacolo Wonderland a cura del laboratorio teatrale “Qui si recita a soggetto”.

PSICORADIO AL CINEMA

Clicca qui per ascoltare la puntata 

In questa puntata ogni redattore di Psicoradio parla di un film che gli è piaciuto e di quali emozioni gli ha suscitato. A chi ha un indole irrequieta piacciono i film d’azione, come Luca: “da piccolo ho visto ogni sabato sera, per venti volte, ‘’Commando”, e mio nonno si era preoccupato’’.  Altri redattori sono eterni sognatori e prediligono le favole: a Gabriele, per esempio, piace “Pretty Woman” perché “la vita può cambiare da un momento all’altro e riservare nuove sorprese”. C’è anche chi, come Lorenzo,  è riflessivo e sceglie film più introspettivi, come “2001 Odissea nello spazio”, “perché filosofico ed enigmatico”.            .
E voi Psicoltatori vi riconoscete nei nostri gusti cinematografici ? Per saperne di più ascoltate la puntata, non è necessario essere dei cinefili!