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Autore: Admin

Io vorrei superato ogni tremore

Psicoradio ricorda Alda Merini: una sua poesia aveva aperto la prima trasmissione,nel 2006.

Oggi una biografia radiofonica intreccia poesie, pagine del diario e nostri ricordi di un incontro con lei a Mantova, nel 2008.

“Io vorrei, superato ogni tremore giungere alla bellezza che mi incalza”“Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella golacome una trappola da sacrificio,è quindi venuto il momento di cantare una esequie al passato”

Non è intenzione di Psicoradio giudicare la poesia di Merini; certamente alla redazione piace la donna: irriducibile alla miseria del manicomio, viva e desiderante anche nei momenti di solitudine e povertà, con il coraggio di parlare di quel bisogno d’amore che è il vero tabù di questa epoca consumista di sesso.

Tom Harrell

“Tom Harrell è un santo!” Con queste parole, ai microfoni di Psicoradio,  il pianista Dado Moroni ha descritto uno dei trombettisti jazz più famosi viventi.

Forse non è proprio un santo, ma di sicuro un uomo che ha saputo trasformare la sua malattia in una risorsa.

Su suggerimento di un ascoltatore appassionato del musicista, Psicoradio ha dedicato un omaggio a Tom Harrell, attraverso le parole di Dado Moroni e del critico musicale Luigi Onori.

Gabriele

Questa puntata forse rispecchierà un po’ la tristezza di Psicoradio perché è una trasmissione che ricorda Gabriele, un redattore che se ne è andato nel sonno, a 42 anni, per un infarto, dopo che è stato con noi dal 2008: sette anni in cui ogni settimana, per più di dodici ore, abbiamo lavorato gomito a gomito. Abbiamo recuperato alcuni frammenti di puntate registrate e realizzate da Gabriele nel corso di questi anni e ciascuno dei redattori ha dedicato a lui un ricordo. Ecco qualche frase estratta dalle tante e affettuose  testimonianze:

Una persona umile con le sue bellissime battute al volo.”

“ Di Gabri vorrei ricordare la delicata gentilezza, la bontà d’animo e la sua disponibilità.”

“ Parafrasando il film il grande Gatsby, io lo chiamavo il Grande Gabri.”

“ Mi ricordo le grandi ma poche mangiate che abbiamo fatte assieme.”

“ Mi aveva messo da subito a mio agio  facendomi sentire parte di questa grande famiglia che, come diceva lui, l’aveva accolto.”

“ Io e Gabri condividevamo gusti musicali molto pop.”

“ Mi trema la voce parlando di te, ricordando le tue battute, la tua comicità e il tuo essere sempre allegro.”

“ Siamo stati insieme qui a Parigi, bene, come due amici di lungo corso.”

“ Con poche cose dava veramente tanto come per esempio le caramelle che ci regalava.”

“ Mi ricordo di te quando abbiamo fatto assieme la puntata sul Signor Bonaventura. ”

Un AGOSTO SPECIALE con Psicoradio!

Per tenervi compagnia in agosto Psicoradio ha preparato quattro puntate speciali da un’ora, con contenuti diversi e tanta musica!

7 AGOSTO: ARTE ED ALTRE EMOZIONI LA FOLLIA DELL’ARTE Biografie, brani di diari, citazioni … per indagare la capacità – e la necessità – degli artisti di affondare negli abissi dell’inconscio, proprio e collettivo Jackson Pollock: “ Tutti noi siamo influenzati da Freud, mi pare… La pittura è una scoperta del sé. Ogni buon artista dipinge ciò che è.(…) L’inconscio è un elemento molto importante dell’arte moderna; e penso che le pulsioni dell’inconscio abbiano grande significato per chi oggi guarda un quadro. E inoltre, “PEDAGOGIA PERVERSA”: un redattore di Psicoradio ricorda i crudeli metodi “educativi” materni.

14 AGOSTO:  D’AMORE E DI CASTRAZIONE SOCIALE Viaggio sentimentale nell’amore ai tempi della salute/malattia mentale

21 AGOSTO: ANCORA PSICHE, ARTE E MUSICA Dall’intervista al cantautore Bobo Rondelli, agli artisti che hanno conosciuto la sofferenza psichica, viaggio nell’arte e psiche. Quando i grandi fan la guerra, non voglio crescere mai! Coi bambini sotto terra, non voglio crescere mai! … La Mercedes con la ganza, tutti a Cuba in vacanza, a seguir la moda stronza e anche il piercing fa tendenza, sento il jazz e vado a danza, io sto qui nella mia stanza e… …non voglio crescere mai! Una reinterpretazione di Bobo Rondelli di I don’t wanna Grow up di Tom Waits

28 AGOSTO: PARLARE ALLE PROPRIE VOCI Cosa vuol dire “udire le voci”? Come si impara a convivere con questo fenomeno? Un’intervista con lo psichiatra Stefano Canini, e con la dott. Leni Semprini, che sono tra i coordinatori della rete nazionale “Noi e le voci”: “Non è vero che chi sente le voci è necessariamente ha una malattia psichica“ afferma il dott. Canini. E poi il racconto di due ex redattrici di Psicoradio, che le voci le frequentano da molti anni, e che in alcuni casi le amano

Le figlie della dea

Le streghe da un altro punto di vista

Le donne di Psicoradio,un po’ “tutte streghe”, dedicano la puntata alle “figlie della dea madre”. Nell’immaginario tradizionale le streghe sono donne vestite di nero che danzano in cerchio nelle notte di luna piena. Michela Zucca, antropologa e scrittrice, racconta invece a Psicoradio una storia diversa, quella di donne guerriere e sovversive che combattono il potere costituito e per questo vengono perseguitate.

Persone perseguitate perché diverse, chi sono le streghe di oggi? La redazione si chiede se le persone che soffrono di disagio psichico siano oggi streghizzate e la prof. Zucca conferma che “sicuramente chi è diverso, chi soffre di un disagio, chi pesa senza produrre, nella nostra società non ha diritto di esistere. Si vede come ogni volta che viene commesso un fatto violento si metta in discussione la chiusura dei manicomi, attribuendo automaticamente ai così detti pazzi l’etichetta della pericolosità”.

La paura del diverso, il pregiudizio che si trasforma in persecuzione sono dunque più che mai presenti nella società moderna, anche se i fatti smentiscono la violenza e pericolosità di chi soffre di disturbi psichici come sottolinea ancora l’antropologa, Michela Zucca: “se capita che un paziente psichiatrico commette un crimine ecco che si generalizza immediatamente e si dice che i pazienti psichiatrici sono tutti pericolosi e violenti. Si tralascia invece di dire che la maggior parte delle violenze è opera di normalissimi e rispettosissimi padri di famiglia, negli ultimi 15 anni il numero di delitti commessi in famiglia da rispettabili persone ha superato quelli commesi dalla malavita”.

 

Vai al 90!

Fino a qualche decennio fa “vai al 90!” a Bologna significava mandare qualcuno al manicomio: il manicomio Roncati, in via sant’Isaia 90.

Giovedì 2 luglio 2017 alle 19.30 Psicoradio assieme all’autrice Elsa Montanari presenta il libro “Sant’Isaia 90. Cent’anni di follia a Bologna” presso le Serre dei Giardini Margherita, in via Castiglione 134, Bologna.

Il libro è frutto di un paziente lavoro di scavo nell’archivio dell’ex manicomio Roncati. L’ospedale dei matti di Bologna è raccontato – durante tutto il Novecento – da chi l’ha conosciuto da dentro, pazienti, medici, infermieri. Sono “cronache di poveri matti” che raccontano di chi “ammalò di testa” – degenerati, infanticide, donne irregolari, militari impazziti al fronte, omosessuali, dissidenti politici – ma anche di psichiatri illuminati e meno, e di cittadini che in quel piccolo mondo a parte lavorarono e vissero a fianco dei malati. 

Ne esce un quadro per certi versi sorprendente e finora del tutto sconosciuto, come la nascita in pieno periodo fascista di una scuola d’arte e teatro con spettacoli aperti al pubblico e alla stampa, o la degenza di alcuni ricoverati “d’eccezione”. Racconta storie che hanno come sfondo Bologna e i suoi cittadini.

 

 

DIVENTARE FAMIGLIA

Carlo Zandi, infermiere, e Carolina Conti, psicologa, raccontano ai microfoni di Psicoradio l’esperienza di un progetto molto interessante, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale di Bologna: lo IESA – (Inserimento eterofamiliare supportato di adulti seguiti dai servizi di salute mentale).

Si tratta di famiglie che, in modi diversi, si prendono cura di pazienti.

Si può partecipare al progetto accogliendo in casa una persona per 24 ore al giorno, ma anche dedicando un paio di ore a settimana all’aiuto di una persona che vive in un proprio appartamento.

“Per partecipare al progetto IESA serve soprattutto una disponibilità alla condivisione. Si deve in qualche modo creare una famiglia”

 

In questa prima puntata dedicata allo IESA gli operatori Conti e Zandi parlano di come questo progetto possa migliorare la qualità di vita del paziente, ma anche di chi lo ospita, perchè, per esempio, combatte la solitudine.

 

Nelle prossime puntate potrete ascoltare le voci di chi partecipa allo IESA e vive ogni giorno gioie e difficoltà di questa convivenza.

 

La puntata continua con la presentazione musicale della canzone “Scivola, vai via” di Vinicio Capossela, che riporta alla memoria di Paolo ricordi forti e malinconici.

I CINQUE ANNI PASSATI IN MACCHINA NON LI RICORDO PIÙ

Alcuni redattori di Psicoradio sono andati a casa di Mauro, un ex senzatetto che vive in un appartamento in un alto grattacielo di Bologna, messo a disposizione dal progetto Housing First.

Mauro vive al settimo cielo perché ora ha un tetto sulla testa e qualche soldo in più che guadagna lavorando con l’Auser.

Mauro ha due passioni: una è fare i cruciverba e l’altra costruire modellini di grattacieli e palazzi bolognesi con i pacchetti delle sigarette che ha fumato.

Ricorda con grande sofferenza la sua vita per strada, quando doveva dormire in macchina, “anche sotto la neve”.

E’ una vita così brutta che, lui dice, non augurerebbe nemmeno al suo peggior nemico e non può essere fatta per scelta.

La puntata continua con la presentazione musicale del brano “Io vagabondo”, e il racconto di Rama, un ex redattore di Psicoradio, che ha cambiato 17 case in 21 anni.

UN’ ALTRA PUNTATA SULLE VOCI!

Psicoradio ha chiesto al dr Stefano Canini e alla dr.ssa Leni Semprini che cosa vuol dire sentire le voci. Esistono molti modi di sentirle: ci sono voci che vengono udite esternamente, come se appartenessero ad una persona in carne e ossa; quelle che vengono sentite internamente, nella propria mente, nel proprio corpo.

E le voci possono essere “buone” o “cattive”. Ma un tipico esempio di udire le voci è anche l’amico immaginario dei bambini. Quell’amico che improvvisamente compare, e poi improvvisamente svanisce durante la crescita; e a nessuno viene in mente di associare questo fenomeno ad una patologia.

In realtà, afferma Stefano Canini, ciò che è sicuro è che il fenomeno delle voci non riguarda esclusivamente le malattie mentali; anzi, la maggioranza delle persone che sentono le voci non ha malattia psichiche. La percentuale di popolazione che sente le voci varia dal 7% al 15% e solo un terzo sente l’esigenza di curarsi; le altre persone invece integrano il loro sentire le voci nella vita di tutti i giorni. Ciò che viene sottolineato, insomma, è che udire le voci non significa necessariamente essere affetti da una grave malattia.

ANDREA AL PIANO

La puntata si conclude con Andrea, un redattore di Psicoradio, che racconta il suo rapporto con il pianoforte e ci fa ascoltare qualche brano : “Quando avevo 6 anni mio padre mi fece andare a scuola di pianoforte e penso sempre che sia stato il suo regalo più … Dopo 8 anni decisi di smettere la scuola di piano; anche perché ero sempre più terrorizzato dai saggi, dove mi emozionavo sempre e alla fine sbagliavo a suonare le note (…) Adesso, ho deciso di riprendere ma stavolta pagato da me, e tra un po’ darò un saggio in una orchestra.”

BUON COMPLEANNO, PSICORADIO!

Psicoradio da nove anni ha scelto, come linea editoriale, di approfondire i temi che ruotano attorno al prefisso “psi”, anche in senso molto lato: politiche sociali, storia, cultura, arte.

Quasi 400 puntate che si possono riascoltare su questo sito!

Nella puntata sentirete molte voci di redattori ed ex-redattori che hanno fatto la storia di Psicoradio e le ascoltiamo con una punta di nostalgia, perché vorremmo che fossero ancora qui con noi.

Psicoradio guarda anche al futuro; si parlerà per esempio di psichiatria e religione, di contenzione, di cinema. Ma cos’è Psicoradio? Dice una poesia di Aldo Palazzeschi: “…Son dunque che cosa? Il saltimbanco dell’anima mia.”

PSICOAPPUNTAMENTI

Il 14 Maggio è iniziata la seconda edizione del Festival “Delle Cure e delle Arti”, organizzata dal DSM di Bologna e che si concluderà il 10 Giugno 2015.

Sabato 30 Maggio alle 18:00, a Santa Maria della Vita in via Clavature 8, l’artista Alessandro Bergonzoni e l’antropologo Walter Harrison discuteranno del ruolo del Teatro nella società e nella storia e nell’arte.

Occasione sarà la presentazione del libro “Il teatro illimitato”, progetti di cultura e salute mentale, a cura di Cinzia Migani e Francesca Valli, con la collaborazione di Ivonne Donegani. Psicoradio condurrà la serata e intervisterà gli ospiti.

LA FOLLIA DELL’ARTE

Da sempre Psicoradio è attenta al mondo artistico, e tantissime trasmissioni che hanno indagato i rapporti del mondo psichico con l’arte.

Per la chiusura della rassegna “Delle cure delle arti”, organizzata dall’Ausl di Bologna, Psicoradio realizza LA FOLLIA DELL’ ARTE.

La FOLLIA DELL’ARTE sarà installazione sonora e visiva dove, con Immagini e letture, si darà voce ad alcuni grandi artisti che hanno conosciuto o indagato la sofferenza psichica, e l’hanno tramutata in arte.

Da Goya a Louise Bourgeois, da Camille Claudel a Cyndy Sherman, e poi Munch, Rothko, Marina Abramovich, naturalmente Van Gogh, e non poteva mancare Virgina Woolf … Mercoledì 10 giugno dalle 11 alle 18, ex ospedale Roncati, via S.Isaia 92 o viale Pepoli 5, Bologna.

LA PEDAGOGIA PERVERSA DI UNA MADRE

La puntata si apre su una storia vera, la prima di una serie di racconti di vita vissuta che vengono regalati a Psicoradio.

In questo caso è un nostro redattore che ricorda quando era bambino, e la “pedagogia perversa”che la madre ha usato con lui e i suoi fratelli.

La puntata prosegue poi con il “Repertorio dei matti della città di Bologna”

Psicoradio condurrà la presentazione del l’ultimo scritto del prolifico scrittore Paolo Nori, “Repertorio dei matti della città di Bologna”; assieme all’autore, Angelo Fioritti, direttore sanitario dell’AUSL.

Nell’ambito del “Festival delle cure delle arti” mercoledi 27 maggio alle 21 in Via Clavature 8, Bologna. Si ride a denti stretti ma si ride anche di gusto.Noi di Psicoradio ci siamo chiesti e chiediamo se i matti del titolo fanno ridere

In chiusura vi raccontiamo la storia di un personaggio particolare: Carlo Alberto Pizzardi

Carlo Alberto Pizzardi è stato un grande personaggio poco conosciuto, e se giri la testa il suo nome compare su varie insegne di Bologna.

E’ stato lui a contribuire all’eccellenza del sistema ospedaliero della città quando, nella prima metà del 900, decide di donare la sua fortuna alle istituzioni di salute pubblica, dopo aver costruito scuole ed asili. Sono nati così l’ospedale Maggiore e il Bellaria di Bologna.

Un uomo illustre che generosamente si è preso a cuore il bene comune, un esempio.

Psicoradio ne racconta la storia in questa puntata per ricordare che il 31 maggio in occasione “ FESTIVAL DELLE CURE DELLE ARTI” ci sarà una passeggiata nei luoghi e nei palazzi dedicati a questo personaggio.

Psicoradio da sempre promuove la conoscenza di quello“strano fenomeno del sentire le voci”. A Vercelli il 29 maggio si conclude il progetto SE MI ASCOLTO NON AVRO’ PAURA promosso dall’associazione Diapsi. Interverranno Mario Cordano, Glenda Piona, Marcello Macario e ospite speciale Duccio Demetrio.