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Autore: Admin

Radio Colifata, voci dal manicomio

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Due radio, due voci

Colifata significa “loco querible”, amabile “pazzariello”. Dal 1991 i pazienti rinchiusi nel manicomio di Borda, a Buenos Aires, trasmettono Radio Colifata, fondata dallo psichiatra Alfredo Olivera come parte di una terapia di recupero.
Oggi la radio si ascolta in onde corte ogni sabato per 4 ore nel quartiere intorno al manicomio, e in forma di micro-programmi (2- 3 minuti) su altre radio in FM.

In questa puntata Psicoradio intervista Alfredo Olivera; emergono le differenze profonde del progetto di Colifata dal proprio; innanzitutto perché Psicoradio, grazie alla legge 180, trasmette da un ex manicomio, mentre il Borda è ancora a tutti gli effetti un enorme, vero manicomio; e poi per il tipo di formazione, di redazione e trasmissioni, che esprimono necessità diverse in contesti diversi.

Follia scritta

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Psicoradio analizza come i quotidiani parlano dei temi legati alla psiche

“Problemi psichici uccide passante” “Il matto dove lo metto”? “L’ospedale è piccolo, i matti nel container” “Anche i mostri devono essere curati” “Se il giudice da fuori matto…”
In questa puntata Psicoradio parla di Follia Scritta, la ricerca che ha realizzato sui titoli di otto quotidiani nell’arco del 2008, in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana.

I risultati saranno presentati a Bologna l’11 dicembre 2008, nel seminario organizzato da Psicoradio e Ordine dei giornalisti di Bologna, in collaborazione con DSM di Bologna, Arte e Salute Onlus, Istituzione Minguzzi.
Nella puntata Marco racconta di come è nata l’idea: da un articolo di molto tempo prima, intitolato “I matti di Psicoradio”. Marco avrebbe voluto far leggere quell’articolo, che parlava bene del suo lavoro, al figlio, ma con un titolo così era impossibile. Anche il padre di Giovanna si è arrabbiato, perché non è certo quella l’immagine che ha di lei.
La ricerca ha rilevato circa 300 titoli che “nominano” la follia, e analizza le modalità in cui si articolano; nella puntata i redattori ne commentano alcuni. Il seminario discuterà con giornalisti e esperti i modi più adatti, le parole per dirlo senza creare stereotipi o immagini sbagliate.

Al posto del manicomio

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Dove va va vivere un paziente dopo un ricovero d’urgenza?

Psicoradio inizia un’inchiesta sulle altre case, i luoghi in cui vivono in Emilia Romagna i pazienti psichiatrici quando non sono più in famiglia.
In questa prima puntata: Dove va a vivere un paziente dopo un ricovero d’urgenza, quando esce dal Diagnosi e cura e ha ancora bisogno di aiuto? In altre parole, quali strutture hanno sostituito i manicomi? E soprattutto, come sono questi luoghi, come ci si vive? In cosa sono diversi dai vecchi manicomi?

Ne parla G., che ha passato sette anni in residenze protette, e M., che anche lui ne ha sperimentate più di una.
Poi, nella parte locale, Psicoradio parla con Alessandro Bergonzoni, che ha partecipato al compleanno di Casa Rodari, una casa per chi da solo ancora non ce la fa.

Castrazione sociale

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Psicoradio parla di amore e sessualità

Puntata 92

Amore e sessualità sono temi sempre attuali e riguardano un po’ tutti (folli e meno folli). La redazione si è confessata sulle relazioni e sulle non relazioni. È nato così un dibattito in cui abbiamo anche scherzato su noi stessi. La puntata eccezionalmente senza conduzione è legata da pezzi musicali a tema.

Psicoradio ricorda inoltre a tutti i suoi ascoltatori che l’11 dicembre 2008, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti di Bologna, organizza un seminario dal titolo Follia scritta.

Lavorando si impara a poter fare!

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Matti, mica scemi!

Puntata 91

Intervista a Giulio Manfredonia e Fabio Bonifacci, rispettivamente regista e sceneggiatore di “Si può fare”, il bel film interpretato da Claudio Bisio e da pazienti psichiatrici e dedicato al tema del lavoro scaturito dalla dimissione di migliaia di persone dai manicomi in seguito alla legge Basaglia.

Nella seconda parte intervista a Gabriele Tesauri, regista di “Rusco. De rerum natura”, commedia filosofica messa in scena dalla compagnia Arte e salute, tra commedia all’italiana e meditazione. Da Lucrezio all’epicureismo all’ecologia. Uno spettacolo in cui si ride e si ragiona.

La pensione d’invalidità: prenderla o no?

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Il diritto all’aiuto contro il rischio di essere etichettati

Marco è arrabbiato, arrabbiatissimo: è appena tornato da una visita per la conferma della pensione di invalidità. Si è sentito trattare come se cercasse di truffare.
È la prima puntata di un’inchiesta di Psicoradio sul sistema di previdenza per le persone che non riescono a lavorare pienamente a causa di disturbi psichici.

Oltre alle informazioni, una discussione in redazione: c’è chi considera un diritto la pensione di invalidità, chi non vuole essere etichettato, chi è incerto.

Alda Merini e il nodo della passione

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In un colloquio virtuale Alda Merini e Giovanna discutono di mariti, desiderio e manicomio

La voce roca e strana di Alda Merini si intreccia a Psicoradio con quella di Giovanna.
“Quello che mi stupisce è che nessuno di noi aveva la volontà di scappare. C’era questa accettazione profonda della volontà del marito, del fratello… la donna una volta era silenziosa, obbediva. Ma era una donna che dava grandi frutti…”
Al Festival della letteratura di Mantova Alda Merini ha spiazzato un po’ tutti parlando del manicomio come di un luogo non solo negativo, del desiderio sognante, della sublimazione della bestialità…

Giovanna non è sempre d’accordo; soprattutto non avrebbe mai accettato un marito che la metteva in manicomio!
Maria Luisa non discute; legge, invece, poesie e aforismi della Merini.
Questa puntata di Psicoradio intreccia un bel dialogo tra donne di età diverse, accomunate dal fatto che conoscono bene il lato oscuro e irrazionale della vita.

Francesco e Demetrio sperano ancora

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Gli altri manicomi: continua l’inchiesta sugli ospedali psichiatrici giudiziari

È proprio vero che tutti i manicomi sono stati chiusi? No.
Psicoradio continua a trattare il tema degli O.P.G., gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.
Nella prima puntata ha parlato Padre Giuseppe Insana, responsabile di una comunità a Barcellona Pozzo di Gotto che ospita ex detenuti o detenuti che stanno finendo di scontare la pena.

In questa puntata due ex internati di Barcellona Pozzo di Gotto raccontano le durissime vicende che li hanno portati in manicomio giudiziario, i ricordi, le speranze. Perché, nonostante una vita tragica, c’è ancora chi crede nella possibilità di ricominciare. Francesco, ad esempio, vuole rincontrare la figlia, che non vede da 20 anni, e a più di 50 anni pensa che forse potrà ancora innamorarsi.

Salute mentale, un giorno per tutti

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Le radio “PSI” uniscono le voci per la giornata mondiale della salute mentale

In occasione del 10 ottobre, giornata mondiale della salute mentale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità invita a sensibilizzare e diffondere informazioni sulle diverse patologie psichiatriche e sollecita tutti i Paesi del mondo a investire più fondi nei servizi di salute mentale. Psicoradio ha deciso di raccogliere l’invito dell’OMS con lo stile che la contraddistingue, dando voce a chi si confronta con la sofferenza psichica ogni giorno.

Con questo obiettivo in mente la redazione ha attivato una “rete virtuale” con cui ha raccolto gli stimoli e le opinioni delle altre radio “della salute mentale” per rispondere a una domanda che è apparsa cruciale:
Di cosa ha concretamente bisogno oggi una persona che soffre di disturbi psichici?
In questa puntata le risposte di Radio Fragola, Rete 180 e Radio Fuori Onda, insieme naturalmente ai commenti dei redattori. Psicoradio ha voluto dare voce anche ai familiari dei pazienti psichiatrici attraverso la lettera di una mamma che ha commosso tutta la redazione, oltre a sollevare nuove domande e a fornire molti spunti di riflessione.
La redazione è convinta che le voci che si intrecciano in questa puntata, così diverse eppure così vicine, serviranno a ricordare che la salute mentale è un tema che dovrebbe essere all’ordine del giorno, sempre.

Gli altri manicomi: inizia un’inchiesta sugli ospedali psichiatrici giudiziari

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Ma è proprio vero che tutti i manicomi sono stati chiusi?

Psicoradio inizia a trattare il tema degli O.P.G., gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.
Questa prima puntata ha due protagonisti: Padre Giuseppe Insana, responsabile di una comunità a Barcellona Pozzo di Gotto che ospita ex detenuti o detenuti che stanno finendo di scontare la pena, ed Emilio, che vive da alcuni mesi nella comunità e da poco ha iniziato a lavorare.

Padre Insana spiega le finalità del centro e le difficoltà che incontra nella gestione quotidiana, ma anche quelle con le istituzioni. Emilio invece racconta la sua storia, la vita attuale, le sue speranze, accompagnato dalla canzone La cattiva strada di Fabrizio De Andrè.

Nella parte locale ascoltiamo un montaggio di voci di strada. Non una strada qualunque però, bensì via Sant’ Isaia, dove al numero 90 c’era il manicomio di Bologna.
Cosa ricordano le persone del periodo precedente la chiusura, e più in generale cosa pensano dei manicomi? Tra i passanti anche la moglie dell’ultimo direttore del Roncati, che racconta la sua particolare visione della legge 180.

Lo scherzo infinito

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Ricordando Wallace

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 85_david_foster_wallace.jpgPsicoradio riprende a trasmettere in tutta Italia grazie alla rinnovata collaborazione con Popolare Network. Per il suo ritorno in nazionale, la redazione ha scelto di ricordare D. F. Wallace, talento letterario americano recentemente scomparso. Uno scrittore che sentiamo particolarmente vicino per temi trattati e vita vissuta.
Il racconto della complessa personalità di Wallace si intreccia con citazioni tratte dai suoi romanzi più famosi e con la musica dei Joy Division, scelti per la loro affinità con lo spirito e l’esperienza dello scrittore.

Abbiamo chiesto anche un ricordo a Edoardo Nesi, traduttore in Italia del più celebre romanzo di Wallace, Infinite Jest. 

Nei libri di Wallace abbiamo trovato quasi l’affermazione di un (paradossale) diritto al disagio: “Non voglio stare bene”, dice uno dei personaggi dei suoi racconti. Uno stato d’animo che lo scrittore conosceva da vicino, lui che da venti anni lottava contro la depressione. Eppure Wallace sapeva vedere anche i lati positivi delle persone, quelli più nascosti: “È possibile che gli angeli non esistano, diceva, però ci sono persone che potrebbero essere angeli”. Anche a Psicoradio piace andare oltre l’apparenza, come Wallace ci ha insegnato.

Un’estate da Vice postulatore dei Santi

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Come passa le vacanze la redazione?

Qualcuno sa cosa fa un Vice postulatore di Santi? È il lavoro (vero!) che Giovanna ha fatto durante l’estate, per i Frati della Chiesa dei Servi di Bologna. Chi ascolta questa puntata, frutto della prima riunione di redazione dopo l’estate, ne saprà di più.

E poi Psicoradio chiede agli ascoltatori di collaborare: sta preparando un seminario intitolato Le parole per dirlo. Una riflessione (insieme, tra gli altri, all’Ordine dei Giornalisti di Bologna) sulle parole che vengono usate dai media per definire la salute/malattia mentale.