“Tom Harrell è un santo!” Con queste parole, ai microfoni di Psicoradio, il pianista Dado Moroni ha descritto uno dei trombettisti jazz più famosi viventi.
Forse non è proprio un santo, ma di sicuro un uomo che ha saputo trasformare la sua malattia in una risorsa.
Su suggerimento di un ascoltatore appassionato del musicista, Psicoradio ha dedicato un omaggio a Tom Harrell, attraverso le parole di Dado Moroni e del critico musicale Luigi Onori.
Buon ascolto e buona Pasqua!
Otto studenti dell’Istituto “Laura Bassi” di Bologna hanno passato qualche giorno nella redazione di Psicoradio, dove hanno svolto uno stage di due settimane.
Il confronto tra i redattori e gli studenti ha dato vita ad una serie di puntate che andranno in onda a partire da giovedì 4 aprile.
In questa prima puntata i ragazzi hanno intervistato i redattori di Psicoradio; hanno chiesto, per esempio, cosa si prova a fare programmi su temi così vicini alle loro esperienze personali, o come fanno a convivere con gli stereotipi sulla malattia mentale. A loro volta, i redattori hanno discusso con i ragazzi i momenti difficili della loro generazione.
Giovedì mattina Psicoardio sarà all’Istituto Laura Bassi per confrontarsi con gli studenti su quale immagine del disturbo psichico hanno elaborato dai loro stage in alcuni luoghi della psichiatria bolognese: tra gli altri, alcuni centri diurni, la cooperativa Arcobaleno, e, appunto la redazione di Psicoradio.
Psicoradio sarà presente l’otto Aprile a Bologna nella chiesa Santa Maria della Vita per la presentazione del libro fotografico “Le vie della Vita, un percorso di salute con l’arte”. Il libro documenta una serie di esperienze che dimostrano come l’arte può dimostrarsi importante per la cura e il reinserimento sociale.
Qual è il più classico dei luoghi comuni? Che il paziente psichiatrico sia pericoloso.
Risultati alla mano, grazie anche al lavoro di ricerca svolto per il convegno Follia Scritta, in questa puntata Psicoradio dimostra che non è così.
Il Dott. Angelo Fioritti, responsabile della psichiatria per la Regione Emilia Romagna, cita alcuni dati statistici che evidenziano come la correlazione tra disagio mentale e violenza sia minima.
Nella puntata locale parliamo più in particolare dei dati sulle violenze alle donne, con un’intervista ad Angela Romanin che lavora alla “Casa delle donne per non subire violenza”, un centro antiviolenza di Bologna operante dal 1990.
Cosa si prova a essere strappati dalla propria terra e costretti a una vita di privazioni? Quali malesseri psicologici possono insorgere in una situazione come quella vissuta dal popolo Saraui, da più di trent’anni esiliato in Algeria?
Psicoradio ha incontrato Valentina Bignami, un’educatrice che ha portato con l’associazione IODA di Bologna l’esperienza dei gruppi di auto mutuo aiuto in pieno deserto.
Valentina ha raccolto le emozioni e il disagio, ma anche la forza e l’entusiasmo dei Saraui e li ha trasmessi alla redazione di Psicoradio.
Noi ascoltandola abbiamo rivissuto il fascino dell‘incontro con una cultura diversa, che resiste nonostante le condizioni avverse.
A Psicoradio il premio nazionale “Marconi 2009” come “migliore progetto di comunicazione indirizzato ai giovani, in particolare attraverso la radio”
Negli anni passati nella stessa categoria sono stati premiati i programmi: Fahrenheit , di Rai Radio 3 (2007) e il suoi conduttore Marino Sinibaldi; Caterpillar Rai Radiodue e i suoi conduttori Massimo Cirri e Filippo Solibello (2008))
Una giuria di operatori e professionisti della comunicazione, coordinata dal Prof. Roberto Grandi dell’Università di Bologna ha scelto Psicoradio, ( programma e testata giornalistica regolarmente depositata. direttrice: Cristina Lasagni )per uno dei 5 premi che annualmente il “Premio Città di Sasso Marconi” conferisce ad operatori della comunicazione che si sono segnalati nell’anno precedente.
La motivazione è particolarmente significativa, e coglie bene il senso del lavoro di Psicoradio, che da più di due anni fa informazione lottando contro la superficialità e gli stereotipi che circondano la malattia mentale:
“Programma innovativo nel formato e nei contenuti, oltre che rilevante per le tematiche sviluppate, legate al problema delle persone con disagio e sofferenza psichiche, ma non solo. La trasmissione, infatti, realizzata direttamente da persone con disagio psichico e operatori che lavorano nel settore della malattia mentale, offre una rilettura della realtà, coinvolgendo gli ascoltatori con un linguaggio fresco, fuori dalle regole e dirompente, che porta alla fine ad affermare veramente che “da vicino nessuno è normale”.
Gli altri premiati quest’anno sono: Luciana Littizzetto ,per una personalità distintasi nel settore della comunicazione; Sabrina Giannini, inviata di “Report”, autrice di inchieste di grande impegno civile e sociale e protagonista di un’informazione scomoda, Vittorio Arrigoni, giornalista del Manifesto in prima linea sul fronte israeliano-palestinese, per lungo tempo l’unico giornalista italiano a Gaza, mentre per la sezione dedicata alla comunicazione ambientale il premio va a Blushuttle, una minivettura utilizzata per realizzare una campagna di comunicazione sui temi del rispetto ambientale dei campi elettromagnetici sul territorio nazionale.
Psicoradio non può ignorare il Festival della canzone italiana.
Quante canzoni a Sanremo hanno avuto a che fare con la salute mentale? Noi di Psicoradio ne abbiamo trovato molte. Alcune le amiamo, altre un po’ meno, altre sono state una scoperta. In questa puntata troverete un collage sonoro introdotto dai redattori che spiegheranno i motivi delle loro scelte.
Scoprirete cosa lega Volare di Domenico Modugno a Tutti i miei sbagli dei Subsonica passando per Dimmi che non vuoi morire di Patty Pravo.
Nella seconda parte ascolterete un’intervista a Tihana Maravic, la curatrice di Out/Fuori un itinerario teatrale nell’esperienza basagliana che tra il 25 e il 26 febbraio si terrà tra l’Accademia delle Belle Arti, il Museo d’Arte Moderna e i laboratori del Dams e che, tra le altre, presenterà anche l’esperienza di Arte e Salute .
Buon Ascolto!
Puntata umorale di Psicoradio. Oggi ci occupiamo di nostalgia.
Nostalgia per un amore, per un tramonto, per un profumo, per una canzone. O ancora per un paesaggio, per una voce, per un periodo della vita. Cos’è la nostalgia? E quali sono quelle dei redattori?
Seguiteci in questa trasmissione, la prima della serie di puntate dedicate ai sentimenti che proviamo tutti e tutte.
Morena e Giovanna si sono sottoposte a un test sulla depressione, messo on line dall’University College di Londra, secondo cui, per avere un giudizio sul proprio umore, basta rispondere a dieci domande che indagano temi come l’appetito, il sonno il livello energetico e la concentrazione. Morena è risultata depressa e Giovanna no.
Bisogna sottolineare che tra le domande del test ne mancano alcune fondamentali, quali per esempio lo stato economico, lo stato affettivo e le situazioni di lutto più o meno elaborate.
Se l’obiettivo del test è quello di prevedere e individuare la depressione, gli studiosi non hanno pensato che chi è veramente depresso non ha alcuna voglia di collegarsi ad internet per “giocare” rispondendo a delle domande quando gli è faticoso il solo vivere.
Diverso il tono della puntata locale. Psicoradio racconta attraverso la voce di Simona, il suo percorso lavorativo positivo che dalla borsa lavoro è approdato all’assunzione con contratto a tempo indeterminato.
La puntata si conclude con l’intervento dell’assistente sociale Simona Cagliotti che fa un ampia panoramica sui vantaggi e gli svantaggi dell’invalidità civile e illustra le modalità di inserimento nel mondo del lavoro.
Un documentario racconta la vita dello psichiatra bolognese
Con Psicoradio erano d’accordo da tanto tempo: prima o poi avrebbero fatto qualcosa insieme.
Dopo 10 mesi dalla morte di Nino Loperfido, la puntata numero 101 di Psicoradio è dedicata a lui, alla sua “rivoluzione pacifica”.
I redattori erano presenti alla proiezione del documentario finanziato da Lega Coop e realizzato con la collaborazione dei figli del “medico dei bambini”.
La voce di Nino Loperfido ricostruisce un’epoca di cambiamenti e rinnovamenti, le azioni e le decisioni che hanno profondamente segnato il mondo della psichiatria.
Giuliano Loperfido ha raccontato a Psicoradio le motivazioni che lo hanno spinto a scoprire la figura professionale del padre e a rivelare il suo lato più intimo e privato.
Da parte sua Psicoradio vuole dare voce alle idee innovative dell’uomo che ha rivoluzionato la psichiatria infantile e ha dato nuovi spazi di vita e di crescita ai bambini che aveva in cura.
La prima puntata di Psicoradio andava in onda il 7 dicembre 2006, e da quel pomeriggio invernale la redazione ne ha fatta di strada!
Da alcuni anni Psicoradio grazie all’Ausl di Bologna e Arte e Salute Onlus è diventata un appuntamento importante per riflettere sui temi della salute mentale che coinvolge tutta l’Italia grazie a programmi che vengono ritrasmessi da più di trenta radio, da Bolzano a Messina.
Gli argomenti sono stati tanti: dalle inchieste sugli ospedali psichiatrici giudiziari e sulle persone che sentono le voci come Ron Coleman, ai temi di costume come la psicanalisi delle scarpe e i mille travestimenti degli appassionati del fumetto.
E poi tante interviste a personaggi dello spettacolo, da Albanese a Elio fino a Diamanda Galas, esponenti della cultura, come Alda Merini, Alessandro Bergonzoni e Amelié Nothombe, senza dimenticare gli esperti del settore psichiatrico, da Peppe Dall’Acqua, all’etnopsichiatra Alberto Merini fino a Paolo Crepet.
Per questa puntata i redattori di Psicoradio hanno fatto un lavoro di archivio ripescando le atmosfere, i momenti e le frasi che hanno segnato il loro percorso in questi anni raccolti in un blob.
Ma come ricordano i conduttori di questa puntata, Psicoradio è stata anche altro. Non solo programmi radiofonici, ma anche convegni come Follia Scritta, incontri con le scuole e le università, incursioni su altre radio amiche con dirette e interviste, momenti di confronto con il pubblico, dai Mondiali antirazzisti alle manifestazioni in Piazza, per aprire spunti di riflessioni sui temi cari alla redazione, dalla riforma psichiatrica ai nuovi luoghi della salute mentale.
La redazione dedica questa puntata alla cultura Cosplay. Il Cosplay è un fenomeno nato in Giappone, ma che ormai coinvolge tantissime persone anche in Italia. I Cosplayers si travestono da personaggi tratti da fumetti, animazione e videogiochi, e i costumi, spesso molto elaborati, sono creati personalmente da loro e rispecchiano fedelmente l’originale del personaggio, di cui interpretano anche le movenze. Questi “travestimenti” avvengono di solito durante eventi collegati alle opere da cui sono tratti poi i costumi.
Psicoradio, per capirne di più, è andata all’ultima mostra del fumetto di Lucca e ha intervistato questi ragazzi.
Psicoradio visita la mostra di Louise Bourgeois a Napoli
Alcuni redattori sono andati a Napoli al Museo di Capodimonte, per vedere la mostra dell’artista Louise Bourgeois, dove hanno intervistato Jerry Gorovoy, suo assistente per tanti anni, e Angela Tecce, della Soprintendenza per il patrimonio storico e artistico del capoluogo partenopeo. Si potevano vedere opere come Maman, un gigantesco ragno nero in bronzo, acciaio e marmo che attendeva i visitatori nel giardino del museo, con la pancia gravida di uova.
“Il ragno è un’ode a mia madre. Come i ragni, mia madre era molto intelligente. I ragni sono presenze amichevoli, mangiano le zanzare. Sappiamo che le zanzare diffondono malattie, perciò sono indesiderate. Quindi i ragni sono protettivi e pronti ad aiutare, proprio come mia madre”. Così si è espressa Louise Bourgeois sulla sua opera.
Morena e Andrea hanno descritto alcune opere dell’artista esprimendo le sensazioni provocate dalla loro visione. Giovanna infine ha letto alcuni brani di un suo manoscritto che riguardano proprio la simbologia del ragno.