Prevenzione e cura nella sofferenza psichica dei “non umani”
Annunciare che in questa puntata di Psicoradio è intervistato uno psichiatra non è una novità, ma il fatto che lo studioso della mente in questione è una psichiatra degli animali può stuzzicare la curiosità.
La dottoressa Giulia Bompadre medico veterinario con specializzazione in zoopsichiatria, cura le sofferenze psichiche dei non umani che “si ammalano delle stesse patologie che affliggono gli umani: depressione, ansia, disturbo della personalità.”.
Spesso tutto questo avviene a causa dell’essere umano che, per troppo amore o disamore, condiziona la loro vita. Cani torturati e chiusi in gabbie troppo piccole che cadono in depressione lasciandosi morire di fame, o gatti trattati come bambini che non riconoscono più i loro ruoli.
“Tutto questo – ricorda la dottoressa Bompadre – comporta grande sofferenza agli animali e mette a rischio l’incolumità degli umani”, per questo la cura degli amici a quattro zampe non deve essere considerata un lusso.
Psicoradio pensa che la salute mentale di queste creature è un dovere. Come diceva Gandhi “la civiltà di un popolo la si valuta da come questo tratta gli animali”.
Inoltre Psicoradio continua con la rubrica “Chi ha paura della legge Basaglia”, per informare sull’iter del testo che ha l’obiettivo di cambiare la 180, ora in discussione in Commissione alla Camera.
“Questa non è una radio” recita il logo di Psicoradio citando il celebre dipinto di Magritte “Ceci n’est pas une pipe”, dove una riproduzione perfetta di una pipa è accompagnata dalla scritta “Questa non è una pipa”.
Non tutto è come sembra. Psicoradio non è una radio. O meglio non è solo una radio.
La redazione nel 2006, in Via Abba, la nostra prima sede
PSICORADIO nasce nel 2006, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna e l’associazione Arte e Salute Onlus.
Il progetto PSICORADIO è composto da due momenti intrecciati:
un corso di formazione per operatori radiofonici rivolto a utenti dei servizi psichiatrici del dipartimento di salute mentale di Bologna e provincia, tenuto da professionisti della comunicazione guidati dalla direttrice della testata, prof. Cristina Lasagni (Università della Svizzera italiana).
una testata radiofonica, Psicoradio, regolarmente registrata al tribunale di Bologna, che si occupa dei temi della salute mentale.
I programmi di Psicoradio vanno in onda ogni settimana a livello nazionale su Popolare network (giovedi h. 14.30) e a Bologna su Radio Città del Capo (domenica h. 13.15)
Nei primi 5 anni di attività Psicoradio ha realizzato più di 220 trasmissioni nazionali, circa 20 trasmissioni per altre testate e 20 trasmissioni in diretta. Ha anche realizzato campagne di sensibilizzazione e comunicazione e convegni su temi cari alla redazione: nel 2008 la ricerca Follia scritta, sulle parole della salute mentale nella stampa nazionale, nel 2010 la campagna Basaglia piace solo in tv?, per la difesa della legge 180 e contro alcuni progetti di legge di modifica e nel 2011 Cronisti della mente, incontro delle radio che trattano la salute mentale.
La redazione oggi, nella sede dell’ex manicomio Roncati
Psicoradio ha anche ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale come la menzione d’onore al concorso nazionale “l’Anello debole-radio tv cinema contro l’esclusione sociale”, nel 2006 e il premio nazionale Città Sasso Marconi come “Migliore progetto di comunicazione indirizzato ai giovani soprattutto attraverso la radio” nel 2009.
Dal punto di vista editoriale, i temi privilegiati di Psicoradio sono quelli che riguardano i territori della psiche nei loro incroci con il sociale e la cultura. Ciò significa che tutti gli argomenti – dalla cronaca all’arte – sono guardati con un’attenzione prevalentemente psicologica.
Nel campo della comunicazione l’elemento di innovazione è rappresentato dal fatto che pazienti psichiatrici producano loro stessi comunicazione che riguarda la salute mentale. Non si tratta di semplici testimonianze, ma della produzione di programmi radiofonici professionali, tanto da essere trasmessi da un network nazionale.
L’assunto di base è che l’intelligenza, la sensibilità ed i talenti sono nascosti ma non annullati dal disturbo mentale e possono essere risvegliati attivando alcune capacità specifiche.
Ecco perché Psicoradio è, prima ancora di una testata radiofonica, un corso di formazione che vuole fornire ai suoi utenti i saperi tecnici, giornalistici, redazionali e culturali utili a raccontare professionalmente il mondo da un punto di vista “psi”.
La comunicazione proposta da Psicoradio è insieme destabilizzante e, paradossalmente, rassicurante, perché ribalta lo stereotipo della pericolosità del paziente psichia
trico, che diventa invece produttore di messaggi interessanti.
“Con il solo fatto di esistere come redazione giornalistica e di fare programmi che vanno regolarmente in onda, sfatiamo l’idea che una persona con disturbi psichici sia per questo un incapace o non sia in grado di produrre nulla di interessante”.
La redazione lavora lunedì, martedì, mercoledì in Viale Pepoli 5, Bologna dalle 14 alle 18.
I nostri contatti sono: psicoradio@gmail.com 3337620044
Benvenuti sul sito di Psicoradio. Psicoradio è una testata radiofonica con una redazione formata da pazienti psichiatrici, ed anche un corso di formazione per imparare a fare radio. Ha preso l’avvio nel marzo 2006 ed è realizzata in collaborazione con Arte e Salute Onlus e Azienda USL Bologna – Dipartimento di salute mentale. Ha sede a Bologna, viale Pepoli 5. E’ diretta da Cristina Lasagni (facoltà di Scienze della Comunicazione, Università di Lugano) e coordinata da alcuni professionisti della comunicazione. Radio Città del Capo di Bologna partecipa al corso di formazione.
Il progetto parte dall’idea che l’intelligenza e i talenti di chi soffre di disturbi mentali spesso vengono nascosti ma non annullati dalla malattia. Con una formazione adeguata possono essere risvegliati. Così, rispetto ad alcuni territori della psiche la sensibilità di chi vive la sofferenza psichiatrica può produrre una comunicazione interessante, e paradossalmente rassicurante, perché ribalta lo stereotipo della pericolosità del paziente con problemi psichici.
Segui Psicoradio nel suo viaggio radiofonico dal nord al sud, da una frequenza all’altra, dal lunedì alla domenica. Psicoradio è in onda sullo Psico-Network composto da:
CUNEO Radio Beckwith – venerdì alle 7. 00 e domenica alle 21
Per comunicare con noi scriveteci via mail o chiamateci. Rispondiamo in redazione il lunedi, martedi e mercoledi pomeriggio (dalle 15 alle 18) o al cellulare redazionale.
Sono in tanti alla redazione di Psicoradio, dalla fine di gennaio sono arrivati sette redattori nuovi di zecca: tre ragazze e quattro ragazzi. Portano storie, idee e naturalmente nuove voci che gli ascoltatori impareranno a conoscere.
In questa puntata si presentano e raccontano qualcosa di loro.
Seconda puntata di “Chi ha paura della Legge Basaglia”, una rubrica fissa che segue il percorso del testo che ha l’obiettivo di cambiare la 180. Ora è in discussione in Commissione alla Camera. Nessuno ne parla, ma Psicoradio sì, e lo fa questa volta con Yvonne Donegani, Direttore del Dipartimento di Salute mentale di Bologna, facente funzione.
Nella parte locale, in onda domenica 7 marzo, “Musica Fuori, sinapsi sonore”, cioè le emozioni che uno psicoredattore prova ascoltando il suo pezzo musicale preferito. Infine lo Psico Appuntamento: il 10 marzo nella Sala Falcone Borsellino del Quartiere Reno si svolgerà il primo dei tre seminari che il DSM di Bologna dedica ai temi e alle pratiche di empowerment legate all’inserimento lavorativo, e non solo.
Negli anni tra il 1934 e 1944 oltre 72.000 pazienti psichiatrici vennero uccisi in Germania per ordine di Hitler e con la collaborazione degli psichiatri che li avrebbero dovuto curare.
In questa puntata Psicoradio continua il compito di ricordare, e compie un viaggio in una realtà durissima e poco conosciuta. L’inchiesta offre dati, testi di ordinanze naziste, musiche d’epoca, e un’intervista allo psichiatra Luigi Benevelli, autore del libro “I medici che uccisero i loro pazienti. Gli psichiatri tedeschi ed il nazismo”.
Si tratta di una strage poco conosciuta, che venne giustificata dalla necessità di porre fine a “vite prive di valore”,secondo Hitler, perché inutili e improduttive. Di Hitler non ci si meraviglia, ma l’aspetto piu’ inquietante fu l’adesione degli scienziati, e dei medici in particolare: e tra i medici, gli psichiatri furono tra i i piu’ numerosi ad aderire al nazismo. L’eliminazione dei pazienti psichiatrici forni’ il modello per la strage degli ebrei, con il metodo meno costoso e che non lasciava tracce. I cervelli delle vittime venivano inviati ad un istituto di ricerca per effettuare esperimenti sulla neuropatologia.
Nella stessa puntata Psicoradio inizia ad alzare l’attenzione sul fatto che una proposta di revisione della legge 180 è attualmente nel calendario della Commissione Affari sociali della Camera.
La redazione commenta testi e protagonisti del Festival 2010
Si può parlare di Sanremo senza fare gossip e senza dire stupidaggini? Psicoradio tenta anche questa difficile impresa con la seconda edizione di Psicosanremo.
“Ogni uomo deve comunicare per esistere davvero, e trovare le parole per esprimere un disagio. Anche la paura più grande può svanire se trovi la forza di difendere il tuo pensiero.”
È un brano di una canzone in gara, quella di Moro, analizzata dalla redazione assieme ad altri testi; sono state scelte le parole e le frasi che hanno suscitato più emozioni, mentre lo Psicopodio premia le canzoni più Psi.
E inoltre: c’è qualcosa di vero nella sofferenza di Morgan o è solo spettacolo? I redattori di Psicoradio , che conoscono la sofferenza, hanno cercato di fare il punto sulla vicenda, ricostruendo la storia dell’artista, ed ascoltando anche la sua voce.
A proposito della fiction su Basaglia “C’era una volta la città dei matti”…
La miniserie è andata in onda con un altissimo indice di ascolto il 7-8 febbraio 2010 su Rai Uno.
Vi hanno lavorato anche attori di alcune compagnie teatrali emiliane formate da pazienti psichiatrici. Lucio Polazzi e Luca Formica, di Arte e Salute di Bologna, parlano a Psicoradio della loro interpretazione di pazienti psichiatrici nel manicomio pre Basaglia e raccontano le loro emozioni nel rivedere le “torture terapeutiche” usate solo pochi anni fa.
La redazione di Psicoradio ha visto la fiction, ma alcuni non sono riusciti a seguirla fino in fondo perché troppo cruda in alcune scene. Una delle redattrici pensa però che sia giusto mostrare la verità delle cose, anche se questo può essere disturbante.
Ma com’è stato per gli attori di Arte e Salute interpretare la miniserie?
Alcuni studenti di un liceo di Budrio (Bologna) hanno fatto uno stage a Psicoradio, e la redazione ne ha approfittato per raccogliere un po’ di loro considerazioni, e per porre loro una domanda in particolare: di cosa hanno paura?
Nella parte locale prosegue il dialogo con i ragazzi in stage a Psicoradio, questa volta sulla famiglia. Cosa pensano del modo in cui vengono educati? Con chi si confidano? Piccoli frammenti da un mondo poco noto, quello degli adolescenti.
Lo Psicoappuntamento ricorda C’era una volta la città dei matti, la miniserie su Basaglia andata in onda il 7-8 febbraio 2009 su Rai Uno, nella quale hanno lavorato anche attori di Arte e Salute.
Psicoradio dedica questa puntata al Giorno della Memoria, per non dimenticare le vittime dell’olocausto. La redazione intervista lo psichiatra Paolo Peloso, autore del libro “La guerra dentro”, che narra la storia della psichiatria italiana in quegli anni e degli eventi che l’hanno coinvolta. Il dott. Peloso racconta come la Società italiana di Psichiatria fu la prima ad aderire al Manifesto della razza, anche se molti protagonisti della psichiatria italiana erano ebrei, e che furono poi perseguitati proprio a causa di questo Manifesto.
Nei manicomi italiani le vittime furono circa 30.000, lasciate morire di stenti, fame e cure mediche inappropriate. Nel locale lo Psicoappuntamento della redazione. A Trieste dal 9 al 13 Febbraio si svolgerà un Forum internazionale sulla salute mentale. Ascoltate dalla voce di Beppe Dell’Acqua, direttore del Dipartimento di salute mentale di Trieste, quali sono gli obiettivi di questo forum.
Gli studenti incontrano Psicoradio (parte seconda)
Puntata 143
Gli studenti della quarta liceo scientifico Giordano Bruno, arrivati nella redazione di Psicoradio attraverso uno stage: “Prima di venire qui non sapevamo cosa aspettarci, sicuramente non un ambiente così tranquillo, rilassante e stimolante!”
Dopo essersi integrati nella redazione, gli studenti hanno posto varie domande e hanno espresso ai redattori le loro paure. Come si cade nella malattia mentale? Come si affronta una patologia psichica? Com’è il rapporto con gli altri?
Altri interrogativi e le risposte della redazione in questa puntata, che non sarà l’unica della serie!
Da medico a paziente: la malattia è uguale per tutti
Il Dottor House è conosciuto da tutti. Luminare dalla medicina, uomo di successo, cinico fino al midollo. Durante le ultime puntate, però, la sua vita cambia radicalmente poiché gli viene diagnosticato un episodio di schizofrenia.
Questa famosissima serie TV americana dà lo spunto alla redazione per confrontarsi con due questioni. Da una parte il fatto che tutti, senza distinzione, possono diventare pazienti psichiatrici. Dall’altra quanto sia importante, come primo passo verso la guarigione, l’accettazione della malattia e il contemporaneo affidarsi alle cure di uno specialista.
La realtà è molto più complessa di una fiction, ma una serie TV può servire ad aprire dibattiti su argomenti tabù come la malattia mentale.
Il piccolo osservatorio di Psicoradio sulle serie televisive americane contempla anche “Mental”, una storia in cui uno psichiatra “basagliano” cerca di cambiare il metodo curativo del manicomio che dirige.
In chiusura della trasmissione una nuova puntata della rubrica “Sei felice? No, sono Umberto”.
Nella parte locale Michele Bonazzi, autore e regista dello spettacolo Eden, racconta la sua esperienza.
Si parte da “100 libri di pronto soccorso per curare quasi tutto”
In questa puntata Psicoradio regala in una simbolica calza della befana, che per i suoi redattori è una bellissima strega dagli occhi blu, libri che nel bene e nel male nutrono l’anima. L’idea è venuta ad Andrea, uno dei redattori che ha portato in redazione “100 libri di pronto soccorso per curare quasi tutto”, un saggio di Stephanie Janicot basato sull’ipotesi che esista un romanzo adatto a curare ogni disagio psicologico ed emotivo.
Abbiamo preso i suggerimenti della Janicot come uno stimolo per cercare nell’anima le pagine di quei libri che in qualche modo l’hanno segnata. Dalle città invisibili di Calvino ai fumetti giapponesi di Adachi, Psicoradio racconta i suoi psico-libri e aspetta di conoscere quelli dei suoi ascoltatori.