Per il terzo anno Psicoradio è ai Mondiali Antirazzisti. Con una squadra di redattori, ascoltatori e amici parteciperemo al torneo di calcetto e trasmetteremo in diretta dalle frequenze di Asterisco Radio.
Da mercoledi 7 a sabato 10 la redazione trasmetterà dalle 17 alle 18 da Piazza Kala Kuta (nel parco Allende, dove si svolgono i Mondiali). Potete ascoltarci sul sito di Asterisco Radio o partecipare alla trasmissione venendo in Piazza Kala Kuta.
La squadra di calcio è alla ricerca di giocatori e sostenitori. Se volete aiutarci scriveteci o cercateci tra Piazza Kala Kuta e il campo numero 8. Siamo nel girone 15 e questo è il calendario delle partite:
Ci sono persone che odono voci che gli altri non sentono, a loro Psicoradio ha dedicato questa puntata. Durante un convegno svoltosi a Casalecchio di Reno, organizzato dal “gruppo uditori di voci e non solo”, i redattori della mente hanno intervistato il coordinatore del gruppo, lo psichiatra Dott. Stefano Canini, la psicologa Dott.ssa Leni Semprini e un ragazzo uditore di voci.
Il contesto sociale crea una grande difficoltà nell’accettare il fenomeno anche negli uditori di voci. Normalmente si tende a credere che ciò che non passa attraverso i quattro sensi comuni non esiste e può essere solo frutto di una mente malata.
Secondo i due medici, inoltre, gli psicofarmaci sono un aiuto importante per gli uditori di voci, perché aiutano a superare più serenamente la prima fase di accettazione del fenomeno.
Un ragazzo del gruppo svela ai microfoni di Psicoradio come gli amici, pieni di pregiudizi e luoghi comuni, l’abbiamo lasciato solo e quanto sia importante invece essere capiti e accettati. Dello stesso parere i due esperti, che dovendo dare un consiglio agli ascoltatori che odono le voci ma hanno paura a svelarsi, suggeriscono di rivolgersi alle persone giuste, psichiatri e psicologi, o a frequentare gruppi di auto mutuo aiuto.
Il messaggio è chiaro: non avere né vergogna né paura del giudizio degli altri, in fondo come ci ricordano le parole di un antico proverbio Sufi “solo chi non sente la musica pensa che chi danza sia pazzo”.
Nella parte locale una redattrice di Psicoradio presenta il brano “Angela” di Biagio Antonacci.
Questa settimana la redazione è a Trieste per contribuire alla stesura della nuova Carta di Trieste, il codice deontologico per i giornalisti sui temi che riguardano la salute mentale in generale. All’interno della tavola rotonda Impazzire si può Psicoradio incontra le altre radio della mente per confrontarsi e immaginare possibili collaborazioni.
La trasmissione sarà quindi eccezionalmente una diretta sull’esperienza di Trieste. Tutti i materiali che la redazione ha raccolto saranno presto disponibili sul sito.
La parte locale è invece dedicata ai Mondiali Antirazzisti, che si tengono dal 7 all’11 luglio nel Centro sportivo Allende a Casalecchio di Reno. Come ogni anno la manifestazione vuole eliminare ogni tipo di barriera e dare un calcio all’esclusione.
Durante i Mondiali Psicoradio sarà in diretta tutti i giorni dalle 17.00 alle 18.00 su Asterisco Radio, in più sarà anche sul campo con la squadra dei “Magnifici 7”. Venite anche voi a giocare con Psicoradio! Tutte le informazioni sul sito.
“Allo stato attuale il Governo non ravvede la necessità di proporre l’istituzione del trattamento sanitario obbligatorio prolungato”. Queste le parole del Ministro alla Sanità Ferruccio Fazio, in risposta all’ On. Ciccioli, promotore della modifica alla legge 180, durante il convegno “Finalmente al voto in Parlamento la riforma dell’assistenza psichiatrica”.
La legge Basaglia, resiste ancora una volta agli attacchi. Psicoradio spera che le parole del Ministro Fazio possano fermare definitivamente l’iter della legge Ciccioli.
Gisella Trincas, pres. UNASAM, commenta il dibattito interno alla maggioranza e racconta l’audizione pubblica presso la Commissione Affari Sociali alla Camera, che si è svolta il 10 giugno.
“Allo stato attuale il Governo non ravvede la necessità di proporre l’istituzione del trattamento sanitario obbligatorio prolungato”. Queste le parole del Ministro alla Sanità Ferruccio Fazio, durante il convegno “Finalmente al voto in Parlamento la riforma dell’assistenza psichiatrica”.
La dichiarazione del Ministro è quindi in contrasto con il lavoro del deputato Pdl Ciccioli, primo firmatario della proposta di modifica della legge 180. Il deputato ha aggiunto di essere d’accordo col Presidente del Consiglio Berlusconi e che quindi la legge non si sarebbe fermata. La spaccatura della maggioranza è diventata palese con la dichiarazione di Palazzo Chigi: “Il Presidente Silvio Berlusconi non ha parlato di modifiche della legge 180 sui malati psichiatrici con alcuno”.
Psicoradio, sperando che lo stop alla modifica della legge sia definitivo, ha intervistato Gisella Trincas, che è intervenuta per l’Unasam (Unione nazionale associazioni salute mentale) all’audizione pubblica presso Commissione Affari Sociali della Camera.
Potete ascoltare la sua intervista nella trasmissione in onda giovedì alle 15 su Popolare Network.
“Io vivo in un appartamento con la mia compagna e con un cane, io vivo in affitto in un appartamento del comune con un mucchio di libri e un televisore, io vivo in un gruppo appartamento con un ragazzo di nome Thomas”
La redazione risponde così alla domanda che in molti si pongono: dove vivono i matti?
In questa puntata Psicoradio affronta il tema dell’abitare e lo fa attraverso la voce dei redattori e i pareri della psichiatra Paola Carrozza e del dott. Michele Filippi.
Per un paziente psichiatrico vivere da solo è difficile, anche a causa della mancanza di un reddito adeguato. Eppure la dott. Carrozza sottolinea con forza l’importanza di abitare e sperimentare la vita al di fuori della famiglia e delle strutture sanitarie. Le situazioni abitative sono diverse, ma pensando al futuro la redazione condivide lo stesso sogno: avere un appartamento tutto suo!
L’Unasam (Unione Nazionale Associazioni per la Salute Mentale) termina così una lettera aperta inviata al presidente della Camera Gianfranco Fini e al ministro della sanità Ferruccio Fazio.
L’Unasam protesta contro un convegno dal titolo “FINALMENTE AL VOTO IN PARLAMENTO LA RIFORMA DELL’ASSISTENZA PSICHIATRICA – Andare oltre la 180 nella direzione dei pazienti e delle loro famiglie” che si terrà il 9 giugno a Roma.
Il convegno presenterà il progetto di legge firmato dall’on Ciccioli, di cui Psicoradio sta parlando da tempo, e vede la partecipazione di molti membri della Commissione Affari sociali della camera, ( tutti del PDL, Lega Nord, UDC, nessuno del PD). E, soprattutto, è prevista la partecipazione del ministro della sanità Ferruccio Fazio e del sottosegretario al Ministero della Salute Francesca MARTINI Questo convegno sembra proprio una risposta politica alla Manifestazione dell’UNASAM del 27 maggio, a cui all’ultimo momento il ministro Fazio, previsto, non ha partecipato.
Nella lettera l’Unasam definisce “semplicemente vergognosa” questa operazione, e denuncia di aver chiesto da tempo una audizione alla Commissione Affari Sociali per far sentire il punto di vista di piu’ di 160 associazioni sulla salute mentale.
Invita anche il Ministro Fazio a prendere le distanze da questa operazione non cristallina, ad aprire un tavolo di confronto Ministeriale sulle questioni della salute mentale, ripristinando con urgenza la Commissione Ministeriale Salute Mentale, come fortemente richiesto nella Manifestazione del 27 maggio, e chiede al presidente della Camera Gianfranco Fini “una forte vigilanza affinchè in Parlamento non ci siano colpi di mano su una questione di estrema importanza che attiene ai diritti e alle libertà individuali”.
Più di 50 suicidi si sono verificati nel corso dell’ultimo anno presso l’azienda France Telecom.
In questa puntata Psicoradio ha deciso di occuparsi del caso e lo fa intervistando il sociologo Vittorio Capecchi, direttore del mensile Inchiesta che, attraverso l’analisi del docente Pino Ferraris e dello psicoanalista Eric Laurent, ha approfondito la situazione. Un’analisi che mette in evidenza la caduta della solidarietà nei luoghi di lavoro e il tentativo di colpevolizzare le persone che si uccidono. “C’è una situazione di assoluta discrezionalità nelle decisioni aziendali e una forte spinta all’individualismo. Le persone sul luogo di lavoro sono lasciate sole le une contro le altre. Non esiste più il collettivo”, sintetizza Capecchi “quello che è successo in Francia è che si è cercato di dare risposte individuali al problema, ad esempio assumendo psicologi per curare disagi psichici personali, quando è evidente che è stata una riorganizzazione crudele e discrezionale del luogo di lavoro a causare un disagio collettivo”.
Psicoradio vuole ricordare inoltre che il caso France Telecom non è un caso isolato.
Di questi ultimi giorni la notizia dell’ennesimo suicidio, il decimo, nella grande fabbrica cinese di Shenzhen, dove si assemblano i nuovi sogni tecnologici per l’Occidente, tra cui l’iPhone. Per non parlare di casi più vicini a noi.
“Si può dunque riprendere il lavoro normalmente dopo lo spettacolo di un suicidio? Che cosa significa il silenzio?”
“Quando sono venuta qua dicevo: ”vado dai matti” e pensavo di stare a guardare. Poi mi sono resa conto che ne ho tratto anche un aiuto, ho avuto risposte a dubbi miei.”
Un gruppo di allievi del liceo Laura Bassi è venuto a fare uno stage a Psicoradio per imparare a fare un programma radiofonico e insieme ai redattori ha fabbricato questa particolare puntata. Emergono frammenti di un’adolescenza con molti più dubbi e paure di quanto possa sembrare all’apparenza: la paura di non piacere, quella della solitudine, la paura di “svegliarsi un giorno e non trovare un senso alla vita”.
Ed emergono anche molte domande nei confronti dei redattori di Psicoradio, che raccontano come si fa a vivere una diversità, “Bisogna imparare a non soffrire troppo se pensi che ti guardino” e a reagire alle discriminazioni, per non esserne schiacciati “Una volta che sei stato etichettato, nessuno ti chiede neanche più cosa sai fare”. Anche un tema doloroso come quello del suicidio serve per riflettere e per creare un ponte tra persone, al di là delle definizioni.
“La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana”
Questo il titolo della manifestazione che si tiene il 27 maggio a Roma, promossa dall’Unasam, in collaborazione con Cittadinanzattiva. Partecipano le associazioni dei familiari e degli utenti della Salute Mentale che presentano le buone e le cattive pratiche nelle diverse realtà regionali. Psicoradio è la radio ufficiale dell’evento e alcuni redattori sono sul posto pronti per la diretta.
Giovedì e domenica va in onda la prima di una serie di puntate dedicate alla depressione, una parola che spesso viene usata a sproposito, ma che indica una sofferenza diffusa tra migliaia di persone.
Prima di tutto un po’ di chiarezza: nella trasmissione verrà enunciata una definizione della patologia usata da Umberto Galimberti.
Poi, il racconto di una giovane donna, che testimonia come convive e lotta con la sua depressione, e di come la depressione di sua madre abbia influito sulla sua vita e sul sul loro rapporto. Ma racconta anche di come si può stare meglio: prima di tutto attravreso le relazioni con gli altri.
Psicoradio è molto preoccupata per la serie di progetti di legge proposti per la modifica della legge 180. Uno in particolare allerta la redazione, firmato dall’on. Ciccioli che istituirebbe il TSOP, trattamento sanitario obbligatorio prolungato,introducendo quindi la possibilità di rinchiudere le persone che rifiutano le cure. Questa proposta di legge si scontra con uno dei principi base della legge Basaglia. che individua la vera cura nella collaborazione costante tra medico e paziente.
La redazione ha indetto così una conferenza stampa da titolo “Basaglia piace solo in tv?” per discutere di queste proposte di modifica con i diretti interessati: i pazienti e i familiari.
Per chi non c’era Psicoradio propone in questa puntata un riassunto sull’esito della conferenza.