Caro papà, oggi sarò la 23esima suicida di France Telecom
Psicoradio analizza l’epidemia di suicidi per lavoro
🔊 Puntata 160
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Più di 50 suicidi si sono verificati nel corso dell’ultimo anno presso l’azienda France Telecom.
In questa puntata Psicoradio ha deciso di occuparsi del caso e lo fa intervistando il sociologo Vittorio Capecchi, direttore del mensile Inchiesta che, attraverso l’analisi del docente Pino Ferraris e dello psicoanalista Eric Laurent, ha approfondito la situazione. Un’analisi che mette in evidenza la caduta della solidarietà nei luoghi di lavoro e il tentativo di colpevolizzare le persone che si uccidono. “C’è una situazione di assoluta discrezionalità nelle decisioni aziendali e una forte spinta all’individualismo. Le persone sul luogo di lavoro sono lasciate sole le une contro le altre. Non esiste più il collettivo”, sintetizza Capecchi “quello che è successo in Francia è che si è cercato di dare risposte individuali al problema, ad esempio assumendo psicologi per curare disagi psichici personali, quando è evidente che è stata una riorganizzazione crudele e discrezionale del luogo di lavoro a causare un disagio collettivo”.
Psicoradio vuole ricordare inoltre che il caso France Telecom non è un caso isolato.
Di questi ultimi giorni la notizia dell’ennesimo suicidio, il decimo, nella grande fabbrica cinese di Shenzhen, dove si assemblano i nuovi sogni tecnologici per l’Occidente, tra cui l’iPhone. Per non parlare di casi più vicini a noi.
“Si può dunque riprendere il lavoro normalmente dopo lo spettacolo di un suicidio? Che cosa significa il silenzio?”