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Autore: Admin

Fiat Lux

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“È stata una scelta sofferta da entrambe le parti: chi ha votato si e chi ha votato no, non l’ha fatto per principio.”

La redazione intervista due lavoratori della fiat Mirafiori che hanno votato, in maniera opposta, nel referendum del 14 Gennaio 2011.
Psicoradio non ha chiesto analisi politiche ma di trasmettere le emozioni, le tensioni e le conseguenze psicologiche del loro voto.

Ognuno a suo modo racconta questa esperienza limite, entrambi ci hanno trasmesso una grande stanchezza: “Abbiamo due stress uno mentale e uno fisico: mentalmente sono in riflessione, fisicamente sono molto stanco”.

Nella parte locale, per la rubrica autogestita “Cinque minuti d’aria”, questa volta tocca ad Andrea che ci racconta ” Un uomo chiamato Gesù”.

Pensieri ai margini di una tragedia

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Puntata 183

Devid, un neonato di pochi giorni, è morto a Bologna la prima settimana di gennaio per una broncopolmonite non curata.
La mamma, il papà di Devid e i suoi fratellini non avevano una vita semplice. Forse senza fissa dimora, di giorno passavano molte ore in Sala Borsa, la biblioteca centrale della città, per ripararsi dal freddo. Gli operatori della biblioteca li avevano notati e avevano fatto una segnalazione ai servizi sociali; ma li avevano anche descritti come una famiglia apparentemente felice.

In questa puntata la redazione di Psicoradio riflette sull’accaduto e su quali possano essere le difficoltà nel rapportarsi con i servizi sociali che una città offre. Psicoradio non esprime giudizi sulla tragedia di Devid; a partire dall’esperienza di alcuni redattori, cerca di capire cosa significhi vivere passaggi della vita ai margini, e quali possano essere le cause che spingono una famiglia in condizione disagiate a rifiutare gli aiuti dei servizi.

Nella parte locale va in onda “Cinque minuti d’aria”, la rubrica autogestita “quando i redattori sfuggono al controllo della direttrice”. In questa puntata ascoltiamo “5 minuti con la mia coscienza” di Elena.

Mi offri una sigaretta?

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Quella che ascolterete è l’intervista ad una coppia che racconta la propria storia d’amore.
Marco, un redattore di Psicoradio, e Cristina si sono conosciuti la scorsa estate durante un viaggio in Francia. In quella vacanza, organizzata dal centro di salute mentale, Marco non ci voleva neanche andare. E invece gli ha cambiato l’esistenza.

Intervistati da Cristina Lasagni, la direttrice di Psicoradio, Marco e Cristina raccontano come la vita possa prendere pieghe inaspettate e regalare una felicità cui si era rinunciato. L’amore è una pianta che va innaffiata con cura e Marco e Cristina ci stanno provando. Ma hanno deciso di mettersi in gioco e questo è il risultato al quale la redazione tiene di più e che ci sembra il miglior auspicio per il nuovo anno!

 

Psicoradio fa i regali di Natale

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Puntata 181

In questa puntata, ogni redattore porge agli ascoltatori un regalo, un augurio, un pensiero o una riflessione che facciano pensare alla magia del Natale.

Un giudice di se stesso, perché le mamme non vengono mai a dormire, la dedica ad un papà importante, una canzone alpina cantata in diretta senza l’aiuto del vino, un Gesù bambino siciliano che dove pesta nasce il basilico….

Psicoradio fa i regali di Natale agli ascoltatori, con un po’ di ironia, affettuosità, e la magia di musiche speciali.

 

Le vie dei farmaci sono infinite

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In questa puntata ai microfoni di Psicoradio Michele Mellara e Alessandro Rossi, autori del documentario “Le vie dei farmaci”, prodotto nel 2007 ma ancora attualissimo. Insieme hanno realizzato questa inchiesta seguendo le tracce degli affari delle multinazionali dei farmaci, capaci di raggiungere -in alcuni casi- dei fatturati superiori al PIL della Danimarca.

Giocando sulla nostra paura di soffrire le aziende farmaceutiche hanno trasformato ogni malessere in patologie da curare con una pillola.

 

La Musa dell’arte incontra la Psiche

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Si parla di arte irregolare o outsider art.
Acrobazie è un progetto in provincia di Milano che coinvolge pazienti psichiatrici e pittori professionisti in un percorso artistico comune. Non è solo un percorso riabilitativo, ma un percorso dove “è la selezione naturale” a scegliere i talenti che si esprimono al di là della patologia da cui sono affetti.

Lo racconta Elisa Fulco, curatrice del progetto Acrobazie all’interno dell’atelier di pittura nel centro riabilitativo psichiatrico del Fatebenefratelli di S. Colombano al Lambro, in provincia di Milano.

Nella parte locale, una nuova rubrica di Psicoradio “5 minuti d’aria” in cui i redattori sfuggono al controllo della direttrice e si appropriano del microfono per dare voce in totale libertà alle loro passioni e ai loro interessi.
Questi 5 minuti sono dedicati alla “storia che non t’aspetti”, il viaggio di Marco tra mito e realtà per guardare il passato da un altro punto di vista.

 

Con Antigone nel manicomio giudiziario di Reggio Emilia

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Puntata 178

“Io faccio l’avvocato, ma ci penso sempre due volte prima di dare la semi infermità mentale, perché nell’OPG si sa quando si entra e non quando si esce”. Ai microfoni di Psicoradio c’è l’avvocato Elia de Caro, di Antigone, associazione che si occupa dei diritti degli internati e dei lavoratori nelle carceri e negli Ospedali psichiatrici giudiziari. Attraverso di lui “vediamo” questi luoghi chiusi e sconosciuti.

“Le celle sono 9 metri quadrati compreso il bagno; dovrebbero ospitare una sola persona, invece sono sempre due, a volte anche tre ad occupare una singola cella.
All’interno degli OPG non ci sono persone come Hannibal the Cannibal, ma anche persone con patologie lievi che hanno commesso reati gravi. L’entità del reato non coincide con la gravità della patologia”.

L’avvocato prosegue illustrando la situazione dell’Ospedale Psichiatrico di Reggio Emilia, ritenuto il migliore tra i sei OPG presenti sul territorio nazionale.

 

Viaggi dentro e viaggi fuori

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Questa puntata si apre con i versi scritti da alcuni dei redattori, stimolati dalle poesie che Lucio, uno degli attori della compagnia di Arte e Salute, ha voluto condividere con la radio della mente.
Musica e parole si intrecciano dando corpo ai pensieri di chi vive o ha attraversato la sofferenza psichica.

Nell’ambito del progetto regionale Teatro e salute mentale, promosso dalla Regione Emilia Romagna, giovedì 25 novembre 2010 si è tenuto a Ferrara il Convegno “Fra salute mentale e cultura teatrale” a cui hanno partecipato tutti i teatri della mente coinvolti nell’iniziativa. La redazione ha intervistato una delle tante attrici coinvolte nel progetto realizzato in collaborazione con l’Istituzione G.F.Minguzzi della Provincia di Bologna e l’Associazione Arte e Salute Onlus.

Proseguendo il suo viaggio nell’arte, la redazione apre un dialogo con Sara Ugolini, esperta d’arte, ed esplora con lei la definizione di “arte irregolare” usata per descrivere tutti quegli artisti cosiddetti “outsider”, ovvero fuori dai classici schemi sociali e dell’arte-mercato.

Un altro viaggio seguito da Psicoradio a più riprese è stato quello dei passeggeri di “un treno per Pechino”: volontari, familiari, utenti dei servizi di salute mentale, operatori sanitari che per tre settimane hanno percorso la distanza tra Venezia e Pechino, una distanza tanto geografica quanto culturale.

 

Strappati dalla madre terra

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In questa puntata si parla di indiani d’America, attraverso la voce di Lance Hanson.
Hanson è un poeta cheyenne, che da più di trent’anni si occupa degli indigeni del mondo, dando loro, con le sue poesie, parola e dignità. I redattori della mente lo hanno intervistato a luglio, durante i Mondiali Antirazzisti.

Mister Hanson guida l’ascoltatore dentro le tribù native americane, ricordando la grande cultura animista di questi popoli per secoli oppressi e costretti in riserve.
Durante l’intervista, spiega come il disagio psichico per gli indiani sia conseguenza delle condizioni a cui sono obbligati, senza più passato né futuro, senza più radici. Questo disagio porta molti membri della tribù ad annegare il proprio dolore nell’alcool e in altre droghe.

Il poeta conclude l’intervista lasciando un interrogativo aperto sul significato che folle e normale hanno nella nostra società: “se i grandi della terra devono dichiarare sanguinose guerre per annientare l’avversario, possono essere considerati normali?”

 

Sentire le voci e non ascoltare i pregiudizi

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Questa frase è stata pronunciata da uno dei redattori di Psicoradio durante un confronto tra tutti i redattori sul tema del pregiudizio. Una discussione ispirata dai temi del convegno “Specchiarsi negli occhi degli altri, quanto pesa il giudizio” (nell’ambito di “Le parole ritrovate”) che si è svolta il 20 Novembre 2010 presso la sala Arci Benassi di via Cavina 4 a Bologna.
Tra gli altri, vi hanno preso parte anche Angelo Fioritti, direttore del DSM di Bologna, e Cristina Lasagni, direttrice di Psicoradio.

Nella prima parte della trasmissione abbiamo intervistato Marcello Macario, psichiatra che opera nella provincia di Savona. Lo abbiamo incontrato a Trieste dove ci ha parlato della rete nazionale degli uditori di voci. Il terzo incontro della rete si è tenuto a Milano venerdì e sabato 12 e 13 novembre. E’ un appuntamento che interessa a molti, a giudicare dalle ricerche citate da Macario secondo le quali almeno il 10% delle persone nella loro vita hanno sentito le voci.

Nella seconda parte lo psichiatra Michele Filippi, racconta i motivi e le riflessioni che hanno condotto all’organizzazione del convegno “Specchiarsi negli occhi degli altri”.
Psicoradio ha approfondito con lui il tema del pregiudizio e abbiamo poi ragionato sulle diverse definizioni di questa parola formulate nel corso del ‘900 nell’ambito della psicoanalisi, della psicologia sociale e dell’ermeneutica.

 

Resistere con creatività

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Psicoradio non si stanca di difendere la legge 180. Allarmata dal nuovo progetto di legge che in questo momento è in discussione in comitato ristretto della commissione Affari Sociali alla Camera e quindi più vicino alla votazione in Parlamento, la redazione dedica la puntata a questo ennesimo tentativo di modifica.
Per Gisella Trincas dell’Unasam, intervistata dai redattori, si tratta di una “legge campata in aria”, perché ripropone delle norme che anche il Ministro della Sanità, Ferruccio Fazio ha giudicato “inutili”, e percorre la strada di una “nuova manicomializzazione”.

Tra i punti più pericolosi della legge ci sono l’allungamento del Tso da 7 a 21 giorni e l’introduzione della cura obbligatoria per 6 mesi rinnovabili, anche in strutture convenzionate.

Colonna sonora della puntata è il Tso Rap, inventato e interpretato dalla redazione.
Come contrappunto, nella parte locale della puntata esempi di esperienze che la legge 180 ha reso possibili.

Il progetto Acrobazie. Un atelier di pittura a San Colombano al Lambro (MI) in cui giovani artisti già quotati sul mercato, lavorano insieme a pazienti psichiatrici alla realizzazione di opere d’arte che hanno anche un circuito di vendita.
A questo progetto Psicoradio dedica la puntata 179, con una intervista a Elisa Fulco, una delle responsabili.

 

Gipi: perché la vita è disegnata male?

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“Si lavora quando si sta bene, almeno io, quando sono stato male mi sono ritrovato in psichiatria, e lì non ci vai con carta e penna.
Una mattina mi sono recato in psichiatria a Pisa per chiedere aiuto, loro mi hanno diagnosticato una serie di robe dai nomi bruttissimi, mi hanno fatto una lunga lista di medicine da prendere che non ho mai comprato, sono uscito capendo che mi ha fatto bene chiedere aiuto, cosa che non avevo mai voluto fare prima.”

Sono le parole del fumettista toscano Gipi, che ai microfoni di Psicoradio ha raccontato il suo incontro con la psichiatria.

Gipi prosegue ricordando l’esperienza artistica vissuta in Belgio, durante un percorso riabilitativo con un malato di mente, grazie al quale ha capito la differenza tra “un artistoide spostato” e una persona che soffre un vero disagio psichico e che non trova il modo per elaborare il proprio dolore nell’arte.
L’intervista si conclude con il gioco di Psicoradio delle associazioni libere.

Nella parte locale la puntata prosegue con la presentazione e commento della canzone “Mentre Fuori Piove” degli Africa Unite.