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Gipi: perché la vita è disegnata male?


Gipi: perché la vita è disegnata male?

Pillole e matite

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“Si lavora quando si sta bene, almeno io, quando sono stato male mi sono ritrovato in psichiatria, e lì non ci vai con carta e penna.
Una mattina mi sono recato in psichiatria a Pisa per chiedere aiuto, loro mi hanno diagnosticato una serie di robe dai nomi bruttissimi, mi hanno fatto una lunga lista di medicine da prendere che non ho mai comprato, sono uscito capendo che mi ha fatto bene chiedere aiuto, cosa che non avevo mai voluto fare prima.”

Sono le parole del fumettista toscano Gipi, che ai microfoni di Psicoradio ha raccontato il suo incontro con la psichiatria.

Gipi prosegue ricordando l’esperienza artistica vissuta in Belgio, durante un percorso riabilitativo con un malato di mente, grazie al quale ha capito la differenza tra “un artistoide spostato” e una persona che soffre un vero disagio psichico e che non trova il modo per elaborare il proprio dolore nell’arte.
L’intervista si conclude con il gioco di Psicoradio delle associazioni libere.

Nella parte locale la puntata prosegue con la presentazione e commento della canzone “Mentre Fuori Piove” degli Africa Unite.

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