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Autore: Admin

Dediche e ricordi

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Nel cuore di Psicoradio

Questa puntata di Psicoradio inizia ricordando una persona amica: Roberto Ragazzi, responsabile della comunicazione dell’AUSL di Bologna; è morto improvvisamente; aveva solo 54 anni. La redazione dedica a lui e a tutte le persone che gli hanno voluto bene un brano di una poesia di Emily Dickinson:
“Quando gli amici muoiono la cosa più pungente è il ricordo di come si muovevano da vivi, in qualche precisa occasione;? come vestivano in certe domeniche, una pettinatura, qualche piccolo gesto che solo loro facevano e che ora è perduto per sempre”

Poi, la puntata continua. 
Psicoradio nelle ultime settimane ha partecipato ai Mondiali Antirazzisti di Casalecchio di Reno. La redazione racconta i risultati ottenuti al torneo (ad essere onesti non proprio esaltanti!) e il magnifico clima dei giochi, che però l’ultimo giorno sono stati interrotti perché una ragazza ha denunciato di aver subito una violenza sessuale vicino al campeggio della manifestazione. Psicoradio commenta anche la lettera di uno psicoterapeuta, pubblicata da Repubblica, che associa “l’intollerabile rumore” provocato dai Mondiali all’episodio di violenza. Infine una dedica, in forma di canzone, a Carlo Giuliani, il giovane ucciso negli scontri del G8 di Genova il 20 luglio del 2001.

Un coro per Psicoradio

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La Corale Cavallini ci fa sentire le sue voci

La sigla di Psicoradio cantata da un coro?! Succede per davvero in questa puntata speciale, che vede come ospiti i componenti della Corale Cavallini, i quali hanno, nelle parole di Massimo, “invaso pacificaMente” la redazione.
La Corale Cavallini è un progetto curato da Fabio Albano e Paolo Curci rivolto agli utenti del D.S.M di Modena e ai volontari del territorio modenese. Intervistato da Psicoradio, Albano racconta che si tratta di un’esperienza di aggregazione sociale intorno ad una passione comune, quella per il canto.

Il repertorio del coro, come spiega la direttrice Silvia, è eterogeneo, e tiene conto dei gusti dei componenti e degli spunti nati dagli incontri con persone nuove. Nella puntata se ne possono ascoltare alcuni esempi, insieme alle testimonianze dei coristi.
Uno dei membri della Corale è anche cofondatore della Banda Roncati e ci racconta come avvenne l’incursione musicale all’interno dell’istituto omonimo, e di come questa fruttò al gruppo la sua denominazione attuale (oggi all’interno dell’ex manicomio Roncati si trova la sede di Psicoradio…).

Psicoradio mondiale e antirazzista

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La redazione ai Mondiali Antirazzisti

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 127_mondialiantirazzisti_1.jpgDa mercoledì 9 a domenica 13 luglio Psicoradio partecipa ai Mondiali Antirazzisti di Casalecchio di Reno.

E’ la decima edizione del torneo organizzato da Uisp, Istoreco e Progetto Ultras con l’obiettivo di combattere le discriminazioni razziali e favorire l’integrazione.
In gara ci saranno formazioni molto speciali. Solo per fare degli esempi ci sarà la squadra dello Zen di Palermo, quella del carcere minorile di Bologna, quella dei rifugiati politici, quella composta da cristiani e mussulmani della ex jugoslavia.

Al torneo Psicoradio non giocherà solo a calcio ma trasmetterà per tutte le giornate del campionato dalla postazione di Asterisco Radio, la radio ufficiale del torneo, (www.asteriscoradio.it)e sarà presente nel centro sportivo Allende anche con uno stand.

La puntata di questa settimana è dedicata a questo appuntamento, con una intervista agli organizzatori.

Dal campo sportivo la puntata passa al teatro con le voci e i suoni dello spettacolo, andato in scena nell’ex manicomio di Reggio Emilia, “Il Rovescio della Ragione”, basato sulle lettere e diagnosi di alcuni pazienti rinchiusi nell’istituto reggiano, e sulla rivoluzione di Franco Basaglia.

Lo Psicoappuntamento è dedicato alla serata di vicolo Bolognetti del 7 e 8 luglio, curata dall’istituzione Gian Franco Minguzzi. Verrà data voce ad alcune lettere trovate nell’ex manicomio Roncati di Bologna.

Paolo Crepet: borghese fuori, rivoluzionario dentro

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Appunti di uno psichiatra “mediatico”

Psicoradio aveva realizzato nei mesi precedenti la messa in onda una lunga intervista telefonica con lo psichiatra Paolo Crepet, conosciuto al grande pubblico per la sua frequente partecipazione al programma di Bruno Vespa Porta a Porta.
La trasmissione di questa settimana propone alcuni brani dell’intervista. Sono quelli che la redazione ha avvertito come i più personali, anche se il personaggio non si sbilancia facilmente! Ne emerge un ritratto di Crepet sicuramente diverso da quello che conosciamo attraverso la tivù, molto più malinconico di quanto ci si potesse aspettare.

Psicoradio si è poi permessa di scherzare un po’ con l’immagine pubblica dell’ospite, confidando nel suo senso dell’umorismo…

My name is Ron Coleman

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Sentire le voci

Puntata 78

Psicoradio torna ad occuparsi di Ron Coleman, in una nuova puntata dell’inchiesta “Sentire le voci”.

Ron Coleman è un ex paziente uditore di voci, che ora tiene dei seminari di formazione agli operatori sanitari. Gli fu diagnosticata una schizofrenia, per cui passò dieci anni nelle strutture psichiatriche inglesi. Ora gira l’Europa proponendo metodi di cura basati sul dialogo.

La redazione di Psicoradio lo ha intervistato durante un convegno a Bologna.
In questa puntata sentirete la sua storia.

Com’è la festa?

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Psicoradio commenta la manifestazione del 30 maggio

30 anni della Legge 180: Bologna ha celebrato la ricorrenza una grande festa di piazza, organizzata da Ausl, Comune, Provincia, e associazioni che si occupano di salute mentale: tra le altre, Arte e Salute e Unasam. Psicoradio è stata vivacemente presente alla festa con informazioni e musica. In questa puntata, i redattori commentano l’evento e riportano le impressioni del pubblico sull’atmosfera della giornata.

Sabato 7 giugno Psicoradio parteciperà alla quinta edizione di RadioIncontri a Riva del Garda. Si tratta di un importante confronto fra le diverse realtà radiofoniche italiane, dove è anche prevista una tavola rotonda sul tema della salute mentale e la comunicazione radiofonica.
Gli Psicoappuntamenti segnalano lo spettacolo “Il rovescio della ragione-Dedicato a Franco Basaglia” (13-14-15 giugno). E’ uno spettacolo itinerante fra i corridoi e le stanze dell’ex Manicomio di Reggio Emilia ideato dalla compagnia teatrale ss9Teatro.

La luce oscura di Diamanda Galas

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Dare voce alla diversità per uscire dal ghetto

Artista eclettica, scioccante e dalla luminosa oscurità, Diamanda Galas parla ai microfoni di Psicoradio.
La sua voce, riconoscibile e unica, racconta la sofferenza degli emarginati e la lotta costante per superare la malattia mentale.

Diamanda spiega anche a Psicoradio come l’arte possa diventare un mezzo per liberare la diversità, uno strumento di guarigione.

30 minuti per 30 anni di 180

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Psicoradio non poteva trovare modo migliore per festeggiare, con ascoltatori affezionati e nuovi, il suo secondo compleanno.

Psicoradio festeggia il compleanno in diretta su Popolare Network

Psicoradio va in onda questa volta in una veste inedita: in occasione dei 30 anni della Legge 180, Popolare Network ci ha incaricati di realizzare una trasmissione di 30 minuti IN DIRETTA. Dagli studi di Città del Capo alle 15.00 apriamo così una discussione su quanto rimane da fare, nel campo della salute mentale, dopo la chiusura ufficiale dei manicomi in Italia.
Quanto sa davvero la gente della 180? I manicomi sono davvero spariti dopo l’entrata in vigore della legge?

Assunta Signorelli, psichiatra, denuncia un’istituzione in Calabria che non è esagerato definire un vero e proprio manicomio fantasma. Filippo Renda, psichiatra del DSM di Bologna e responsabile di Arte e Salute onlus, parla del rischio di nuovi manicomi invisibili e dello strapotere delle case farmaceutiche. Cos’è che dà più fastidio nell’immagine della malattia mentale? Risponde chi i giudizi li vive sulla propria pelle, ovvero i nuovi redattori di Psicoradio.

Primo maggio: lavoro per tutti?

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Replica di una puntata sulla borsa-lavoro

Per onorare la festa dei lavoratori, Psicoradio si riposa e ripropone la replica di una puntata sul tema del lavoro, in particolare sullo statuto della borsa-lavoro, la formula che permette il reinserimento di pazienti psichiatrici nel mondo professionale.
A parlarne sono Vincenzo Trono, responsabile dell’Agenzia Lavoro dell’USL di Bologna, e l’assistente sociale Claudia Cuscini.

Anche alcuni redattori hanno parlato della loro esperienza senza nascondere le tante difficoltà che hanno incontrato.

Recuperare o abbandonare?

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Opg: luogo di detenzione e cura o discarica della società?

In questa puntata Psicoradio inizia ad occuparsi degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari con il primo di una serie di approfondimenti.
L’ex parlamentare di Rifondazione Comunista Francesco Caruso ci racconta la realtà dell’Opg di Aversa in cui ha effettuato un blitz alla fine di gennaio. Come si sta in una cella di isolamento? In che condizioni versa quella struttura dove negli ultimi mesi si sono suicidati cinque internati? Caruso, che si è rinchiuso per una notte ad Aversa, risponde a queste ed altre domande.

E poi una gran bella notizia: Psicoradio raddoppia! I sette nuovi redattori che sono entrati a far parte del progetto si presentano agli ascoltatori.

Qui comincia l’avventura… o la sventura?

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La redazione di Psicoradio discute di soldi e di lavoro e nomina il sig. Bonaventura socio onorario

Vincenzo: “Ti abituano a prendere poco e a valere poco”.
Massimo: “Non penso affatto di valere poco. Mi accontento di poco perchè ho poco”.
Una discussione della redazione di Psicoradio sui soldi, sempre pochi, sulla difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro per chi soffre di disturbi psichici, sulla funzione della borsa-lavoro, e sulle ripercussioni che tutto ciò ha rispetto all’identità delle persone.
E non capita mai la fortuna del signor Bonaventura, sempre in mezzo ai guai, ma che alla fine immancabilmente riceve dalla sorte un milione.

Nella seconda parte del programma l’inviata Giovanna racconta meglio la mostra in corso a Bologna sul signor Bonaventura. Giovanna ha trovato molti punti in comune tra i redattori di Psicoradio e il famoso personaggio di Sergio Tofano: il fatto di essere tutti precari, in balia della vita e del fato, moralmente eleganti, fondamentalmente buoni.

Il senso della sofferenza

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Per lo sguardo medico la malattia ha solo un “decorso”, un “esito”, e mai un “senso”

“La malattia presso i primitivi aveva un significato sociale e come tale si poteva scambiare col gruppo; presso alcuni popoli aveva un valore iniziatico: non si poteva far parte del gruppo né acquisire una qualsiasi posizione sociale se prima non si era stati ammalati”, sono le parole di Umberto Galimberti.
Oggi che senso ha la sofferenza psichica? Qual è il suo significato? Sono le domande che Psicoradio si è posta a partire da un intervento di una collaboratrice, Annalisa, che parla di come non voglia rinnegare la propria malattia.

Alcuni dei redattori hanno affrontato l’argomento, raccontando cosa la sofferenza ha significato per loro. Ultimo, ma non per importanza, il brano Tutti i miei sbagli dei Subsonica, il cui testo ha un valore speciale per la redazione.