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Autore: Admin

PERSONAGGI IN CERCA DI AUTORE (UNDERGROUND)

Lo spettacolo “Personaggi in cerca d’autore (Underground)” “Personaggi in cerca d’autore (Underground)”, è il saggio finale del corso di “Alta formazione per la figura dell’attore” gestito da Arte e Salute onlus in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Bologna.

Non è un corso di teatro come tanti: l’obiettivo è far lavorare insieme giovani con un disagio psichico che aspirano a fare teatro con aspiranti attori (apparentemente!) senza. Tutti insieme imparano le tecniche necessarie alla formazione dell’attore da docenti professionisti.

Lo spettacolo finale, con la regia di Nanni Garella, è in scena dal 4 all’8 dicembre al Teatro delle Moline di Bologna. Una produzione Arte e Salute Onlus, Emilia Romagna Fondazione Teatro, cofinanziato dal Fondo sociale europeo in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Bologna.

ALLONTANARSI PER VEDERCI MEGLIO

Quando non c’è una comunità in grado di stringersi intorno alla persona ammalata, alla psichiatria viene chiesto di svolgere un ruolo totalizzante, dal controllo ad una cura che spesso diventa spersonalizzata e routinaria. E nelle altre culture come vengono curati gli squilibri psichici?   Ernesto de Martino studiava la magia nel mondo e nel Sud Italia per poi tornare alla cultura occidentale che gli apparteneva, e osservarne meglio limiti e bisogni. Piero Coppo, psichiatra, psicoterapeuta, docente di Etnopsichiatria. ha lavorato in Mali e in Guatemala.
“Ernesto de Martino e l’etnopsichiatria clinica” è il titolo dell’intervento che Piero Coppo terrà Sabato 30 novembre, ore 15.30, presso il centro CostArena, Via Azzo Gardino 48, Bologna.
Il seminario è organizzato da “Officina Mentis 

Cattive e buone cure

La lettera dolorosa e pentita di Nicola Oricchio, l’infermiere condannato per la morte di Franco Mastrogiovanni; l’etnopsichiatria di Piero Coppo; la musica che cura del laboratorio “Personalmente” condotto da Davide Zubani.
Modi diversi di prendersi cura.

“ED IO MI RITROVAI AD ESSERE OMICIDA”
Concorremmo ad uccidere Mastrogiovanni ed io mi ritrovai ad essere un omicida
A dieci anni dalla morte di Franco Mastrogiovanni rompe il silenzio uno degli infermieri che lo ebbe in cura nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Nicola Oricchio, oggi in pensione, dice: “Durante quei giorni noi mettemmo in atto una barbarie che durò dalle ore 12.30 del 31 maggio fino al 4 agosto, durante la quale furono commessi una catena di errori ed una serie ininterrotta di reati gravissimi nei quali prevalsero l’inerzia, la sciatteria e il lassismo”.

ALLONTANARSI PER VEDERCI MEGLIO
Piero Coppo ed Ernesto de Martino
Quando non c’è una comunità in grado di stringersi intorno alla persona ammalata, alla psichiatria viene chiesto di svolgere un ruolo totalizzante, dal controllo ad una cura che spesso diventa spersonalizzata e routinaria. E nelle altre culture come vengono curati gli squilibri psichici?    Ernesto de Martino studiava la magia nel mondo e nel Sud Italia per poi tornare alla cultura occidentale che gli apparteneva, e osservarne meglio limiti e bisogni. Piero Coppo, psichiatra, psicoterapeuta, docente di Etnopsichiatria. ha lavorato in Mali e in Guatemala.

CON LA MUSICA SI PUO’ SBAGLIARE
“Fare musica ti permette di sentirti nuovamente capace” ci dice il musicista David Zubani,  responsabile del progetto musicale “Personalmente”.
 Il laboratorio “Personalmente” nasce all’interno della Cooperativa “Il gabbiano” di Brescia. E’ un’attività musicale a cui partecipano una ventina di persone, ospiti della comunità protetta e del centro diurno “Eureka”,
Le canzoni nascono dalle esperienze degli ospiti. David Zubani ci racconta: “Fare musica ti dà quella carica, quell’adrenalina … ci si mette in gioco e si può affrontare anche il timore di sbagliare” . Tra le righe è sia il nome della band che dell’album che il laboratorio sta producendo. Nella puntata potete già ascoltare un singolo intitolato “Parte di te”.

PsicoConvegni – Bologna si prende cura

I tre giorni del Welfare promossi dal Comune in collaborazione con l’Azienda Usl di Bologna, sono serviti a ricordare che Bologna e l’Emilia-Romagna sono storicamente sinonimo di servizi sociali, di buona amministrazione, di comunità e istituzioni che crescono insieme e guardano al welfare 2.0.

Psicoradio è stata media partner dell’evento con un suo “speech corner”.

In barca a vela o con i somarelli

Accettereste di stare su una barca a vela di 16 metri in compagnia di sei sconosciuti per 4 giorni? Perdere le staffe in spazi ristretti non è difficile e i momenti di tensione non mancano. Claudio, redattore di Psicoradio è salpato su questa barca partecipando a un viaggio organizzato da P.R.I.S.M.A. (Promuovere Realizzare Insieme Salute Mentale Attivamente), un progetto che nasce da un lungo confronto all’interno del CUFO (Comitato Utenti Familiari e Operatori). P.R.I.S.M.A. ha il compito di supportare la realizzazione dei progetti promossi dalle associazioni di utenti e familiari.

L’inizio del viaggio per Claudio è stato problematico, complice il vicino di letto che “russava come un trattore” e non lo lasciava riposare. La convivenza sulla barca a vela ha messo a dura prova più volte l’equipaggio composto da quattro persone in cura nei servizi di salute mentale, Giovanni, educatore, un volontario e lo skipper Massimo, proprietario della barca a vela. A complicare la vita sulla Foxy Lady (questo il nome della barca) ovviamente ci si è messa anche la forza del mare. Durante il viaggio ben due trombe d’aria hanno incrociato la rotta della barca. “Non ho mai visto un fenomeno così da vicino!” esclama elettrizzato lo skipper Massimo di fronte ai compagni spaventati. Per fortuna tra “alti e bassi” ci sono anche momenti da ricordare. Claudio ad esempio, una volta approdato a Levanzo, racconta di essere rimasto letteralmente rapito dallo spettacolo della luna che “rischiarava appena il mare nero”.

Veleggiare è solo una delle attività che migliorano il benessere delle persone, in particolar modo di chi soffre di disturbi psichici. Tra le realtà che praticano velaterapia ci sono anche l’associazione “Mare Aperto” di Roma, “Matti per la vela” di Genova e “Capitani coraggiosi” a Otranto. Ma non esiste solo la vela, come racconta lo psichiatra cagliaritano Alessandro Montisci, tra le vie per stare meglio ci sono anche ilcalcio e il trekking.

Per finire Psicoradio ha esplorato anche una forma originale di trekking, quello in compagnia dei somarelli. “Si crea un bel clima nel gruppo e nasce un amore per questi animali” racconta Rita Lambertini, educatrice dell’ Azienda USL di Bologna e referente del progetto.

IL PIFFERAIO DI HAMELIN

Dove sono finiti i 130 bambini scomparsi nella città di Hamelin? Un’iscrizione del Seicento su un muro della città ci parla di un pifferaio con abiti variopinti che adescò quei bambini.

 “Il pifferaio di Hamelin” è lo spettacolo che la compagnia del Teatro Ragazzi di Arte e Salute Onlus mette in scena al teatro Testoni. Gli attori saliranno sul palco, per la regia di Valeria Frabetti e Daniela Micioni  il 14 novembre alle ore 21. Lo spettacolo si inserisce nel progetto regionale “Teatro e Salute Mentale”. La leggenda del pifferaio è oggi anche la metafora di quei tanti bambini in fuga, scomparsi, portati via dalle loro case, dalle loro origini, nel susseguirsi della storia.

L’ALTRA RIVA

Un ciclo di quattro incontri tra esperti italiani e studiosi che vivono “nell’altra riva” del Mediterraneo, per avvicinarci a straordinarie realtà culturali, dalle costruzioni di sabbia del deserto del Sahara alle Medine, dagli scavi archeologici alla musica e poesia arabe.
Tra gli organizzatori Marina Senin Forni, presidente del FAI regionale Emilia -Romagna.

Dove: Oratorio San Filippo Neri, via Manzoni, Bologna

Giovedì 24 ottobre, ore 20.30
Il Mediterraneo: l’altra riva
Interventi di Giusella Finocchiaro, presidente di Fondazione del Monte, Andrea Carandini, archeologo e  presidente del FAI, Mounir Bouchenaki, all’archeologo algerino, consigliere speciale del Direttore generale UNESCO, Francesco Bandarin del Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali.

Giovedì 7 novembre, ore 20.30
Sahara: abitare il deserto.
Terra, acqua e aria, i 3 elementi che rappresentano le grandi risorse dalle quali hanno preso forma i saperi millenari. Interventi di: Guido Moretti, docente di Progettazione urbanistica dell Università di Bologna ed esperto delle culture delle zone aride, e Yasmine Terki, direttrice del Centro Algerino del Patrimonio culturale delle architetture in terra.

Giovedì 21 novembre, ore 20.30
Medine e città storiche: identità cangianti.
Le città del Mediterraneo sono sempre state segnate da flussi di persone, merci, idee, saperi e tradizioni. Ed è proprio nel contatto con l’altro – contaminando e contaminandosi – che hanno arricchito la loro identità: Venezia e Alessandria, Palermo e Tunisi, Damasco e Gerusalemme, Fés e Granada. Con l’architetto Daniele Pini, docente all’Università di Ferrara e membro ICOMOS (International Council on Monuments and Site), e con l’urbanista e architetto paesaggista tunisino Jellal Abdelkafi.

Mercoledì 4 dicembre, ore 20.30
Da Aleppo a Mosul: dialoghi di archeologia.
La contemporaneità, le ricerche archeologiche e la vita nelle città duramente provate dalle guerre, quella siriana di Aleppo e quella irachena di Mosul. Con Nicolò Marchetti, docente di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, Michel Al Maqdissi, ricercatore al Museo del Louvre, già Direttore Scavi della DGAM (Directorate General of Antiquities and Museums) di Damasco, e Marco Magnifico, vicepresidente del FAI.

Tutti gli incontri sono seguiti da musica o poesia dei paesi “dell’altra riva”.

Ingresso libero!

IESA COMPIE 10 ANNI

Chi ha voglia di prendere in casa una persona con disagio psichico? Lo fanno da dieci anni le persone che a Bologna collaborano con il progetto Iesa ( Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti). Per il suo decennale lo IESA promuove un incontro dal titolo “Accogliere, abitare, condividere. Per una comunità inclusiva e responsabile” , e allarga il tema dell’accoglienza ad immigrati e senza fissa dimora. Psicoradio avrà il compito di fare domande alle tante associazioni che partecipano al convegno: oltre allo Iesa di Torino,  ci saranno anche altre realtà che hanno in comune l’inclusione e la casa: Housing First ( per i senza fissa dimora), Caritas, (progetto: Pro-tetto Rifugiato a casa mia), Vesta (per minori stranieri e rifugiati)  Cidas (per progetti con minori stranieri non accompagnati), Refugees Welcome. Tra i relatori, Velia Zulli, referente progetto Iesa e coordinatrice REMS dell’azienda Usl di Bologn,  il direttore del dipartimento di salute mentale di Bologna Angelo Fioritti, ,    Gianfranco Aluffi, dello Iesa di Torino. L’incontro si terrà giovedì 14 novembre 2019 nella sala Anziani presso Palazzo d’Accursio a Bologna dalle 14 alle 18. Per qualsiasi informazione visitate il sito www.iesaitaliaaltervista.org

PSICORADIO FA LEZIONE

Psicoradio fa lezione nel corso di giornalismo sociale a cura di Piazza Grande. I redattori racconteranno il lavoro culturale sulla salute mentale ripercorrendo i programmi, i convegni, le lezioni e le oltre 600 puntate trasmesse in 13 anni di storia. L’appuntamento è per venerdì 15 novembre 2019 dalle 18 alle 20 in via dello Scalo 23 a Bologna. Per informazioni cliccate su www.piazzagrande.net

Outsider art un tesoro nascosto

Ne “La Parata”:  animali sopra le righe ed umanizzati sfilano su un lungo tappeto rosso. E’ il libro di Andrea Calcagno edito da Ultrablu,  un atelier/casa editrice di artisti che a Roma “mette in contatto artisti normotipici con artisti neuroatipici con la convinzione che le ricchezze neurologiche siano un arricchimento per tutti”.

Appoggia la penna sulla carta in un punto che a me appare casuale… a poco a poco compare il disegno, senza ripensamenti, senza cancellature, senza staccare quasi mai la punta della penna dal foglio – scrive la mamma di Andrea in fondo al libro – Così piano piano davanti ai miei occhi prendono vita personaggi buffi, contenti o arrabbiati. Andrea apre la porta della sua fervida immaginazione; e io resto incantata”

Durante il IV Festival dell’Outsider Art e dell’Arte irregolare di Verona, Psicoradio ha incontrato Virgilio Mollicone, docente d’arte e fondatore dell’atelier/casa editrice, e si è lasciata trasportare in un mondo di poesia, animali marcianti, piante musicali e potenti, coloratissimi disegni.

Noi cerchiamo di far emergere il tesoro che è nascosto in questi artisti, di condividerlo e farlo conoscere, perché è una forma di ricchezza”, racconta Mollicone a Psicoradio. E la ricchezza poetica appare evidente anche in un altro, sorprendete, libro: “Sulla terra vieni”, di Tristano Monaca. Con disegni magnifici che evocano Schiele  insieme alla grafic novel più contemporanea, e testi poetici: “Quando la mente si priva, più sinceri si piange”;

Oppure:  “Questo tuorlo è una promessa di piume, ma finché non caglia il sangue, resta una promessa”.

E tutto questo in garage di Roma, dove i ragazzi coinvolti nel progetto hanno tutti i mezzi, tradizionali e digitali, per esprimersi fino in fondo.