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Cattive e buone cure

Modi diversi di prendersi cura

🔊 Puntata 622


Cattive e buone cure

La lettera dolorosa e pentita di Nicola Oricchio, l’infermiere condannato per la morte di Mastrogiovanni; l’etnopsichiatria di Piero Coppo; la musica che cura del laboratorio “Personalmente” condotto da Davide Zubani. Modi diversi di prendersi cura.

“ED IO MI RITROVAI AD ESSERE OMICIDA”
Concorremmo ad uccidere Mastrogiovanni ed io mi ritrovai ad essere un omicida
A dieci anni dalla morte di Franco Mastrogiovanni rompe il silenzio uno degli infermieri che lo ebbe in cura nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Nicola Oricchio, oggi in pensione, dice: “Durante quei giorni noi mettemmo in atto una barbarie che durò dalle ore 12.30 del 31 maggio fino al 4 agosto, durante la quale furono commessi una catena di errori ed una serie ininterrotta di reati gravissimi nei quali prevalsero l’inerzia, la sciatteria e il lassismo”.

ALLONTANARSI PER VEDERCI MEGLIO
Piero Coppo ed Ernesto de Martino
Quando non c’è una comunità in grado di stringersi intorno alla persona ammalata, alla psichiatria viene chiesto di svolgere un ruolo totalizzante, dal controllo ad una cura che spesso diventa spersonalizzata e routinaria. E nelle altre culture come vengono curati gli squilibri psichici?    Ernesto de Martino studiava la magia nel mondo e nel Sud Italia per poi tornare alla cultura occidentale che gli apparteneva, e osservarne meglio limiti e bisogni. Piero Coppo, psichiatra, psicoterapeuta, docente di Etnopsichiatria. ha lavorato in Mali e in Guatemala.

CON LA MUSICA SI PUO’ SBAGLIARE
“Fare musica ti permette di sentirti nuovamente capace” ci dice il musicista David Zubani,  responsabile del progetto musicale “Personalmente”.
 Il laboratorio “Personalmente” nasce all’interno della Cooperativa “Il gabbiano” di Brescia. E’ un’attività musicale a cui partecipano una ventina di persone, ospiti della comunità protetta e del centro diurno “Eureka”,
Le canzoni nascono dalle esperienze degli ospiti. David Zubani ci racconta: “Fare musica ti dà quella carica, quell’adrenalina … ci si mette in gioco e si può affrontare anche il timore di sbagliare” . Tra le righe è sia il nome della band che dell’album che il laboratorio sta producendo. Nella puntata potete già ascoltare un singolo intitolato “Parte di te”.

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