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Autore: Admin

IL CINNO SELVAGGIO

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Sono parole di uno degli utenti del Centro Diurno Rondine di Bologna che ha partecipato al progetto “ Il cinno selvaggio”.

Il progetto è nato nel 2011 dall’idea di due educatrici del Centro Rondine, con l’obiettivo di attivare laboratori di disegno e animazione rivolti agli utenti del Centro, che hanno così la possibilità di sperimentarsi con artisti già famosi.

I due artisti che hanno partecipato al progetto sono stati Ericailcane e Francesca Ghermandi. Gli utenti del Centro, coordinati dai due artisti, hanno realizzato un video, dal titolo “Quando il diavolo ci mette le uova” e la rivista “Guida ai segreti di Bologna”.

Psicoradio ha intervistato Francesca Ghermandi, che ha raccontato alla redazione questa esperienza artistica e lavorativa: “Dal punto di vista umano è stata un’esperienza impagabile, perché molti ragazzi mi hanno detto che hanno tratto giovamento dal laboratorio. Sono davvero convinta che disegnare sia terapeutico.”

STORIE DI CALCIO, STORIE DI VITA

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In occasione dei mondiali di calcio in Brasile, Psicoradio ripropone due approfondimenti dedicati alle storie tragiche ed affascinanti di due figure emerse dal mondo del calcio in epoche differenti: il calciatore Justin Fashanu e l’allenatore Arpad Weisz.

 

Justin Fashanu, calciatore nero e omosessuale, viene trovato impiccato il 3 maggio 1998 in un garage nel centro di Londra. E’ stato il primo giocatore nero acquistato da una squadra importante, il Nottingham Forest, per la cifra record di un milione di sterline, nel 1981.

 

Su di lui si sono concentrate molte aspettative che Fashanu non è riuscito a soddisfare. La sua carriera, dopo l’apice nella squadra inglese, è stata caratterizzata da una continua discesa, durante la quale Fashanu dichiara pubblicamente la sua omosessualità. Accusato poi di stupro e sodomia, Fashanu si è rifugiato a Londra e si è ucciso.

Arpad Weisz, prima calciatore e poi allenatore, era un ebreo ungherese che portò Inter e Bologna a vincere tre scudetti. Nel 1940 finì, assieme alla sua famiglia, ad Auschwitz dove morì, probabilmente nel 1944. Weisz rivoluzionò diversi aspetti del calcio: modificò il modo con cui si preparavano i giocatori agli incontri e introdusse i ritiri estivi. Psicoradio ha intervistato Matteo Marani, direttore del Guerin Sportivo e autore del libro «Dallo scudetto ad Auschwitz.»

DA LOMBROSO AGLI OPG, PASSANDO PER BATTIATO

 

Il 28 maggio è stato varato il decreto legge per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, con il voto contrario di Lega Nord e Movimento 5 stelle che avrebbero preferito rimandare il termine. Il superamento dovrà avvenire entro marzo 2015.

Questa legge ha delle novità rispetto a quella precedente, che faceva parte del decreto svuota carceri del 2012. 
Infatti, non sarà possibile tenere una persona in detenzione per un periodo superiore a quello previsto dalla pena commessa; quindi, non si potranno ricreare le situazioni denunciate dal Senatore Ignazio Marino durante, che raccontava di persone rimaste tutta la vita in ospedale psichiatrico giudiziario per crimini minori.

Questo provvedimento ha acceso il dibattito: quando i reati commessi sono poco gravi e quindi con pene molto brevi, si farà in tempo a creare un percorso di cura adeguato a ristabilire un equilibrio nella persona condannata e a evitare che il reato venga reiterato?

Se a marzo 2015 le Regioni non creeranno in tempo le residenze alternative (REMS) per lo svolgimento della pena verranno commissariate dal Governo. Finalmente c’è una data certa per la chiusura degli opg. Visti i tempi biblici delle riforme, dobbiamo aspettarci un’Italia commissariata?

I 5 minuti d’aria quando i redattori sfuggono al controllo della direttrice 

Nei ”cinque minuti d’aria”, Andrea, un redattore di Psicoradio racconta lo scienziato positivista diventato famoso nell’ottocento per i suoi studi sulla fisiognomica: Cesare Lombroso. In particolare parla della sua convinzione secondo la quale la criminalità ha origine dai tratti somatici del cranio e dalla fisionomia del viso delle persone. Lombroso, per avvalorare la propria teoria, effettua anche esperimenti mettendo a confronto i crani di persone normali e quelli di persone che hanno commesso reati. Andrea racconta di esperimenti che oggi sarebbero visti come torture, che Lombroso realizzava per provare il collegamento tra il piacere di uccidere e quello sessuale.

Sinapsi sonore

Per la rubrica “Fuori la musica”, Paolo presenta una canzone di Franco Battiato, cantautore, che lui definisce “marpione” perché acculturato ma sarcastico, consapevole di quello che fa ma distaccato, un po’ snob e “perfettino”. Sono queste alcune delle caratteristiche che lo attraggono. Il brano che ha scelto è “E ti vengo a cercare”. Gli piace perché gli trasmette quiete, consola e energizza allo stesso tempo.




HO PAURA DI…

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“Una paura che ho da sempre è la mancanza di libertà, sia fisica che mentale. Penso che la libertà sia il valore più importante, quindi un qualsiasi tipo di prigionia mi terrorizza […]”.

Come ogni anno, due gruppi di studenti del liceo socio-psico-pedagogico Laura Bassi di Bologna hanno frequentato Psicoradio per alcuni giorni come stagisti. Hanno raccontato ai redattori quali sono le loro paure, legate non solo alla scuola ma anche alla loro vita in generale.

Sono emerse la paura di avere rimpianti, di rimanere senza i propri cari, la paura dei rimproveri da parte dei genitori e il timore di non soddisfarli abbastanza. Tra le tante paure di questi ragazzi c’è anche quella di non riuscire a relazionarsi con le persone.

UN ESTENUANTE LIETO FINE

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“Mia figlia Maria aveva più di vent’anni ma era uno scricciolino. Non gliene avresti dati più di otto […] Sembrava uno scheletro, un morto vivente”. Rosaria ricorda così la figlia, quando era anoressica; per rispettare la privacy, la sua lunga intervista è stata trasformata dalla redazione in un racconto.

Rabbia, preoccupazione, senso di colpa, impotenza, ma anche isolamento; i sentimenti che affollavano Rosaria erano tanti: ”non potevo parlarne con nessuno perché l’argomento era un tabù.

 

Dalle nostre parti dire che una ragazza è anoressica è un po’ come dire che è una squilibrata”. La figlia adesso ha ripreso una vita normale.

 

Però, secondo Rosaria dall’anoressia non si esce mai del tutto, e bisogna vigilare.

 

La puntata prosegue con un contributo di un’amica di Psicoradio, Angela Baraldi, attrice e cantante, che spiega alla redazione come è riuscita ad uscire da un momento di sofferenza. Le sono serviti i farmaci, ma anche, molto, gli amici; e consiglia di “scremare le amicizie, scegliendo solo coloro che non ti giudicano e non assorbono inutili energie”.

 

Angela Baraldi ci racconta che da ragazzino Lou Reed ha subito vari elettrochoc, portato dallo psichiatra dai genitori perché si vestiva da donna. L’orgoglio gli ha impedito di uniformarsi, per poi emergere con i contorni di un artista anziché di un folle, come lo avevano marchiato i suoi genitori.

LA FABBRICA DELLA CURA MENTALE

Nella puntata in onda questa settimana Psicoradio continua a parlare di TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), di contenzione e della realtà degli SPDC (Servizi Psichiatrici Diagnosi e Cura).La contenzione viene ancora praticata sui cittadini seguiti dai servizi di salute mentale, dentro i servizi  di diagnosi e cura. Apparentemente scomparsa dopo la chiusura dei manicomi, la contenzione fisica è in realtà continuata a macchia di leopardo nelle singole realtà di molti SPDC in Italia.

Psicoradio da tempo si occupa di questo tema: con i racconti di persone che hanno subito la contenzione, come la scrittrice Alice Banfi, attraverso le interviste al senatore Felice Casson sul suo progetto di legge sul reato di tortura, e con le parole dello psichiatra Piero Cipriano, autore del libro “La fabbrica della cura mentale”: “Paradossalmente, spesso i pazienti vengono legati perché sono stati troppo sedati e quindi rischiano di cadere e di farsi male. Un errore nell’errore: primo perché dai troppi farmaci e poi perché devi ovviare al tuo errore terapeutico.”

 

Delle Cure, delle Arti. Incontro con l’associazione Arte e Salute onlus.

Nell’ambito del progetto “Delle Cure, delle Arti – Maggio tra Arte e Salute a Santa Maria della Vita”, programma di iniziative promosso dall’Azienda USL di Bologna all’interno del Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita

INCONTRO CON L’ASSOCIAZIONE ARTE E SALUTE ONLUS
Venerdì 23 maggio 2014 alle ore 21,00 presso l’Oratorio dei Battuti via Clavature 8 Bologna.

La Compagnia di teatro di prosa Arte e Sa­lute e Psicoradio, la Radio della Mente, rac­contano i quindici anni dell’Associazione Arte e Salute Onlus. Durante la serata la Compagnia proporrà alcuni estratti inedi­ti dalle prove del Marat/Sade, e Psicoradio farà ascoltare qualche frammento trat­to dai suoi oltre 400 programmi. Saranno presenti anche le altre due compagnie di Arte e Salute: la compagnia di Teatro di Fi­gura e quella di Teatro Ragazzi.
All’incontro parteciperanno Angelo Fioritti (Direttore Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze patologiche, Azienda USL di Bologna), Ivonne Donegani (Direttore area CSM, Referente Progetto dipartimentale Arte e Salute), Nanni Garella (direttore e re­gista della compagnia Arte e Salute Onlus), Cristina Lasagni (direttrice di Psicoradio), Angelo Giovanni Rossi (Presidente dell’As­sociazione Arte e Salute Onlus).
La serata sarà introdotta dalla proiezione di Figura, studio su La classe morta di Ta­deusz Kantor, video realizzato dall’artista visivo milanese Francesco Bertocco, a cura di Valerio Borgonuovo e Silvia Franceschini, con la collaborazione della Compagnia del Teatro di Prosa Arte e Salute Onlus.

GIAPPONE, TREMANTE TERRA DI MANICOMI

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Psicoradio riprende il ciclo Psichiatria nel Mondo: parliamo della 10° nazione più popolosa del mondo, il Giappone.

La redazione intervista l’assistente sociale psichiatrica Yaoko Sakuma che ci ha raccontato come in Giappone il sistema psichiatrico sia ancora incentrato sul manicomio. Il 90% degli istituti è privato, e proprio ciò ostacola una riforma sanitaria. Il 40% dei ricoverati passa in ospedale più di 5 anni e di questi alcuni rimangono anche 20-30 anni. Uno dei temi in discussione, secondo Yaoko Sakuma, riguarda proprio la durata della permanenza in ospedale psichiatrico e il numero di posti letto disponibile.

“Pazienti usciti dall’ospedale non hanno posto dove andare, dopo 300 giorni in ospedale forse hanno perso la casa, hanno perso la capacità di vivere” commenta l’assistente sociale.

 

All’uscita dall’ospedale esistono servizi simili ai centri diurni però sono pochi e tutti privati; soprattutto c’è scarsa informazione. Psicoradio ha fatto una breve indagine, ed ha raccolto alcuni dati ufficiali (del 2010) sconcertanti: secondo l’Associazione Nazionale degli psichiatri e neurologi giapponesi, dal 30 al 40% dei ricoverati totali in ospedale soffre di un disturbo psichico. Il numero è talmente elevato che i 13.000 psichiatrii a disposizione a livello nazionale non è sufficiente.

Yaoko Sakuma  racconta anche come siano aumentati in Giappone  la depressione e l’ansia, causati prima dalla crisi economica che ha investito il paese circa all’inizio del 2000, e poi dal disastro nucleare di Fukushima.

“Gli ospedali non vogliono far uscire i pazienti, non è colpa dei pazienti se non escono ma del sistema che è da cambiare” conclude l’assistente sociale psichiatrica giapponese.
La puntata si conclude con l’intervista allo psichiatra giapponese Kazuo Okawa del Centro Metropolitano per la salute mentale e il benessere sociale di Tokyo. L’età media dei pazienti inviati al Centro è molto alta, circa 49 anni, e il 64% non era mai stato in cura. “Credo che si vada verso un cambiamento perché i famigliari ed i pazienti lo stanno chiedendo con tanta forza”

 

CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA!

 

 

 

Martedì 20 Maggio 2014, ore 18.30
via Nazario Sauro 24/b

Voi In Che Categoria Di Disagio Vi Collocate?
E Cosa Serve Per Venirne Fuori?
Forse l’arte?

 

Per questo Andrea Giordani E Lorenzo Scrima inaugurano al Civico 32 la mostra “IMMAGINI sul SENTIRE” cui seguirà dibattito con contributi radiofonici di Angela Baraldi, Gipi, Alessandro Bergonzoni… e di tutti voi che verrete a parlarne con Psicoradio.

 

La serata è organizzata dalll’Associazione CIVICO 32, in collaborazione con Arte e Salute Onlus

Festa dell’inquietudine

Tema del festival è la fuga: fuga musicale, di cervelli, di capitale, di gas, di un ciclista, da se stessi, dalle relazioni, dalle responsabilità.

Il 18 Maggio, all’interno degli Aperitivi Psicologici, organizzati da SPIA (Sentieri di Psicologia Applicata e Integrata), la Dott.ssa Cristina Lasagni rappresenterà Psicoradio e parlerà di “fuga dalle parole e delle parole”. Per maggiori info clicca qui.

Presso il Complesso Monumentale di Santa Caterina, Finale Borgo – Finale Ligure (Savona)

RAPPORTO MEDICO – PAZIENTE: QUANDO LO PSICHIATRA NON TI PIACE

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“Per quanto riguarda lo psichiatra ho preso male, infatti mi sono allontanata diverse volte […] io non riesco, devo avere un rapporto di fiducia, devo dire al mio medico quello che sento, devo dirgli la verità, non vado là per far vedere che sono brava, che sto bene e prendo i farmaci”.

Redattori, redattrici di Psicoradio e persone in cura presso i dipartimenti di salute mentale di Bologna hanno riflettuto insieme sul rapporto medico-paziente, dopo aver incontrato il Prof. Eugenio Borgna, psichiatra che ha per anni diretto il manicomio di Novara.

Borgna è uno psicanalista fenomenologo, che h scritto molti libri e che prende in esame la possibilità di un incontro fra curante e curato, fondato sul “dolore dell’anima comune”, con la poesia, la sofferenza e la “finitezza umana” come punto di incontro. Il Dr. Borgna parla di rispetto, di ascolto, di considerare le persone prima della loro malattia.