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Autore: Admin

RAMA, CHE HA CAMBIATO 17 CASE IN 21 ANNI, E CHE DOPO PSICORADIO FARÀ IL FALEGNAME

 

Clicca qui per ascoltare la puntata 

 

Chi ascolta Psicoradio si sarà accorto che una giovane voce non è più in onda: quella di Rama. Perché Rama, albanese del Kossovo, dopo 2 anni a Psicoradio sta facendo un tirocinio per imparare a fare il falegname, e se tutto andrà bene, potrebbe essere assunto.

 

E’ una piccola storia che sta andando bene, e che raccontiamo in questa puntata per ricordare che si può soffrire molto, attraversare periodi molto duri, e cominciare ad uscirne.

 

Come ci dice Rama: ” Ho avuto periodi in cui sono stato molto male, e credevo che sarebbe andato tutto peggio. Psicoradio mi ha insegnato a stare insieme agli altri, a confrontarmi.” E noi aggiungiamo: a venire puntuale! A lavorare duro, e ad applicare una creatività brillante.

 

 

 

MISERIA E NUBILTE’

 

Cosa impara Vito dai pazienti attori di Arte e Salute?

 

“Dagli attori di Arte e Salute ho imparato l’entusiasmo di andare in scena, perché spesso noi che facciamo teatro da tanto tempo ce ne dimentichiamo

 

L’attore bolognese Vito racconta ai microfoni di Psicoradio cosa ha imparato lavorando con la compagnia teatrale “Arte e salute”, formata da persone in cura presso i servizi di salute mentale di Bologna.

 

La replica del loro spettacolo “Miseria e Nubilte’”con la regia di Nanni Garella, torna all’Arena del Sole dal 17/12 al 6/1

 

Si tratta di un classico della comicita’ napoletana, uno dei cavalli di battaglia di Eduardo e di Toto’, riscritto in lingua bolognese.  La commedia di Scarpetta e’ la storia di una messa in scena per combinare un matrimonio impossibile, tra ricchezze ostentate e poverta’ nascoste, e attraversata dal tema delle diversita’: la poverta’ ed emarginazione,  la diversità fisica o psichica ed anche la diversita’ linguistica.

NEWS! Psicoradio in diretta

Lunedì 9 dicembre dalle 16.30 Psicoradio sarà in onda in diretta sulle frequenze di Radio Città del Capo.

I redattori  ripercorreranno i 7 anni di messa in onda, tra vecchie trasmissioni e nuovi progetti.

Telefonate al numero 051241910 o scrivere a diretta@rcdc.it per parlare con la redazione, vincere dei premi e dare i vostri consigli sui prossimi temi da affrontare e sulle battaglie da continuare a combattere nel 2014.

NEMICO CIBO – 3



Questa puntata è un confronto di esperienze: alcune redattrici raccontano il loro rapporto con la cura dell’anoressia fuori e dentro i centri per i disturbi alimentari, la possibilità di guarigione, le ricadute e il controllo della propria malattia, e le confrontano con alcune interviste realizzate in un centro per i disturbi alimentari in provincia Parma.

Qualche tempo fa, infatti, alcuni redattori di Psicoradio hanno visitato il centro “In volo”, residenza socio riabilitativa per disturbi alimentari a Pellegrino Parmense. Durante la visita hanno parlato con il coordinatore della struttura,Paolo Chierchia, la dietista, Rita Mazzamuto e Paola, una delle ospiti in cura.

NEMICO CIBO – 2



Psicoradio continua a parlare dei disturbi alimentari, attraverso la testimonianza di donne che hanno avuto problemi di anoressia.

S. si è accorta di essere anoressica dagli sguardi delle altre persone, che spesso avevano pregiudizi sul suo disagio. “Sentivo di spegnermi”, dice. Un giorno viene ricoverata in ospedale per una intossicazione, e lì si accorgono che è anoressica e che pesa trenta chili; le fanno tante flebo che arriva ad avere le vene nere.

Oggi S. non è più anoressica, anche se le rimane la paura di ingrassare; però c’è anche “il piacere di andare a mangiare una pizza con gli amici o di abbuffarsi di Nutella”.

“Di notte sentivo mio padre dire: mia figlia muore di fame!”

Per E., è stato il senso di colpa per essere sopravvissuta a sua madre a farla diventare anoressica. E poi la consapevolezza di fare soffrire il padre è stata poi il motivo per riprendere a mangiare.

NEMICO CIBO

“Chi mangia troppo cerca di riempire col cibo un vuoto, che però è sempre affettivo”

In questa puntata conversiamo la dott.ssa Mariangela Pierantozzi, psicanalista, psichiatra, tra le fondatrici di Officina Mentis, associazione psicanalitica di Bologna. Con lei abbiamo analizzato i principali disturbi alimentari (l’anoressia nervosa, la bulimia, la pica), i decorsi, e anche qualche ipotesi sul perché nascano questi disturbi.

L’anoressia si manifesta soprattutto nell’età dello sviluppo, riguarda donne per il 95% e solo il 5% di uomini, ed è una malattia del benessere, diffusa nella società occidentale. La bulimia, che consiste nella continua assunzione di cibo, è di difficile diagnosi perchè la persona non cambia di peso, dato che si induce il vomito.

Dal punto di vista psicologico ci sono molte teorie sulla loro origine, una delle quali sostiene che l’anoressia abbia alla base un legame conflittuale con la madre. Nel caso delle pazienti viste dalla dottoressa Pierantozzi, invece, l’anoressia spesso riguardava il rifiuto di diventare grande, la negazione delle pulsioni sessuali, che infatti nell’età adolescenziale si manifestano con grande forza.

PASSIONI COME MEDICINA



In questa nuova puntata i redattori di Psicoradio parlano delle loro “passioni artistiche”, e della funzione che hanno nella loro vita: c’è chi suona il piano e chi canta accompagnato dalla chitarra, chi scrive poesie, chi disegna, e in questi momenti si esprimono emozioni e ci si consola.

“Suonare un pezzo brasiliano ti fa credere che la vita almeno per quel momento è un po’ diversa da quella che in realtà è”.

“Io suono perché mi riempie di felicità… un po’ come mangiare e bere”.

“Io disegno sempre, ma quando sto male i lavori mi vengono meglio”.

È possibile credere che esistano anche altri modi per affrontare i momenti difficili e, a volte, i farmaci non sono l’unica via possibile.

News! Sentire le voci

Il 23 ottobre è nata l’associazione Sentire le voci, fondata da Cristina Contini che si definisce “esperta per esperienza” in quanto anche lei uditrice di voci. L’obiettivo dell’associazione è quello di aiutare con lo scambio e la condivisione di esperienze chi sente le voci, e supportare anche familiari e operatori nell’affronatre questo complesso fenomeno.

Psicoradio si è occuppata a lungo di questo tema. Trovate qui il nostro speciale sull’argomento.

SPECIALE SENTIRE LE VOCI – VEDERE LE VOCI

FERRARI BRUT



Psicoradio continua ad occuparsi di arte irregolare o outsider art. Abbiamo intervistato il prof. Stefano Ferrari, docente di psicologia dell’arte all’Università di Bologna. Cosa si intende per arte irregolare? “Sono prodotti che nascono dalla marginalità” risponde il Prof. Ferrari “ la producono autori che non hanno una formazione artistica in senso stretto; anzi come diceva l’ideatore del termine, Dubuffet, più ingenui e meno formati sono gli autori e migliori sono i prodotti dell’arte irregolare”.

 

Questa marginalità spesso coincide con la sfera del disagio psichico, continua a spiegare Ferrari, i prodotti sono realizzati spesso nei manicomi o negli istituti psichiatrici.

 

Oltre all’intervista al prof. Ferrari, Psicoradio ricorda una visita fatta qualche tempo fa da alcuni nostri redattori a Ravenna ad una mostra sull’Arte Irregolare: “Border Line, artisti tra normalità e follia”, nella quale viene esposta accanto ad opere di Artisti Ufficiali, la produzione di persone con problemi psichici. Questi quadri vengono commentati dai nostri redattori, da alcune persone che erano presenti alla mostra ed anche da due bambini.

ANCHE GLI PSICHIATRI CANTANO



Lo psicoterapeuta ascolta e scrive e scava insieme a te nella miniera, non giudica, non ti indica la strada, è il rifugio, è la base sicura…

 

Il sintomo ha un suo significato, presto o tardi svelerà un segreto e forse un giorno dal filo spinato, un fiore sboccerà!

 

 

 

da disco “Psicantria: manuale

 

di psicopatologia cantata”

 

Protagonisti di questa puntata di Psicoradio sono lo psicoterapeuta Gaspare Palmieri e lo psichiatra Cristian Grassili, che hanno la passione per la musica e insieme hanno fondato, a Modena, l’associazione Psicantria.

 

Lo scopo di Psicantria è raccontare il mondo della psiche attraverso la musica e usare la canzone per sensibilizzare sui temi della salute mentale. Palmieri e Grassilli hanno realizzato un  cd “Psicantria: manuale di psicopatologia cantata” e si esibiscono dal vivo.

 

Tra le altre attività di Psicantria c’è la conduzione di gruppi di ascolto, corsi di scrittura di canzoni sui temi della salute mentale e la nascita delle Psichiatric Band: gruppi musicali composti da utenti, operatori, volontari.

 

La seconda parte della puntata è dedicata al concorso “Né matti, né pazzi”. C’è tempo fino a dicembre per partecipare al concorso e proporre i termini non buonisti né offensivi per definire le persone con un disagio psichico.

 

Intanto in redazione sono già arrivate molte proposte, e di stereotipi e parole la redazione ha parlato anche con il comico televisivo Enzo Iacchetti

 

 

DALLA SVEZIA



In questa puntata Psicoradio si interessa della Svezia.

“La crisi ha colpito anche noi: prima c’erano soccorsi psichiatrici in tante zone di Stoccolma, adesso ce n’è solo uno”

In Svezia i manicomi sono stati chiusi circa 15 anni fa e sono state create realtà territoriali. Che cosa si deve aspettare un paziente che soffre di una malattia mentale, in un paese considerato così avanzato? Ed è’ vero che la Svezia è uno dei paesi con il più alto tasso di suicidi?

 

 

Attraverso un’ intervista a Molin, Komse e Catherin, tre operatori sanitari svedesi che sono stati ospiti nella nostra redazione, Psicoradio prova a rispondere a queste domande e a parlare con loro dell’idea di guarigione.

AMORE E PSICHE



R. “… Se le racconto i miei problemi o il fatto di essere seguito dai servizi, c’è la paura che la relazione possa troncarsi…” e K. risponde: “Ma possono anche rivalutarti…”

C. “…Se uno che beve, è l’alcool che lo fa diventare aggressivo, è lui aggressivo? io mi rapporto con l’alcool o mi rapporto con lui? C’è il rischio che l’altro legga i comportamenti solo in base al problema…”


Quanto può incidere in una relazione amorosa, dire alla persona con cui si sta insieme, “soffro di un disagio psichico oppure, sono seguito dai servizi di salute mentale?”

 

Partendo da questa domanda, i redattori hanno aperto una discussione, raccontando esperienze passate e presenti e si sono confrontati fra loro, mettendo in evidenza diversi aspetti delle rispettive storie.

Non solo chi è seguito dai servizi può avere delle difficoltà nel rapportarsi con il compagno e o la compagna, ma anche chi non è seguito dai servizi può avere le stesse paure: sentirsi inadeguato e non all’altezza di quel rapporto.


M. dice: “… Avevo tante occasioni di farmi una storia, anche se tutte sapevano chi ero, ma non mi sentivo all’altezza di affrontare un rapporto…” La puntata termina con la lettura di alcune poesie scritte da un redattore di Psicoradio.

BRUTTE E BELLE NOTIZIE



Incertezza. Paura. Angoscia. Rabbia. La vita quotidiana, la propria identità, che cambiano completamente.
In questa puntata parliamo di un lutto, una perdita che sta diventando sempre più frequente: la perdita del lavoro.

“Uno dei giorni più brutti è stato quando abbiamo potuto accompagnare insieme la bimba all’asilo, perché la maestra diceva “che fortuna ha questa bimba che ha tutti e due i genitori che l’accompagnano” E noi non sapevamo come dirlo

 

“Abbiamo cercato di continuare, di non mollare, alzarsi, farsi la barba, non lasciarsi andare”

 

 

A chi mi appoggio? Anche i miei due fratelli lavorano qua alla Riva

… c’è anche qualche moglie che lavora qui, quindi adesso si sono trovati in due a perdere il lavoro…”.

A parlare sono un operaio specializzato e la moglie di un dipendente della Riva Acciaio di Caronno-Pertusella, il più vecchio stabilimento del gruppo Riva Acciaio. Abbiamo intervistato queste persone mentre erano in presidio permanente davanti agli ingressi dell’azienda, nel momento di massima crisi e incertezza. I vari stabilimenti di Riva Acciaio erano sotto sequestro, e a tutti i 1400 dipendenti era stato impedito fisicamente di entrare in fabbrica e di lavorare.

La Riva Acciaio è da un po’ di tempo nel ciclone per lo scandalo ambientale collegato all’Ilva di Taranto e per le accuse di illecito che pesano sulla famiglia Riva.

Il teatro di Arte e Salute vince il premio Anima 2013

Nella seconda parte della puntata parliamo deI Premio Anima 2013, che per il Teatro è stato assegnato al regista Nanni Garella per lo spettacolo “Classe” (ispirato alla “ Classe morta” di Kantor), recitato dalla Compagnia Arte e salute.

La compagnia fa parte, come Psicoradio, dell’Associazione Arte e Salute Onlus, ed è composta da attori con problemi psichici in cura presso il Dipartimento di Salute Mentale di Bologna.
Il Premio Anima viene attribuito ogni anno a chi contribuisce alla crescita di una coscienza dell’etica, della solidarietà e della responsabilità nell’opinione pubblica.