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Lettera di PSICORADIO al Ministro Salvini


 

 

 

 

 

 

 

Ascolta la puntata 554 collegata alla lettera

Psicoradio è una redazione in cui lavorano quelli che molti continuano a chiamare “matti”, ma che, anche grazie alla legge 180, sono invece persone in cura presso il Dipartimento di salute mentale di Bologna. Abbiamo letto le sue dichiarazioni sulla cosiddetta “legge Basaglia” fatte a Pontida, durante il raduno della Lega. Lei ha parlato di una riforma che era giusta “solo sulla carta”, che ha abbandonato le famiglie dei malati psichiatrici “cancellando le strutture che li curavano”.
Noi conosciamo bene, per esperienza molto diretta, le strutture psichiatriche di oggi, i pregi e difetti della cura attuale. Di una cosa siamo certi: le “strutture” di prima – ma chiamiamole con il loro nome: i manicomi - non curavano e non guarivano le persone. Le rinchiudevano, le tenevano lontane dalla società, nascondevano come sporco sotto il tappeto chi aveva una sofferenza psichica. La legge 180 è una riforma giusta nei confronti di tutti i cittadini; prima di tutto per chi ha una sofferenza psichica, che oggi è consapevole di avere una dignità, e il diritto alla cura. E’ una legge giusta anche per chi oggi sta bene, perché sa che se dovesse stare male avrebbe diritto all’aiuto di medici e servizi sociali, che non lo rinchiuderanno, ma lo aiuteranno a stare meglio.
Non siamo ciechi, sappiamo che la riforma non ha risolto tutti i problemi. Sappiamo che per le famiglie il peso della cura è aumentato. In molte zone d’Italia spesso mancano i servizi e l’appoggio necessari per affrontare situazioni difficili e pesanti.
È
vero, a volte “lo Stato si volta dall’altra parte”. Di certo però non per colpa della legge Basaglia, ma al contrario, proprio perché molte amministrazioni colpevoli non hanno creato i servizi necessari per applicarla. E comunque per lo Stato era più facile voltarsi dall’altra parte quando c’erano i manicomi (o, più recentemente, gli ospedali psichiatrici giudiziari). Era più facile far finta che tutto andasse bene quando le persone erano rinchiuse, lontano dagli occhi di tutti, senza diritti né voce.
Invece, la legge 180 chiede l’impegno di tutta la società, e lo chiede da ormai 40 anni. Allo Stato chiede di essere molto più presente di quanto non abbia fatto fino ad ora, e di rispondere alle sollecitazioni delle famiglie e dei pazienti; proprio grazie alla legge 180 i pazienti sono finalmente entità giuridiche che chiedono il rispetto dei propri diritti. La riforma impegna le Regioni a trovare strategie di cura che siano più vicine alle necessità dei cittadini, ad esempio creando servizi con orari ampi di accesso, e cure che riescano a fare sempre meno ricorso alla coercizione.

Di sicuro la legge 180 chiede alle famiglie - e anche a tutta la società – un grande cambiamento culturale, che riporti il disturbo psichico dentro la vita della comunità. Per ultimo, chiede ai pazienti di assumersi le responsabilità della propria malattia e della propria guarigione.

La strada da percorrere è ancora lunga, ma proprio per questo non serve a nulla tornare indietro. Non serve scagliarsi contro una legge che l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica come un modello da seguire. Non serve enfatizzare le paure e i disagi che un Governo dovrebbe invece risolvere. Piuttosto, si può discutere di come migliorare l’applicazione, senza dimenticare che la legge Basaglia, votata da tutti i partiti dell’arco parlamentare (tranne dai radicali che la ritenevano addirittura troppo poco incisiva),  è stata una straordinaria rivoluzione sociale e culturale, che oggi molti paesi vengono a studiare e cercano di riprodurre.

Una legge che ha stabilito il diritto di tutte le persone, che abbiano o meno un disagio mentale, ad essere cittadini.

Senza mettere in discussione questo diritto, e proprio grazie a questo diritto sancito dalla legge Basaglia la aspettiamo in trasmissione negli studi di Psicoradio, per discutere con noi cosa bisogna migliorare.

Hanno firmato:

Per la redazione di Psicoradio (redattori, ex redattori, direttrice, tutor e operatori):
Lorenzo Albini, Claudia Balbi,  Vanes Cammarrota, Alessia Ciccone,  Brenda Cinti, Angela Cristelli, Silvia De Santis, Settimo Luigi Failla, Annalisa Fornaciari, Cristina Lasagni, Andrea Lazzaretti, Alarico Mantovani, Anna Rosa Martino, Morena Menzani, Claudio Nappi

Qui di seguito l'elenco delle persone e delle associazioni che hanno aderito fino ad adesso e sostengono il nostro appello. Scorrendolo potrete trovare nomi più o meno noti, più o meno politicizzati, più o meno giovani.

Tutti insieme, perchè la salute mentale riguarda e deve riguardare tutti.

Le associazioni:
Unasam, Arte e Salute Onlus, Associazione Cristina Gavioli (Bo), Associazione Psicoanalitica Officina Mentis,  El Modernista (Mi), Rete italiana Noi e le Voci,

 

I singoli:

Giuseppe Abbate,

Claudia Adami,

Loretta Alberani,

Pietro Alessandrini,

Elisabetta Alessi,

Giuseppina Amalfitano,

Giuseppe Amato,

Graziella Argiolu,

Lucia Artizzu,

Paola Artizzu,

Roberto Baita,

Angela Baraldi,

Carmen Barro,

Silvia Bartolini,

Nadia Bassi,

Eleonora Benecchi,

Franco Berardi (Bifo),

Alessandro Bergonzoni,

Fabrizio Bertoli,

Silvia Bertolini,

Piero Biancardi,

Filippo Bianchetti,

Sara Bombardini,

Silvia Bon,

Marta Borghese,

Sergio Borghese,
Alice Boscardin,

Veronica Boschi,

Giulia Bosi,

Claudia Brighetti,

Mauro Brumat,

Marco Buffagnotti,

Roberto Buttura,

Chiara Caccia,

Gabriele Caccia,  
Alessandro Cairo

Allegra Calderoni,

Roberto Calella,

Letizia Calledda,

Angelo Campedelli,

Simonetta Candolfi,

Andrea Canini,

Antonio Luigi Cannoletta,

Giovanna Margherita Caporali,
Maria Elvira Cestarolo,

Laura Castellani

Claudia Castellotti,

Chiara Cattani,

Patrizio Cattareggia,

Ascanio Celestini,

Lidia Cervillera,

Maria Elvira Cestarolo,

Marco Chiletti,

Sebiano Chillemi,

Rosangela Cingottini,

Alessandro Cisilin,

Emily Clancy,

Valentina Clizia,

Matteo Clò,

Nicola Colonna,

Manuela Comoglio,

Anna Compagnoni

Gianni Consoletti,

Lella Costa,

Maddalena Corbo,

Annalisa Cremonesi,

Domenico Cristelli,

Valeria Cristelli,

Roberta Cristofori,

Angelica Crivelli,

Valentina Cuppi,

Danilo Curci,

Marina D'Altri,
Rosanna D’Atri

Saverio D’Elia,

Emanuela De Cecco,

Danilo De Biasio,

Rosanna Depolo,

Riccardo Di Bari,

Eugenia Di Bella,

Yvonne Dohany,

Yvonne Donegani,

Kirsten Duesberg,

Daniela Facchinato

Giancarlo Faillaci,

Alessandra Fanari,

Paola Faranda,

Sofia Fazi,

Rita Fini,

Gianfranca Fois,

Nicola Fratoianni,

Ivana Frisinghelli,

Nanni Garella,

Grazia Gavioli,

Giulia Gentile,

Enrico Geretto,

Donatella Gessa,

Marcello Giangualano,

Beatrice Giavazzi,

Giulia Ginato,

Francesca Girardi,

Concetta Giudice,

Silvana Gorini,

Danila Guidi,

Juri Guidi,

Francesca Gullotta,

DIego Gulino,

Heather Jones,

Stefano Lamorgese,

Maria Teresa Lecca,

Paola Lenzi,

Roberta Lipparini,

Elisabetta Lodoli,

Desirèe Longagna,

Marzia Lo Piccolo,

Gianni Lo Vecchio,

Paolo Lo Vecchio,

Ivano Luberti,

Marcello Macario,

Caterina Maieron,

Mauro Malaguti,
Lucia Manassi,

Nicolina Manca,

Annamaria Mannarano,

Giusi Marcante,

Alessandro Marchi,

Nicola Marcucci,

Franca Antonia Mariani,

Andrea Marino,

Christian Marrazzi,
Vincenzo Martino

Albert Mayr,

Lucio Matteotti,

Francesca Mazzoni,

Gloria Melis,

Alessandro Mengozzi,

Domenica Merenda,

Daniela Micioni,

Massimo Montanari,

Chiara Moretti,

Roberto Morgantini,

Michele Mulas,

Carlo Muscatello,

Vito Nanni,

Massimo Niccolai,

Martina Nicolosi,

Marco Nicotri,

Marco Odaldi,

Matteo Origoni,

Tiziana Orsi,

Carla Padovan,

Rosa Paganelli

Teresita Paissa,

Carlotta Pavanelli,

Silvia Pellizzeri,

Miria Pericolosi,

Antonella Piazza,

Angela Picchioni,

Pierangela Piccinini,

Mariangela Pierantozzi,

Günther Plaickner,

Cecilia Polidori,

Carmine Prestipino,

Silvia Prodi,

Maila Quaglia,

Beatrice Quarantelli,

Ermelinda Quarata,

Adriana Repetto,

Giuseppe Richeri,

Valeria Rigotti,

Dania Rizzardi,

Riccardo Rodolfi,

Gianfranca Romagnoli,

Elisa Romondia,

Angelo Giovanni Rossi,

Silvia Sacchetto,

Giorgio Salluzzo,

Samuele Scognamiglio,

Bruno Sedda,

Simona Serra,

Sabrina Sinigaglia,

Aldo Sisillo,

Luciano Sita,

Luigia Spaccamonti,

Cristina Spada,

Roberta Spizzamiglio,

Cristina Stevanoni,

Valentina Vanya Suprani,

Igor Taruffi,

Marilisa Tenace,

Erica Testi,

Elisabetta Tocco,

Marianna Toffanin,

Caterina Tonon,

Yuri Torri,

Maria Antonietta Trasforini,

Gisella Trincas,

Elena Tripodi,

Davide Tucci,

Marco Tufano,

Giuseppina Turra,

Maria Laura Turra,

Maria Francesca Valli,

Francesca Veronesi,

Paolo Veronesi,

Gabriele Vesco,

Giancarlo (Ambrogio) Vitali,

Stefano Zanini,

Melissa Zanardi,

Luciana Zannier,

Fiorenza Zarri,

Carlotta Zini

 

Per il network italiano delle radio della mente Larghe Vedute: Collegamenti, Radio Liberamente, Radio Ohm, Radio Onde Corte, Radio senza muri, Segn/Ali Radio. Radio Cavallo Azzurro

 

Potete continuare a firmare inviando la vostra adesione all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Psicoappuntamenti

Psicoradio Live!
L'ultimo mercoledì di ogni mese siamo in diretta su Radio Città del Capo Bologna. Segnatelo sull'agenda: un tema diverso ogni mese live con Psicoradio.

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Mostra: Donne cancellate
Raccoglie diari, lettere e relazioni mediche delle donne che sono state ricoverate tra il 1882 e il 1948 nel manicomio San Martino di Como. Queste donne erano tutte accomunate dal fatto di essere considerate “devianti”. Il progetto è a cura dell’associazione Oltre il Giardino. La mostra è curata da Gin Angri.
Quando: fino al 18 novembre
Dove: Como

5X1000

Dona il 5x1000 a Psicoradio!

Inserendo il nome "Arte e Salute onlus" codice fiscale 02049631209 nello spazio dedicato alle associazioni non lucrative.


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TORINO Radio Flash - giovedì alle 15.00 e replica alle 20.00

BOLZANO Radio Tandem - giovedì alle 10.35

ROCCELLA IONICA Radio Roccella - lunedì alle 11.00

CUNEO Radio Beckwith - venerdì alle 7. 00 e replica domenica alle 21

MESSINA Radio Street Messina - martedì e replica giovedì alle 11.00

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