Skip to main content

“Antonio che cosa ci ha insegnato”

Dure lezioni di salute mentale. Intervista a Marie Françoise Delatour, che ha scritto un libro dedicato al figlio, morto ancora giovane dopo più di venti anni di convivenza con la sofferenza psichica

🔊 Puntata 903


“Antonio che cosa ci ha insegnato”

Oggi ho un’ altra visione del mondo, della salute mentale, dello stigma, della speranza ….. e di tanti altri temi”. 

Marie Francois Delatour racconta gli anni passati con il figlio Antonio, una persona con una sofferenza psichica, morto a soli 48 anni.
Alle tante esperienze vissute accanto a lui ha dedicato il libro “Antonio che cosa ci ha insegnato”; ne abbiamo parlato a lungo con l’autrice, nella redazione di Psicoradio.

Marie Francois Delatour è presidente dell’associazione “Cercare oltre” ed è stata a lungo presidente  del CUFO Comitato Utenti Famigliari e Operatori della salute mentale.

“Antonio era un bel ragazzo simpatico gioioso;  quando stava bene aveva il suo carattere e le sue pretese e si aspettava molto dalla vita. Uno come tutti noi.”
Alla domanda “cosa le ha insegnato Antonio?” Marie Françoise risponde: “Io credo che alla fine di questo percorso, che è stato lungo e anche travagliato,  personalmente ho imparato molto sull’amore incondizionato. Che significa amare le persone così come sono, accettare se stessi e gli altri per quello che sono e non per quello che uno si aspetta o vorrebbe. Più  in generale, ho imparato molte cose sul dare e ricevere.”

La cosa più difficile e più importante è accettare le scelte di un figlio, che è un  adulto, anche se con problemi mentali: “quando Antonio ha cominciato a stare male il mio sentirmi madre è cresciuto e mi ha fatto sentire responsabile di quello che succedeva a lui; ed è cresciuto il mio bisogno di poter fare qualcosa per farlo stare meglio.

Nell’ultima parte della vita di Antonio ho imparato però che era sbagliato fare così, era quasi una mancanza di rispetto nei suoi confronti; abbiamo imparato  a fare un passo indietro pensando che il figlio non ci appartiene. Un genitore deve rispettare le  sue volontà e il suo desiderio, deve anche rispettare il suo star male, anche fino alla decisione estrema del suicidio.”

Nell’intervista, Marie Françoise ricorda anche quello che definisce un errore che avrebbe voluto non ripetere mai: e cioè chiamare il 118 e attivare un TSO, il trattamento sanitario obbligatorio. Le lezioni più dure, per lei, sono state l’odio e lo stigma manifestati nei confronti di Antonio (e di moltissime persone con una diagnosi psichiatrica) da parte della società ma soprattutto di alcuni  membri della famiglia.

Finiremo di conoscere gli insegnamenti che Marie Françoise ha imparato dalla vita con Antonio nella prossima puntata di Psicoradio.

Intanto, per chi volesse approfondire ricordiamo che il libro “Antonio che cosa ci ha insegnato” è scaricabile gratuitamente sul sito “ Sogni e Bisogni”.

|