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Autore: Admin

LA CASA IN COLLINA DEI FOLLI REI



“Questo di Casa Zacchera è un esempio di una situazione tutelata, ma in maniera elastica. Il cancello è aperto, non è mai stato chiuso, gli ospiti ce l’hanno in qualche modo nella mente ed è più responsabilizzante decidere di non varcare quel cancello”.

Sono le parole di un operatore di Casa Zacchera, una struttura nel territorio forlivese che accoglie persone provenienti da Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), giunte ad una fase di avanzata detenzione, di un quadro clinico migliorato o comunque di una fase acuta superata.

Psicoradio ha realizzato un radio documentario in due puntate su Casa Zacchera; in questa seconda parte parlano psichiatri, psicologi, infermieri e operatori socio sanitari. Raccontano di come vivono e lavorano gli internati, come funziona il rapporto con gli abitanti di Castrocaro, il paese più vicino.

Il radio documentario è una produzione di “Pubblico bene”. Per ascoltarlo integralmente, www.pubblicobene.it

Continuiamo a parlare di OPG anche negli Psicoappuntamenti. Segnaliamo la presentazione del libro : “Una via d’uscita dall’OPG. L’esperienza di Belo Horizonte” di Virgilio de Mattos, tradotto e presentato dallo psichiatra Ernesto Venturini.

AMAMI ALMENO IL MARTEDÌ POMERIGGIO



La puntata è dedicata a Roberto Mastai, artista molto amato e rimpianto dagli abitanti della “sua” via del Pratello a Bologna.

I redattori di Psicoradio, in seguito alla sua scomparsa, hanno intervistato alcune persone che lavorano e vivono al Pratello: lo hanno ricordato come una persona riservata e splendida, surreale, amico di tutti.

Roberto Mastai regalava o barattava le sue poesie e i suoi disegni perché, sosteneva, “i soldi sono sporchi”. Al Pratello c’è una bacheca di annunci che ora è completamente ricoperta dalle dediche scritte dai suoi amici per ricordarlo.

FOLLIA SCRITTA

Follia Scritta è una ricerca realizzata dalla redazione di Psicoradio in collaborazione con l’Istituto di Media e Giornalismo dell’Università della Svizzera italiana.

La ricerca analizza i titoli di 8 quotidiani che, nel 2008, hanno nominato termini legati alla salute-malattia mentale.

Il campione consiste negli articoli pubblicati da 8 quotidiani nazionali in 8 mesi compresi tra novembre 2007 e ottobre 2008. I quotidiani analizzati sono: Avvenire, Corriere della sera, Il Giornale, Libero, Il Manifesto, La Repubblica, Il Resto del Carlino, L’Unità.

Follia Scritta è stata presentata a dicembre 2008 in un convegno realizzato con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna.

Potete trovare qui una sintesi dei risultati della ricerca.

MA COME PARLI? CHI PARLA MALE PENSA MALE



Clicca qui per ascoltare la puntata 

“La finanziaria è stata scritta da pazzi e libertà” “Questo partito è schizofrenico” “Bisognerebbe legarli tutti” “Il premier è matto” ”Queste sono cose da pazzi visionari”… Da alcune recenti dichiarazioni di esponenti politici

 

 

 

Una persona con disagio psichico soffre se ascolta un politico che parla cosi’? La trasmissione si interroga sulle parole usate durante la campagna elettorale, ( ed anche in altri contesti ) e su come vengono percepite dalle persone che hanno una sofferenza psichica.

 

“Perché usare il termine matto come se fosse sempre sinonimo di stupido, e le diagnosi come offese?” E dove dovrebbero stare “i pazzi”? In manicomio? A Guantanamo? commentano alcuni redattori di Psicoradio.

 

La puntata nasce da una lettera aperta di Marie Françoise Delatour, dell’associazione di familiari “Cercare oltre” che  racconta il dolore e il disagio dei pazienti e dei familiari quando i termini della salute mentale sono usati in modo improprio, e soprattutto in senso spregiativo, da politici, giornalisti, comici.

 

 

A partire da questo stimolo, Psicoradio e una ventina di associazioni di utenti e familiari di Bologna hanno organizzato martedì scorso un incontro con i candidati alle prossime elezioni politiche sull’uso delle parole della salute mentale. L’incontro si è svolto nella sede dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, e 6 candidati hanno accolto l’invito.

 

 

Durante la discussione Psicoradio ha ricordato la sua ricerca “Follia scritta”, un’ analisi su 234 titoli di quotidiani italiani con termini legati alla salute-malattia mentale.

 

 

Eppure i politici dovrebbero prestare più attenzione, perché le sensibilità che possono essere ferite sono molte: diciassettemila persone sono in cura presso i centri di salute mentale pubblici di Bologna e provincia, circa il 2% della popolazione, si stima che un altro 2% facciano riferimento a strutture private, e poi ci sono le persone che i servizi non riescono ad intercettare.

TRAGEDIA GRECA, QUANDO MANCA LA SPERANZA



Povertà, perdita di ruolo sociale, apatia, aumento della violenza. Gli effetti della crisi economica sulla salute mentale in Grecia. Triplicata la depressione, 4 volte di più i tentativi di suicidio, e i suicidi avvenuti sono aumentati del 17 per cento in 4 anni.

 

“La situazione della Grecia è un avviso per quello che potrebbe accadere in Italia tra qualche tempo”.

 

Le politiche di austerità imposte alla Grecia dall’Unione Europea hanno causato effetti pesanti anche nel campo della salute mentale: tra le altre cosa, mancanza di medicinali negli ospedali, una sanità allo sfascio, la regressione nel rispetto dei diritti umani.

 

Ne parla il prof. Stelios Stylianidis, psichiatra e psicoanalista, che lavora nell’ospedale di Attica, l’ospedale psichiatrico più grande della nazione.

 

Il medico ricorda anche come il 60 per cento di tutti  i pazienti ricoverati d Attica sia frutto di Trattamenti sanitari Obbligatori.

 

“Quando succede che un episodio psicotico acuto, che può capitare a tutti,  ha come risposta polizia, esclusione dal corpo sociale, TSO, si tratta di   una risposta antiterapeutica, perché il problema va trattato nel luogo che lo ha generato”

 

E alla memoria del  professor Stylianidis torna il tragico manicomio di Leros, ricordato come “il peggior manicomio del mondo” dove, fino ai primi anni ’90, i pazienti venivano trattati come bestie, e che il medico indica come un incubo a cui non si può correre il rischio di tornare.

 

Il prof. Stelios Stylianidis ha partecipato recentemente al Congresso Mondiale di riabilitazione psico-sociale a Milano, al quale anche Psicoradio ha preso parte.

 

Anche questa puntata fa parte del ciclo di trasmissioni che Psicoradio sta dedicando alla psichiatria nel mondo.

Ed è ancora elettroshock

Dal 2008 al 2010 sono stati praticati elettroshock su 1.400 pazienti in 91 strutture ospedaliere, delle quali 14 nella sola Sicilia. Sono dati forniti dalla Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale durante la presentazione in Senato della relazione finale.
Questo, spiega il senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione di inchiesta del Senato sul Servizio Sanitario nazionale, “é un dato che ha sorpreso tutti i membri della Commissione”. Il problema principale, ha aggiunto, “non è solo quello dell’appropriatezza o meno dell’elettroshock, ma soprattutto il fatto che in molti casi sia adottato come terapia di prima linea, ovvero il paziente trattato con elettroshock non è stato prima nemmeno sottoposto a terapia farmacologica per i casi di depressione”. Una pratica “sbagliata – ha detto Marino – che va corretta”.

In particolare la Commissione auspica “una regolamentazione più rigorosa delle indicazioni d’uso, ove scientificamente e clinicamente accertata l’inefficacia della terapia psicofarmacologica, con divieto di prescrizione ‘off label’  e raccomanda che sia usato “solo in sala operatoria in presidi dove è situata una divisione di anestesia”. La Commissione altresì invita a prevedere “l’obbligo di definire il numero massimo di esposizione ai cicli di terapia con elettroshock nel percorso di cura della persona”.

Psicoradio si è occupata della cura elettroconvulsivante in diverse puntate. Seguici in questo percorso audio per saperne di più.

Puntata 62 – 24 febbraio 2008 – Cura ad alta tensione

Questa puntata prende spunto dal dibattito mediatico scatenatosi a proposito della petizione dell’AITEC (Associazione italiana per la terapia elettroconvulsiva), che aveva l’intenzione di aumentare il numero dei centri praticanti l’elettroshock. Psicoradio propone una trasmissione informativa su questa terapia e, avvalendosi anche della voce del prof. Venturini, collaboratore del dottor Basaglia nel periodo della legge 180, fa una ricostruzione della situazione italiana rispetto alla controversa cura.

Clicca qui per ascoltare la puntata 62

Puntata 235 – 8 marzo 2012 – Se Edison l’avesse saputo

“Sentivo le scariche elettriche che mi percorrevano il corpo…ma da questa terapia non ho avuto nessun beneficio”. Queste sono le parole di Giulia, ora una splendida e anziana signora che in gioventù ha subito un ciclo di dodici elettroshock.

Psicoradio intervista il dott. Giovanni De Plato, psichiatra e docente di psichiatria all’università di Bologna. De Plato ha partecipato nel 1998 alla stesura delle linee guida che limitano l’uso dell’elettroshock nelle strutture pubbliche e private della regione Emilia Romagna.

Clicca qui per ascoltare la puntata 235

STORIE DI ORDINARIA VIOLENZA



In Italia non esiste una legge sul  reato di tortura. “La salute (P)reclusa” è il titolo di un incontro su questo vuoto legislativo,  che si è svolto in questa settimana a Bologna.

 

I relatori, (tra cui l’artista Alessandro Bergonzoni e il senatore Luigi Manconi) partono dalla storia di Franco Mastrogiovanni, il maestro elementare  che dopo aver subito un Trattamento sanitario obbligatorio, è stato legato e abbandonato senza acqua e senza cibo per diversi giorni, fino  alla morte.

 

Si è poi discusso dei maltrattamenti che possono avvenire nel campo della salute mentale, negli opg e nelle carceri. Psicoradio ha intervistato Alessandro Bergonzoni

 

La puntata continua a parlare di  vite ai margini.  Carlos, un argentino senza fissa dimora che vive a Bologna e spesso  viene a trovare la redazione di Psicoradio,  racconta la paura di chi vive ogni giorno in strada e subisce le provocazioni di altri nella stessa situazione.

 

Carlos parla di un tema a cui tiene molto – gli episodi di violenza che avvengono tra i senzatetto per un pasto nelle  mense cittadine.

”DI ARMONIA RISUONA E DI FOLLIA” INTERVISTA AD EUGENIO BORGNA

“Esprimo massimo rispetto verso chi soffre, consapevole che lì si esprime fino in fondo il  grande valore  dell’uomo e della donna”.

 

Sono parole di Eugenio Borgna, di cui Umberto Galimberti ha detto  ” per me il più grande psichiatra vivente”:  83 anni, fenomenologo e psicoterapeuta, ha diretto il manicomio di Novara e oggi è professore emerito di psichiatria.

 

Psicoradio lo ha intervistato in occasione dell’uscita del suo ultimo libro:”Di armonia risuona e di follia”.

 

Il libro si confronta con la follia, – racconta il professore – non intesa però nei suoi aspetti clinici, ma nei suoi aspetti psicologici e umani, cercando di cogliere la dimensione creativa che si nasconde in ogni esperienza di follia, che invece viene considerata priva di senso.”

 

Borgna spiega che la follia è una parte presente nell’ uomo, degna di essere ascoltata e interpretata senza sovrastrutture. La follia non è solo aggressività o violenza ma anche “gentilezza d’animo, desiderio disperato di un incontro , e aspirazione ad essere ascoltati nella propria disperazione”.

 

L’incontro con Eugenio Borgna ha molto emozionato i redattori di Psicoradio. Ne hanno parlato a lungo tra di loro, colpiti da un medico che dopo tanti anni di lavoro è ancora desideroso di  contribuire  ad umanizzare una psichiatria troppo incentrata sulla malattia, e spesso priva di quello scambio tra paziente e medico “impostato sull’ascolto e sulla condivisione della sofferenza ,sentimento umano che tutti provano”.

 

 

LA SOFFERENZA È PARTE DELLA VITA



Psicoradio continua il suo viaggio attraverso la psichiatria del mondo: dopo Liberia, Mongolia e Indonesia, la trasmissione di oggi è dedicata al Brasile.

“… non ci piace il termine “malato di mente”, perché non vogliamo più identificare la sofferenza con la malattia. Quando si parla dei “malati di mente” si dice: sono persone che provano una sofferenza mentale, un malessere. Ma questa sofferenza non necessariamente è una patologia, può essere una situazione, un problema della vita”.

Sono le parole della psicologa Maria Stella Brandao Goulart, direttrice del dipartimento di psicologia di Belo Horizonte (in Brasile). La professoressa è stata a Bologna durante una serie di incontri internazionali sulla salute mentale, in particolare sulla riabilitazione e sui diritti. In questa occasione ha visitato Psicoradio, e ha parlato con i redattori della salute mentale in Brasile, ricordando la grande influenza esercitata da Franco Basaglia, che in Brasile aveva tenuto una serie di incontri.

Nel lungo incontro, di cui la trasmissione potrà conservare solo una traccia, si è parlato anche di cure tradizionali e psichiatria “occidentale”, del rapporto tra medicina pubblica e privata, di pregiudizio e stigma. Tra le altre cose, la professoressa ha sottolineato il ruolo fondamentale che svolge lo psicologo nell’ambito della salute mentale brasiliana, in un contesto dove la psichiatria pubblica è molto più all’avanguardia di quella privata.

News! PSICORADIO CAMBIA GIORNO E ORARIO

Dopo la lunga ospitalità all’interno della trasmissione Jalla Jalla, Psicoradio da questa settimana inizia la sua collaborazione con Panama.

L’appuntamento è per ogni venerdì verso le 20.45, sempre su Popolare Network!

BABBO NATALE EISTE, È DONNA, ABITA A BOLOGNA

Babbo Natale esiste davvero, e gestisce una libreria in Via S. Petronio Vecchio.

La signora Babbo Natale è gentilissima: si chiama Anna Hilbe, il suo amore per i libri è di lunga data, perchè nel 1977 aveva partecipato a Bologna alla creazione della “Librellula”, una libreria dedicata a volumi scritti da donne.

Oggi la sua nuova libreria si chiama Libri Liberi ed è il sogno di ogni lettore: tutti i libri si prendono gratis! Nel timbro che Anna imprime sulla prima pagina c’è scritto “Libri Liberi, questo libro non si compra e non si vende”. Chi vuole può portare i libri che non legge più, ma lo scambio non è obbligatorio.

La libreria offre volumi di molti generi, dai recentissimi ai classici, tutti in buone condizioni, alcuni addirittura sembrano nuovi, mai letti; letteratura ma anche saggi, libri di cucina e per bambini, e anche libri in lingue diverse dall’italiano. Tutti messi a disposizione perché la lettura circoli, e chiunque possa regalarsi un libro.

Un cliente ha raccontato a Psicoradio di sentirsi come “un bambino in pasticceria gratuita”, con la voglia di portarsi a casa tutti i libri!

Anna Hilbe ha creato Libri Liberi prendendo spunto da un signore che, con un’iniziativa analoga a Baltimora, è partito da pochi libri ed è arrivato ad averne 150.000.
Grazie Anna! Che bello poter raccontare ogni tanto piccoli miracoli gratuiti!

C’ERA UNA VOLTA BABBO NATALE, E QUALCHE VOLTA FA UN PO’ MALE

Clicca qui per ascoltare la puntata 

Facciamo una puntata su Babbo Natale?”

Ma tu Rama ci credi ancora!”

La puntata 266 di Psicoradio parte dall’idea di Rama, uno dei redattori, che ha vissuto l’ infanzia a Belgrado e che ci ha raccontato del suo Natale, un po’ diverso da quello italiano.

 

Così i redattori hanno cominciato a pensare al Natale, e a ricordare. Per Gabri, per esempio, Babbo Natale esiste! Da lui si aspetta infatti finalmente un appartamento da solo, dopo tanti anni in gruppo appartamento, e il prossimo anno forse arriverà.

 

Altri redattori di Psicoradio raccontano aneddoti divertenti, ma non per tutti il periodo di Natale è gioia: c’e’ chi è solo, a chi fa venire tristezza e chi invece ricorda che oggi è diventata una festa consumistica.