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La storia di Enzo

che ha avuto una dipendenza dall’alcool e ora non l’ha più

🔊 Puntata 925


La storia di Enzo

Enzo, nome di fantasia, racconta ai microfoni di Psicoradio che le riunioni del SERT (i servizi per le tossicodipendenze, parte del Servizio Sanitario Nazionale) e il confronto senza vergogna con altre persone con il suo stesso problema sono stati il primo passo per non dipendere più da alcool e cocaina.
Ci ha spiegato che è grazie al suo “angelo custode”, una dottoressa del SERT, “che ha smesso di bere ed è stata lei a salvarlo dalle situazioni più difficili quando le riunioni non bastavano”.
Enzo ha iniziato presto la sua dipendenza dalle sostanze: l’eroina era molto in voga negli anni della sua giovinezza ma ha smesso
quasi subito “perché fortunatamente il mio fisico non la sopportava”. In seguito comincia a lavorare come facchino, un mondo molto duro
“dove assumere alcool e cocaina era la norma per arrivare alla fine di una lunga giornata di lavoro”.
Tutte le sue giornate erano scandite dall’alcool – come dice lui “in quantità industriale” – e dalla droga: nonostante questo è sempre riuscito a nascondere tutto alla famiglia perché “negare, sempre negare” è, ci ha spiegato, una strategia di tutti gli alcolisti. Tuttavia si arriva ad un certo punto alla inevitabile rottura: le continue bugie portano la famiglia al collasso.

A interrompere la corsa è stata la telefonata di sua figlia che, piangendo, lo ha supplicato “di lasciarli vivere, di andarsene e di lasciare vivere la madre”. A quel punto Enzo “si è sentito un verme” e ha deciso di voler smettere a tutti i costi: ha mantenuto la sua promessa, infatti da ben undici anni non tocca un goccio d’alcool. L’unico metodo per evitare ricadute, come dice lui, è “non abbassare mai la guardia”.

Nella foto, una delle opere allestite dal 10 al 17 ottobre 2024, presso il Complesso Roncati – Biblioteca Minguzzi, via Sant’Isaia 90, Bologna. La mostra “Tra ragione e follia”, è a cura del Collettivo degli Artisti di Montemario, in ricordo del centenario della nascita di Franco Basaglia.

 

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