Recovery Young: una luce in fondo al tunnel
E’ venuta a trovarci una delegazione del gruppo Recovery Young di Casalecchio di Reno. Ne è uscito un racconto intenso e sentito di un percorso davvero speciale
🔊 Puntata 949
Alice e Gioia hanno 21 e 23 anni. Le due ragazze, che vivono una sofferenza psichica, hanno partecipato recentemente al percorso Recovery Young, organizzato a Casalecchio di Reno dall’AUSL di Bologna. Il risultato di questi incontri è stato per loro cosi importante e bello, che ora si stanno formando per diventare facilitatrici dei prossimi percorsi; e per raccontarci meglio questa loro nuova esperienza sono venute a trovarci in redazione, insieme alle altre protagoniste del gruppo: Francesca Scali, educatrice della cooperativa Il Martin Pescatore, Arianna Castellani, psichiatra del Centro di Salute Mentale di Casalecchio e Annarita Fiorentini, educatrice del Centro di Salute Mentale di Zola Predosa. Ne è nato un dialogo davvero interessante e intenso.
Chiediamo ad Alice e Gioia di aiutarci a comprendere meglio il significato di questo termine, Recovery, un po’ misterioso ma così importante nel lavoro del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna. “Non bisogna pensare al Recovery College come un’aula in cui c’è una professoressa che ti fa la lezione e noi lì che ascoltiamo e prendiamo appunti. È più un libero scambio tra partecipanti”. “Io direi che non è un percorso di guarigione, è un percorso di autocomprensione del proprio stato di salute, del proprio stato di benessere. E questa ricerca di comprensione continua anche quando non sono fisicamente dentro l’aula della Recovery”.
Per Gioia il percorso è stato un po’ una luce in fondo a un tunnel: “quando me l’hanno proposto ero in uno stato emotivo molto basso. Appena ho messo il piede lì dentro e ho sentito questi altri compagni della mia stessa età, mi sono sentita proprio meno sola. Sì, per me è stato proprio una luce in fondo a un tunnel quasi infinito”.
“Sono arrivata molto titubante e anche molto stanca – racconta ancora Gioia – perché avevo provato di tutto e in realtà non ci credevo tanto in questa cosa (…). Più andava avanti la giornata, più capivo che, anche se non era per tutti un percorso di dolore e di disperazione uguale a quello che l’altro aveva provato, comunque poteva capirti molto di più di un parente, un adulto, uno psicologo eccetera. E quindi sono uscita dal primo incontro completamente leggera”. “Credo che mi sia portata a casa la sensazione di riuscire a dare, oltre che ricevere”.
L’idea di un percorso “Recovery Young” riservato ai giovani è nata dal suggerimento di una ragazza che aveva partecipato a un ciclo “classico” di Recovery, perché tra adulti e ragazzi le esperienze e le visioni della vita sono differenti, e, come dice Alice, c’è bisogno di creare spazi dove ognuno si senta libera di esprimere sé stessa. “Inoltre, non si sente tanto la differenza tra gli operatori e gli utenti”.
“La forza e la bellezza di questo gruppo è nel fatto che ognuno mette il proprio pezzettino per arricchire tutti gli altri – spiega l’ educatrice Francesca Scali. L’obiettvo è il benessere psicologico, fisico e sociale dei partecipanti e si cerca di capire insieme il significato che questi termini hanno per ognuno. Quindi senza ruoli, per quello che ciascvuno è. E per quello che si sente di portare in quel momento”.
Annarita Fiorentini, educatrice del centro di salute mentale di Zola Predosa ci spiega la specificità del percorso con i giovani: “Soprattutto nella Recovery Giovani è centrale l’elemento della co-costruzione, quindi per esempio la proposta di partecipare a questa giornata a Psicoradio è stata discussa insieme”.
Nei corsi parliamo di cambiamento, di tutti quei fattori che ci possono aiutare a vivere bene la nostra vita – sottolinea la psichiatra Arianna Castellani – prenderci cura del nostro aspetto fisico, essere sempre curiosi, essere gentili e generosi verso l’altro, curare le relazioni, tutti quegli aspetti della vita che possono dare benessere”.
Per chi volesse saperne di più, Recovery Young si tiene presso il centro polivalente Recovery Margotti in via Margotti 12 a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna. Il corso è gratuito e aperto a tutti e tutte.
Iinfo: agnese.drusiani@ausl.bologna.it