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Non vado in psicanalisi perché faccio arte

Con un approfondimento dedicato a Louise Bourgeois lanciamo l’appuntamento con la quinta edizione del Festival dell’arte irregolare

🔊 Puntata 714


Non vado in psicanalisi perché faccio arte

“Ho ereditato la razionalità di mia madre e il cuore malato di mio padre. Il dolore è il soggetto di cui mi occupo”.

Parole di Louise Bourgeois, grande pittrice e scultrice di origini francesi, che sul rapporto tra arte e psiche rispondeva secca: “Non vado in psicanalisi perché faccio arte”.

Parlare di questa grande artista, ci sembra il miglior modo per lanciare l’appuntamento con la quinta edizione del Festival dell’arte irregolare e Outsider Art, dal titolo “Artemente, differenti vie d’accesso alla bellezza” che quest’anno si svolgerà a Bologna dal 2 al 4 ottobre. L’iniziativa è realizzata dal Dipartimento di Salute Mentale di Bologna in collaborazione con il Comitato Nobel per i disabili. A causa della pandemia quest’anno l’evento si svolgerà on-line, con webinar e appuntamenti in diretta sul web.

Al Festival parteciperà anche Psicoradio, con una selezione delle tante puntate sull’arte che la redazione ha prodotto in questi anni e che si possono ascoltare in una pagina dedicata all’interno del sito www.festivalarteirregolare.it

In questa puntata potrete già ascoltare qualche anticipazione delle interviste fatte. Tra le altre, quella a Cinzia Lenzi, una delle organizzatrici dell’evento, che racconta ai microfoni di Psicoradio che “una delle cose positive del Festival online è che rimarrà sul sito restando così accessibile sempre”.

Mentre alcuni di noi erano in redazione, altri hanno incontrato MacKenzie, artista irregolare che, nel suo studio in via Fondazza, ci ha raccontato la sua storia professionale e personale. Ma ne sentirete parlare più approfonditamente nella prossima puntata.

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