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PSICORADIO DIECI E S’ODE

Festeggiamo il nostro lavoro culturale!

🔊 Puntata 480


PSICORADIO DIECI E S’ODE
Alessandro Bergonzoni insieme ad altri amici storici della redazione augurano a Psicoradio cento di questi anni. Tra gli altri Angela Baraldi, cantante e attrice bolognese ringrazia per il servizio offerto alla cittadinanza e soprattutto “ai cuori un po’ persi che possono in questa splendida radio parlare di cose di cui di solito non si parla mai.”

 

Anche i redattori di Psicoradio raccontano qual è per loro il valore più profondo dell’attività svolta in questi anni: “Psicoradio per me è il giardino delle piante spezzate, il giardino in cui si entra avvolti nel buio e si esce vivi di luce. Sono rinata, sono rifiorita grazie a Psicoradio.” ha spiegato Morena utilizzando un’efficace metafora poetica. Lorenzo invece ha voluto sottolineare come Psicoradio lo abbia “aiutato molto ad uscire un po’ dal guscio e ad entrare nel mondo e nella vita, a dialogare con altre persone.”

 

Morena e Lorenzo hanno trovato anche il tempo di un blitz alla facoltà di Scienze della Comunicazione per porre alcune domande relative a pericolosità e salute mentale a Milena Gabanelli, celeberrima giornalista di Report. Nel frattempo Luca, altro redattore di Psicoradio, ha posto per strada qualche quesito a diversi passanti su argomenti analoghi. Nello specifico: “Se un vostro vicino di casa soffre di disagio psichico come ti comporti? Hai paura di lei o di lui?” e poi “Possono essere curate le persone che commettono violenza secondo te?”.

 

Psicoradio ha festeggiato anche organizzando a Bologna un incontro con le radio del network Larghe Vedute: sedici radio italiane diverse tra loro per formato ma accomunate dalla lotta allo stereotipo sulla salute mentale.  L’incontro è servito a definire quale sarà il futuro del network e per immaginare delle campagne comuni come ad esempio, prendendo spunto dal convegno Pericoloso chi?, una campagna di sensibilizzazione contro l’idea che chi è in cura presso i dipartimenti di salute mentale possa essere più pericoloso di chi invece non lo è.

 

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