Psicoradio torna su un tema già trattato con molta passione altre volte: il bullismo. La redazione ha intervistato il neuropsichiatra infantile Stefano Costa; nell’Azienda USL di Bologna ha l’incarico di responsabile dell’unità che si occupa dei ragazzi in situazione d’urgenza in psichiatria.
“Il bullismo è un comportamento aggressivo nei confronti di una persona, e ha tre caratteristiche: l’intenzionalità, la persistenza, il disequilibrio tra aggressore e vittima. Questa è la definizione classica. Poi, aggiunge Costa, c’è un altro aspetto importante che è quello del pubblico: quasi sempre gli atti di bullismo hanno degli spettatori.”
Il bullismo provoca traumi che possono portare all’isolamento della vittima: le reazioni tipiche sono di tipo depressivo e di chiusura. Tra le altre cose Costa, a partire dalla sua esperienza, spiega i diversi modi in cui ragazzi e ragazze compiono atti di bullismo.
In questo quadro il cyberbullismo introduce alcune novità; tra queste è importante il distanziamento tra aggressore e vittima. L’aggressore ha davanti a sé non qualcuno in carne ed ossa, ma una tastiera e un monitor; quindi anche una persona meno aggressiva, e meno prestante fisicamente, può fare cyberbullismo. Inoltre “la permanenza e la diffusione dei danni sul web sono potenzialmente maggiori” rispetto il bullismo agito dal vivo e non on-line.