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Quando l’accoglienza diventa cura

Dalla leggenda di Santa Dymphna al modello IESA: un percorso che si trasforma in un luogo di rinascita

🔊 Puntata 1010


Quando l’accoglienza diventa cura

Nella città belga di Geel da oltre sette secoli sono davvero tante le porte delle case che si aprono a chi soffre di un disagio psichico, così, l’accoglienza si trasforma in un’esperienza di cura e inclusione.

Ce lo racconta il dottor Gianfranco Aluffi, direttore scientifico del Centro Esperto Regionale IESA dell’ASL Torino 3 Regione Piemonte e direttore scientifico del Centro Europeo di Documentazione, Ricerca e Formazione sullo IESA.

È da questa storia antica, umana e ancora profondamente attuale, che nasce questa puntata di Psicoradio, dedicata allo IESA (Inserimento eterofamigliare supportato di adulti). Si tratta di un modello di assistenza che mette al centro le persone e le relazioni. La trasmissione approfondisce il percorso storico e culturale che ha portato alla nascita di questa pratica, partendo dalla figura di Santa Dymphna, patrona delle persone affette da malattie psichiatriche e degli operatori che lavorano nel campo della salute mentale.

La leggenda narra che, nella cittadina belga, già dal Medioevo le famiglie del luogo iniziassero ad accogliere nelle proprie case persone con disagi psichici, dando vita a una tradizione di ospitalità che continua ancora oggi.

A Geel metà della popolazione è di matti” ci dice ridendo il dottor Aluffi per indicare l’enorme partecipazione della comunità a questa esperienza alternativa di intervento terapeutico.

La puntata evidenzia come lo IESA rappresenti un modello di cura innovativo: le persone con disagio psichico vengono ospitate da famiglie scelte e sostenute da operatori specializzati. L’abitazione in cui viene inserito il paziente non viene considerata un’estensione della struttura sanitaria, ma un autentico luogo di vita, nel quale la persona può costruire percorsi di autonomia, recuperare relazioni sociali e sviluppare le proprie capacità.

E’ fondamentale che ci sia un coinvolgimento diretto della persona in tutte le decisioni che riguardano il percorso riabilitativo, nel rispetto dei principi di autodeterminazione e partecipazione.

Nel corso della trasmissione è stato sottolineato come lo IESA realizzi concretamente i valori della riforma psichiatrica, perché favoriscono l’inclusione sociale e la costruzione di una rete di sostegno all’interno della comunità. 

 

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