Dalla scuola alla radio della mente – Seconda puntata
Progetto Youngle: con le studentesse dell’ Istituto Professionale Alberghiero Luigi Veronelli di Casalecchio di Reno/Valsamoggia parliamo di abuso di psicofarmaci tra i giovani
🔊 Puntata 993
Vittoria, Elga, Aurora e Sara, quattro studentesse dell’Istituto Professionale Alberghiero Luigi Veronelli di Casalecchio di Reno/Valsamoggia, sono tra le protagoniste del progetto Youngle. Hanno scelto di dedicare il podcast, realizzato insieme a Psicoradio, all’abuso di psicofarmaci tra i giovani, al di fuori di percorsi terapeutici e senza prescrizione medica.
Le ragazze ci hanno spiegato che è un fenomeno molto diffuso, ma non se ne parla, soprattutto con le persone adulte. Gli psicofarmaci, inoltre, si trovano facilmente, vengono venduti a poco prezzo e spesso sono utilizzati con altre sostanze, aumentandone effetti e pericolosità.
Le studentesse hanno intervistato sull’argomento Fabio Bernardi, psicologo e psicoterapeuta, direttore sanitario della cooperativa sociale Open Group. A lui hanno chiesto di conoscere meglio sia cosa sono e che effetti procurano gli psicofarmaci, sia i rischi dell’abuso senza prescrizione. Il dottor Bernardi definisce gli psicofarmaci come “farmaci che agiscono primariamente sul sistema nervoso centrale e mediano tutte quelle che sono le funzioni del nostro cervello. Come tutti i farmaci, devono essere utilizzati sotto controllo medico: in particolare, molti psicofarmaci possono essere prescritti solo da medici psichiatri, mentre altri possono essere prescritti da qualsiasi medico”.
Spiega anche che, utilizzando gli psicofarmaci fuori da una prescrizione medica, il rischio è di diventare sempre più incapaci di rispondere al sintomo, schiavi del dover prendere qualcosa per riuscire a non sentirlo, mentre invece si dovrebbe imparare a gestirlo.
Secondo Dolores Celona, medico psichiatra del SERDP Pepoli dell’Azienda Usl di Bologna, gli psicofarmaci vengono comprati anche sul web, che è una sede di spaccio molto più moderna e meno controllabile: il loro abuso in realtà è un fenomeno che si sta spargendo un po’ dovunque, e i più utilizzati in assoluto sono le benzodiazepine.
Per quanto riguarda le dipendenze, ci sono alcune differenze tra maschi e femmine: “Storicamente i servizi per le dipendenze hanno un’utenza prettamente maschile, invece stiamo riscontrando nell’approccio con i giovani che la maggior parte delle prese in carico che abbiamo sono per le ragazze. Cambia lo stile di abuso, la maggior parte del consumo è spostato più sull’alcol e sulle sostanze legali”.
Ogni anno i giovani partecipano agli incontri di formazione del progetto Youngle tenuti da esperti dell’Ufficio Giovani del Comune e dell’Azienda USL di Bologna, poi scelgono i temi da affrontare e le modalità di diffusione dei messaggi che vogliono trasmettere.
Quest’anno è nata una partnership con Psicoradio, di Arte e Salute Onlus, che ha coinvolto adolescenti di età compresa fra i 14 e i 19 anni provenienti da tre Istituti scolastici della Città Metropolitana di Bologna: IIS Caduti della Direttissima di Castiglione dei Pepoli, IIS Ettore Majorana di San Lazzaro di Savena e Istituto Professionale Alberghiero Luigi Veronelli di Casalecchio di Reno/Valsamoggia. In particolare, studenti e psicoredattori hanno lavorato insieme per far crescere le competenze necessarie a realizzare un podcast, sviluppare la capacità critica e combattere gli stereotipi sulla salute mentale.
Il bando del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.