Alice, che ha accettato il suo autismo
“Per me la diagnosi di spettro autistico è stata qualcosa di liberatorio”
🔊 Puntata 955
“Gentile Redazione,
Vi scrivo perché mi piacerebbe raccontarvi la mia esperienza. Sono Alice e sono una persona autistica. Ho scoperto di essere autistica tardivamente, a 19 anni. Nonostante lo abbia scoperto tardi, in realtà l’ho scoperto molto prima di tante persone che ogni giorno ricevono diagnosi di autismo (ci sono persone che lo scoprono anche in età anziana). Scoprirlo è stato come rinascere una seconda volta: finalmente le mie caratteristiche e difficoltà hanno avuto un senso e una spiegazione”.
Con queste parole Alice ha aperto la sua mail diretta alla nostra redazione, esprimendo la sua voglia di raccontarsi. L’avevamo già conosciuta quando, insieme al gruppo di lavoro di Casalecchio, era venuta a presentarci il progetto “Recovery Young”.
A catturare la nostra attenzione, questa volta, è la sua esperienza di persona autistica, la cui diagnosi, contrariamente ad ogni aspettativa, “l’ha fatta sentire libera”.
“Con questa diagnosi per la prima volta ho ricevuto spiegazioni su alcune caratteristiche di me che da sempre non ero riuscita a comprendere, e che anche per questo disprezzavo, perché rendevano la mia vita più difficile rispetto a quella di altre persone”.
Alice sottolinea che secondo lei parlare del suo disturbo è molto importante, perché, ascoltandola, altre persone potrebbero riconoscersi nei tratti dello spettro autistico e richiedere supporto tempestivamente. Ma parlarne è importante anche per sensibilizzare, per combattere i numerosi stereotipi che circondano l’autismo.
“Sentivo di dover raccontare la mia storia perché potrebbe essere importante per qualcun altro”.
La diagnosi, per Alice, è stata uno strumento fondamentale: per conoscere meglio se stessa, ma anche per avere qualche spiegazione logica sui suoi comportamenti e caratteristiche che non era riuscita a spiegarsi del tutto.
“Spesso si considera la diagnosi come qualcosa che incatena, che etichetta, invece per me non è stato così” ci racconta.
I tratti dello spettro autistico possono variare da persona a persona: non tutte le persone autistiche percepiscono e reagiscono alla realtà nello stesso modo.
Alice ci parla di come l’autismo sia un modo diverso di vivere e percepire la realtà. Una volta riconosciuto ed accettato, non intacca necessariamente le qualità della persona e può offrire spunti di riflessione su temi quali empatia, relazioni e socialità.
Alice conclude: “Quello che caratterizza l’autismo non è il non essere interessato alle altre persone, ma avere difficoltà ad entrare in contatto con esse” .