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Recovery Young 2: “Poi il mondo mi è sembrato più aperto”

Discriminazione, famiglia e pensiero critico: ne abbiamo parlato nella seconda parte dell’incontro con le ragazze del Recovery Young

🔊 Puntata 950


Recovery Young 2: “Poi il mondo mi è sembrato più aperto”

“Quando sono stata male ho sempre trovato una grande rete di supporto che mi ha accolta e nei momenti di debolezza mi ha tenuta vicina. Il percorso di Recovery Young mi ha dato questo, la sensazione di non essere abbandonata, di riuscire ad essere utile per qualcuno, per qualcuno che si approccia per la prima volta a questo percorso di consapevolezza e di benessere”.

Alice racconta a Psicoradio la sua esperienza all’interno del percorso Recovery Young, un progetto dedicato a giovani tra i 16 e i 23 anni, con o senza sofferenze psichiche  Si sta preparando, con Gioia, a diventare facilitatrice per un prossimo ciclo.

Recovery Young è un momento di libero scambio tra i partecipanti: i giovani, insieme ad alcune educatrici e psichiatre. È un percorso di autocomprensione del proprio stato di salute e di benessere, che si svolge a Casalecchio di Reno (BO) ed è curato dall’Ausl di Bologna.

Ne abbiamo già parlato nella puntata 949, conclusa con le riflessioni di Gioia che ci ha raccontato la sua sensazione di leggerezza anche solo comparando le esperienze delle persone che animavano il gruppo.

Per Annarita Fiorentini, educatrice del CSM di Zola Predosa, è stato interessante avere “la possibilità di esprimere anche pensieri critici, abbiamo riflettuto per esempio sulla definizione di salute mentale che dà OMS, ed è stato un bel risultato. Un’altra cosa che mi ha aperto gli occhi è stata l’attenzione, la delicatezza dei partecipanti nell’esprimere, oltre a pensieri di speranza, le proprie difficoltà. Ma sempre con una grande attenzione nel non turbare gli altri.”

Le nostre giovani ospiti ci parlano delle discriminazioni che hanno subito. Gioia usa la parola “stigmatizzazione” e spiega: “Sono stata esclusa da una cerchia di amici quando hanno visto che non rientravo nel target della persona che va a ballare il sabato sera, ma invece ha bisogno di stare a letto anche due o tre giorni di fila”.

Abbiamo anche affrontato il tema del rapporto con la famiglia. Per Gioia è stato un percorso turbolento “perché i miei genitori si sono subito dati la colpa di ciò che non avevano visto, quindi delle mie fragilità, della mia depressione e di tutto il resto…”. Poi è cominciato un lavoro con gli psicologi che continua tutt’ora,  e “adesso la famiglia è la mia prima sostenitrice, adesso in famiglia posso parlare liberamente di tutto.”

A proposito di genitori, la dottoressa Arianna Castellani, psichiatra del Centro di salute Mentale di Casalecchio, ci ha spiegato che ogni giovane partecipante può decidere se invitare al gruppo i genitori o un adulto di riferimento.

In chiusura dell’intervista abbiamo chiesto a Alice se è cambiato il suo modo di vedere il mondo esterno dopo il percorso di Recovery: “Il mondo mi è sembrato più accogliente, più aperto nei miei confronti, perchè  il Recovery Young è uno spazio di ascolto e di comprensione”.

Recovery Young si tiene presso il centro polivalente Recovery Margotti in via Margotti 12 a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna. Il corso è gratuito e aperto a tutti e tutte.

Per info: agnese.drusiani@ausl.bologna.it

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