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Riconoscere la psicosi

A differenza di quanto pensiamo, guarire da un disturbo psicotico è possibile

Puntata 931


Riconoscere la psicosi

Avete mai sentito parlare di persone che si credono coinvolte in situazioni che vedono in televisione? Oppure di chi si sente minacciato o perseguitato come se fosse la vittima di un complotto o di un attentato?

Il termine psicosi indica un tipo di disturbo psichiatrico, in particolare un’alterazione dell’equilibrio psichico, con compromissione dell’esame di realtà e presenza di disturbi del pensiero come allucinazioni e deliri. Le forme più comuni e note di psicosi sono la paranoia, il disturbo bipolare e la schizofrenia.

La psicosi crea una visione distorta di quanto accade attorno al soggetto colpito: si può convincere di cose non vere e credere di sentire o vedere cose inesistenti, oppure non riesce a distinguere cosa è reale e cosa non lo è.

Vi riproponiamo questa puntata del 2021, dove la psichiatra Angela Tomelli ci parla di questo disturbo e dei suoi sintomi.

“Con il termine psicosi – racconta la psichiatra  – si fa riferimento a una serie di malattie psichiche caratterizzate da alcuni elementi comuni. Uno di questi, forse il più importante, è l’alterazione dell’esame di realtà”.

Molti sono i sintomi e i segnali da osservare, per sospettare il nascere di un disturbo psicotico: eccessivo ritiro sociale, sensazioni di panico, scene di mutismo, insonnia, ansia molto forte. “È importante essere pronti all’ascolto di chi comincia ad avere segnali di disturbo psicotico – sostiene la dottoressa Tomelli – e chiedere un aiuto, anche solo al medico di base”.

Infatti, a differenza di quanto si pensa, guarire da un disturbo psicotico è possibile: servono cure farmacologiche che possono alleviare i sintomi, ma sono necessarie anche cure relazionali, per cercare di fare emergere quelle capacità emozionali e affettive che la malattia ha momentaneamente nascosto.

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