Gli altri stermini
Non solo ebrei ma anche pazienti psichiatrici, rom e sinti furono sterminati dai nazisti durante il periodo del nazismo e fascismo
🔊 Puntata 888

Il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, ci aiuta a tenere sempre vivo il ricordo di cosa furono nazismo e fascismo. Psicoradio tiene molto in particolare a tornare su quello che fu il Programma T4, che prevedeva l’uccisione di persone con sofferenza psichiche e con disabilità.
Gli stessi psichiatri condivisero il programma di eutanasia dei loro pazienti. Di questo abbiamo parlato con lo psichiatra Luigi Benevelli, autore del libro “Medici che uccisero i loro pazienti”. La psichiatria italiana fu contraria all’uccisione dei malati durante il periodo fascista ma è poco noto che negli ultimi anni del conflitto 30.000 persone ricoverate nei manicomi persero la vita a causa dell’inedia e dell’abbandono.
Vi riproponiamo quindi una puntata dedicata ad AktionT4 e una parte di quella che Psicoradio ha realizzato per ricordare lo sterminio di 500.000 persone di origine rom e sinti durante il fascismo e il nazismo che prese il nome di Porrajmos. Per parlare di questa brutta pagina di storia abbiamo intervistato Luca Bravi, professore dell’università di Firenze e storico del Porrajmos, e Thomas Fulli, membro della comunità sinti bolognese e della associazione italiana rom e sinti. Thomas è un attivista della sua comunità e va nelle scuole bolognesi a parlare del Porrajmos.
Porrajmos significa divoramento, annientamento totale della persona fisica, ma “in lingua stretta significa la grande morte” ci ha spiegato Thomas Fulli, “e i sinti e rom, le persone più anziane, volevano dimenticare e cancellare”.