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Voci da Casa Rupe

Due testimonianze da chi vive nello Sprar di Sasso Marconi

🔊 Puntata 632


Voci da Casa Rupe

Continua il viaggio di Psicoradio all’interno di Casa Rupe, a Sasso Marconi sull’Appennino bolognese, un esempio del sistema di accoglienza per migranti vulnerabili, conosciuto con l’acronimo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati).
Lo SPRAR è attualmente il metodo più interessante e efficace per integrare le persone che vengono da altri paesi. Qui infatti per legge vi entrano pochi migranti che risiedono in appartamenti nei comuni che si offrono volontariamente di accoglierli.
In questa seconda puntata sentiremo le testimonianze di due dei sei ospiti di Casa Rupe, gestita dalla cooperativa sociale Open Group e li conosceremo attraverso le loro passioni e le loro aspettative.

Il primo a parlare con Psicoradio è un ragazzo marocchino di 21 anni, che ha lasciato il suo paese d’origine per poter mantenere la sua famiglia. Appassionato di calcio dice: “Ho preso una coppa come miglior giocatore juniores in Marocco e qui  continuo a giocare in prima squadra. C’è bella gente. Conosco l’Europa grazie al calcio internazionale”.

L’altro ospite che abbiamo intervistato viene dalla Russia, ha 34 anni e da 13 vive in Italia. Alla domanda quali sono le differenze tra mentalità russa e italiana risponde: “gli italiani sono più di buon cuore, noi siamo diversi, in Russia se hai qualcosa in più degli altri le persone diventano invidiose e vogliono farti del male. Invece voi aiutate tutti”.
L’intervista continuerà nella prossima puntata dove si parlerà delle paure e dei sogni di questi ragazzi per il loro futuro.

Le tre puntate sullo SPRAR sono state realizzate da Psicoradio in collaborazione con il progetto del Comune di Bologna e Asp “Bologna Cares! Sprar Metropolitano”.

Le tre puntate sullo SPRAR sono state realizzate da Psicoradio in collaborazione con il progetto del Comune di Bologna e Asp “Bologna Cares! Sprar Metropolitano”.

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