Psicoradio alla radio
Raccontiamo la salute mentale senza stigma e senza confini, arrivando fino al Myanmar
🔊 Puntata 988
La puntata si apre con una riflessione sulla vicenda dell’accoltellamento di una donna a Milano, avvenuta il 3 novembre 2025 da parte di un uomo che poi è fuggito. L’uomo soffriva di problemi psichiatrici ed era in carico ad una struttura da cui era stato allontanato. La trasmissione “Tutta la città ne parla” di Rai Radio3 ha affrontato questo tema difficile, invitando una serie di esperti che hanno espresso la loro opinione sul sistema di cura e sul rischio costante di semplificazioni e stigma per le persone con problemi di salute mentale.
Proprio la nostra direttrice, Cristina Lasagni, è stata chiamata a chiudere la trasmissione di Rai3 con le sue riflessioni e la testimonianza dell’esperienza della nostra Redazione.
Il professor Massimo Clerici, vicepresidente della Società Italiana di Psichiatria, si è espresso sul nesso tra violenza e salute mentale: “Tutte le ricerche internazionali dimostrano che non c’è un rapporto diretto tra disturbi mentali e violenza”.
“Statisticamente rispetto ai delitti commessi nel quotidiano dai sani, dai normali, i delitti e i crimini commessi dalle persone con sofferenza psichica sono una grandissima minoranza. C’è un’affermazione importante dell‘OMS che dice che le violenze perpetrate dai malati di mente sono incommensurabilmente meno di quelle subite dai malati di mente” racconta lo psichiatra Benedetto Saraceno, che è stato anche direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il confronto si chiude con la visione della fondatrice di Psicoradio, Cristina Lasagni: “Dall’esempio che riscontriamo in radio abbiamo capito una cosa fondamentale: che tutti noi, con disturbo o senza disturbo, abbiamo bisogno delle stesse cose. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci veda, di qualcuno che creda in noi e che rafforzi l’autostima che uno ha”.
Nella seconda parte della nostra puntata, lo sguardo si allarga e attraversa i confini nazionali, arrivando fino al Myanmar. Ospiti della redazione di Psicoradio sono il dottor Aung Min e la dottoressa San San Oo, che lavorano nella clinica Aung Clinic di Rangoon, capitale del Myanmar. Non è facile uscire da un paese governato da un regime militare, ma è stato possibile grazie ad un invito speciale: a Praga, dal 5 all’8 ottobre, si è tenuto il 25esimo Congresso Mondiale di Psichiatria, organizzato dalla World Psychiatric Association, al quale ha partecipato la delegazione della clinica Aung Clinic. Qui hanno presentato una relazione sul loro lavoro; la clinica utilizza l’arte come mezzo per la cura, un’idea molto innovativa per un paese in cui esistono ancora i manicomi.
Da Praga, la delegazione è arrivata a Bologna, grazie al fatto che Arte e Salute aveva già incontrato il lavoro della clinica in Giappone. Qui era andato in scena uno spettacolo teatrale di cui i pazienti della clinica Aung avevano curato la scenografia, ed era nata una collaborazione.
Il dottor Aung Min e la dottoressa San San Oo ci hanno rivolto molte domande su Psicoradio e ne abbiamo rivolte altrettante noi a loro. Le loro risposte ci hanno fatto riflettere: “I problemi mentali più comuni in Myanmar -spiegano- sono correlati alle attuali crisi sociali, politiche ed economiche: ansia, depressione e disordine da stress post-traumatico. Questo, sommato al recente terremoto e al Covid, ha portato ad un aumento preoccupante del tasso di suicidi”.
Autore: rawpixel.com | Ringraziamenti: rawpixel.com