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Dall’Islanda a Bologna per cercare lavoro

Le diverse esperienze di specialisti nell’affiancamento alla ricerca del lavoro

🔊 Puntata 995


Dall’Islanda a Bologna per cercare lavoro

In questa puntata abbiamo due professionisti dello stesso settore a confronto: Hlynur Jonasson, che è venuto a trovarci dall’Islanda, e Fabio Albano, che lavora invece a Bologna, per il Dipartimento di Salute Mentale.
Si occupano entrambi di accompagnare nella ricerca del lavoro persone con fragilità psichica: Jonasson è un professionista della salute mentale al National University Hospital di Reykjavik, dove si occupa di supporto ai giovani per l’inserimento lavorativo, Albano utilizza invece lo strumento IPS, ovvero Individual Placement and Support, che consiste nel fornire, tramite uno specialista, l’aiuto necessario nella ricerca, nell’ottenimento e nello svolgimento di un impiego all’interno del libero mercato del lavoro.
Si raccontano ai microfoni di Psicoradio e spiegano come e con quali progetti riescono a svolgere il compito più importante, che è aiutare le persone a ritrovare dignità e autonomia economica grazie al lavoro.
Jonasson lavora principalmente a due progetti: il primo è chiamato Psichiatric Wellness Employment Advisor e aiuta i pazienti a trovare un lavoro; il secondo, motivo per il quale è venuto a Bologna, consiste in un programma di arti creative che coinvolge persone con sofferenze psichiche in corsi di musica, teatro, ballo, ceramica e scrittura creativa.
Albano ci dice che la percentuale di persone che trovano lavoro grazie al percorso IPS si aggira tra il 50 e il 60% e aggiunge: “La frequenza degli incontri viene decisa dalla persona che sta cercando lavoro. All’inizio possono essere più frequenti, così come quando la persona ha trovato lavoro, perché magari è da tempo fuori dal contesto lavorativo e sente di avere bisogno di supporto.”
A Bologna come in Islanda, le difficoltà comunque ci sono, Jonasson per esempio spiega che le famiglie dei pazienti non sempre sono di supporto, tanto da spingerlo a dire scherzando: “li spedirei volentieri in Cina”…
Per quanto riguarda invece l’IPS, emerge da testimonianze dirette di alcuni nostri redattori che talvolta le persone sentono il bisogno di un percorso più protetto, quindi per loro la scelta più indicata risulta essere il tirocinio formativo, rinviando ad un tempo futuro l’accesso al libero mercato del lavoro.
Restate con noi in questa puntata del tutto internazionale!

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