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Alice si risveglia dal Paese delle Meraviglie

Alice Cavicchioli,“esperta per esperienza” di problemi della psiche, racconta su Facebook il suo rapporto con la salute mentale. Nella puntata in onda questa settimana, la prima parte dell’intervista che Psicoradio le ha fatto.

🔊 Puntata 722


Alice si risveglia dal Paese delle Meraviglie

Alice è una influencer molto particolare. Nei suoi post su Facebook affronta, con grande schiettezza e spontaneità, questioni legate alla salute mentale, ai disagi psichici e alle esperienze che lei stessa vive. 

Un redattore, Claudio, aveva letto alcuni suoi post; ne sono nate tante riflessioni. E così l’intervista che le abbiamo fatto è diventata una conversazione fra Alice e alcuni redattori, un confronto su vissuti comuni e su temi molto delicati, come il tentato suicidio e le emozioni al risveglio da questa esperienza così dura.

Come i redattori di Psicoradio, anche Alice è infatti un’ “esperta per esperienza” del mondo psi. Dopo diversi ricoveri per tentato suicidio che l’hanno portata a rompere con la sua vita di giornalista, oggi lavora come U.F.E. (acronimo di Utenti Famigliari Esperti), una sorta di facilitatrice in ambito psichiatrico che, all’interno del servizio di salute mentale di Trento, ha contatti con moltissime persone in cura.

Con Alice abbiamo parlato di molti dei problemi della psichiatria, per lei: “Nelle istituzioni lo spirito basagliano è stato completamente rimosso e soprattutto mancano i finanziamenti per una riprogettazione della vita dei pazienti delle strutture”. 

Ma una gran parte della chiacchierata è basata proprio sui suoi post sui social. In uno in particolare Alice scrive “la mia testardaggine mi ha portato a coronare questo ambito lavorativo (diventare U.F.E. ndr)”, ma alla domanda di Claudio “Quindi la testardaggine può supplire alle mancanze delle istituzioni nell’ambito della salute mentale?” risponde “Su questo ti devo smentire, perché spesso è lo stesso requisito che può portare a convincerti di essere sbagliata. E ognuno di noi, con qualsiasi carattere, ha diritto a una cura che sia almeno sufficiente, cosa che a volte, nella mia esperienza, non ho avuto”. 

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