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Continuiamo a lottare

Voci dalla Conferenza nazionale della salute mentale

🔊 Puntata 601


Continuiamo a lottare

Il 14 e 15 giugno operatori, medici, associazioni, pazienti e familiari si sono riuniti alla Sapienza di Roma per discutere sullo stato della salute mentale in Italia alla “Conferenza Nazionale della salute mentale”. Psicoradio, promotrice di questo evento, era presente con una parte della redazione.

– Aumentare i fondi per il servizio sanitario nazionale e destinare alla salute mentale il 5% del totale.

–  CSM aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

– Abolizione delle cattive pratiche e degli strumenti di contenzione (TSO violenti, teaser, contenzione)

Queste sono solo alcune delle 10 proposte emerse durante la Conferenza e presentate il 26 giugno al Ministro della salute Giulia Grillo durante il tavolo tecnico sulla salute mentale.

L’ultimo dei 10 punti esposti dall’ex senatrice Nerina Dirindin, che oggi si occupa di salute mentale in carcere come membro di Stop OPG, evidenzia la necessità di coinvolgere direttamente le persone con sofferenza mentale e i loro familiari per proporre e attuare nuovi provvedimenti (leggi, regolamenti, cure).

Fabrizio Starace, direttore del DSM di Modena e presidente SIEP, relatore al tavolo sulle diseguaglianze e il diritto all’uniformità della cura in Italia, afferma ai nostri microfoni: “Il budget  (destinato alla salute mentale) non è assolutamente sufficiente. In Italia s’investe un terzo o addirittura un quarto rispetto a paesi come Inghilterra, Germania e Francia”.

Qual è il problema principale nella cura della salute mentale oggi? Angelo Fioritti, direttore del DMS di Bologna, risponde: “Probabilmente quello dei giovanissimi.  Come si affronta il disagio e la malattia mentale negli adolescenti e nei giovani adulti. Questo è uno dei temi a cui prestare la massima attenzione”.

Durante la due giorni, oltre a partecipare ai panel, abbiamo conosciuto e raccolto le voci di  parenti ed operatori nei corridoi, in questa puntata ve ne diamo un assaggio in un piccolo blob.

Al termine dell’incontro Nerina Dirindin invita le associazioni e i protagonisti della salute mentale a continuare il confronto e a fare rete per attuare le 10 proposte emerse durante la conferenza. Secondo l’ex senatrice è fondamentale in questo momento verificare che siano attuate nel modo corretto su tutto il territorio nazionale

Concludiamo con le parole incoraggianti di Don Ciotti, che di fronte alla paura montante del diverso ci dice: “Non spaventiamoci, restiamo uniti e continuiamo a lottare”.

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