Il Natale nella vita e nei ricordi non è sempre allegro e zuccheroso. Questa puntata è anche un antidoto contro le luminarie e le musichette delle pubblicità. E a proposito di ricordi, cosa c’è di più evocativo dei profumi, degli odori? L’odore di una persona cara , di una situazione collegata all’ adolescenza o anche di un particolare momento che si sta vivendo nella vita di tutti i giorni.
odore, l’immenso
edificio del ricordo
Quando di un antico passato non sussiste
niente, dopo la morte degli esseri, dopo la
distruzione delle cose, soli, più fragili ma più
intensi, più immateriali, più persistenti, più fedeli,
l’odore e il sapore restano ancora a lungo, come
anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sulla
rovina di tutto il resto, a reggere, senza piegarsi,
sulla loro gocciolina quasi impalpabile, l’immenso
edificio del ricordo. (Marcel Proust)
La seconda parte della trasmissione è una catena di ricordi di odori che Psicoradio ha raccolto tra i passanti. Partendo dalla famosa descrizione delle sensazioni che l’odore delle madleine (un soffice dolcetto) insieme a quello del the evocavano nello scrittore Marcel Proust, la puntata raccoglie le sensazioni che tornano alla mente di ch si ritrova a pensare al passato o anche al presente. Che sia l’odore delle castagne, del prato dello stadio o di qualche costoso profumo francese gli odori sono una parte fondamentale della nostra vita.