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VIOLENZA, UN ALTRO MONDO È POSSIBILE: I MOSO

Viaggio in una società matrilineare, senza matrimonio e senza violenza ma con molta libertà sessuale ai piedi del Tibet.

🔊 Puntata 415


VIOLENZA, UN ALTRO MONDO È POSSIBILE: I MOSO

Il 25 novembre è la giornata internazionale della violenza sulle donne: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su 5 subisce violenza – fisica o sessuale – durante la sua vita.

Psicoradio però non vuole parlare di vittime, ma riflettere su un luogo dove la violenza contro le donne non viene mai praticata. E’ la società matriarcale dei Moso,una minoranza etnica di 4.500 persone circa ai piedi del Tibet.

Qui non esiste il matrimonio, le relazioni d’amore e sessuali non concepiscono il possesso, il concetto di appartenenza all’altro e il sentimento di gelosia sono considerati distruttivi e pericolosi, la gelosia poi è una cosa riprovevole e ridicola. E qui – caso forse unico al mondo – non c’è violenza sistematica di un genere sull’altro.

Abbiamo intervistato l’antropologa Francesca Rosati Freeman che ha vissuto con i Moso ed ha girato il documentario “Nel nome della madre”.

 

In questa società non c’è violenza perché I Moso hanno sempre evitato qualsiasi forma di conflitto con la pratica del consenso, “non esiste lo stupro, non esiste il femminicidio, non esistono abusi sui minori, le persone anziane non vengono mai abbandonate a se stesse perché è una società fondata sui valori del principio materno…esclude l’aggressività, la competitività…tipiche delle società patriarcali”.

Gli Psicoredattori hanno commentato questa cultura straordinaria (e qualcuno/a vorrebbe trasferirsi!)

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