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STORIE DA UN CARCERE ‘’MENO INUTILE’’

Che luogo è il carcere? C’è ancora qualche possibilità di rielaborazione e riabilitazione, in una istituzione che rischia di essere sempre e solo punitiva?

🔊 Puntata 350


STORIE DA UN CARCERE ‘’MENO INUTILE’’

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Che luogo è il carcere? C’è ancora qualche possibilità di rielaborazione e riabilitazione, in una istituzione che rischia di essere sempre e solo punitiva?

In questa puntata Psicoradio racconta un aspetto poco noto del carcere: alcune esperienze che aiutano i detenuti a vivere con dignità la propria condanna e ottenere strumenti per non commettere reati dopo aver pagato i propri errori.

Giuseppe La Pietra, (Coop. Soc. Sirio di Parma) racconta il “Laboratorio Narrativo sull’Etica e la Legalità” al quale hanno partecipato 12 detenuti che scontano l’ergastolo nella sezione alta sicurezza del carcere di Parma.In questo progetto i detenuti leggono libri che parlano di etica e legalità e dopo una discussione comune scrivono testi che collegano la lettura all’esperienza personale, e questi testi usciranno dal carcere, facendo varcare metaforicamente le mura ai detenuti stessi. Al progetto, ha partecipato il magistrato Gherardo Colombo con il libro “Il perdono responsabile. Perché il carcere non serve a nulla”.

A Bologna FID (Fare impresa in Dozza), è un progetto lavorativo dentro il carcere Dozza, patrocinato dalla Fondazione Aldini Valeriani, insieme a tre grandi aziende di packaging (G.D., IMA e Marchesini Group). Con la collaborazione di alcuni operai specializzati in pensione le tre aziende hanno avviato una piccola fabbrica all’interno del carcere, assumendo circa 15 detenuti.

Il progetto prosegue da un paio di anni e i detenuti stanno diventando operai specializzati. Alcuni di loro, finito di scontare la pena, hanno trovato lavoro presso le aziende promotrici.

Sul progetto il regista Filippo Vendemmiati ha girato il documentario “Meno male è lunedì”, in corso di lavorazione.

Il regista ha spiegato ai microfoni di Psicoradio che il titolo nasce dalla frase di un detenuto: “Sabato e domenica purtroppo non lavoriamo”.

Nell’ultima parte della puntata la psichiatra e psicanalista Marina Valcarenghi racconta la sua esperienza in un carcere milanese con i detenuti per reati sessuali. “Quello che mi interessa – sottolinea Valcarenghi – è scavare dentro il trauma che ha reso quelle persone sex offender, e scardinarlo perché, dopo aver pagato la loro pena, quegli uomini possano tornare in società senza ricommettere il reato.”.

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