Immedesimarsi nell’altro, anche in quarantena
L’empatia è fondamentale, per chi sta male ma anche per chi sta bene
🔊 Puntata 729

Cosa succede quando una persona che dovrebbe prendersi cura di te, che dovrebbe accoglierti, ti tratta con estrema freddezza? Umberto Galimberti, nel Dizionario di psicologia, descrive l’empatia come la “capacità di immedesimarsi in un’altra persona fino a coglierne i pensieri e gli stati d’animo”. Ma quanto è difficile mettersi nei panni di qualcun altro? Comprenderne il dolore? Alcuni redattori di Psicoradio si son messi intorno a un tavolo virtuale e hanno cominciato a raccontare le loro esperienze, al ritmo della canzone dei Queen “Friends will be friends”, che per GM è la rappresentazione di un rapporto che supera tutti gli ostacoli. Nel rapporto di cura e nella vita quotidiana, per alcune persone l’empatia che hanno creduto di aver trovato era solo illusoria: è successo a Vincenzo, con un suo ex professore di università, e a Gian Maria nel suo rapporto con una psicologa. Barbara, ha invece avuto la fortuna di incontrare un’infermiera empatica e comprensiva, che l’ha aiutata in un momento molto difficile. 

Coltivare l’empatia dovrebbe essere al centro del rapporto tra paziente e curante. Per lo psichiatra e psicanalista Eugenio Borgna, la relazione tra i due non si può trovare nella diagnosi né nella cura in sé, ma nell’atteggiamento di ascolto della sofferenza, un’esperienza che accomuna tutti gli esseri umani. La puntata continua con il racconto, musicale e semiserio, di una quarantena a causa di un  convivente positivo, tra paura di contagiarsi e sogni ad occhi aperti, tra ore di noia sul divano e minuti frenetici ad inseguire un pensiero dentro un libro.