Monica che è diventata Marco 2
Cronaca di una transizione di genere
🔊 Puntata 614

Il cambiamento di genere è un percorso complesso: la persona sta diventando ciò che sentiva di essere davvero, ma questo percorso comporta paura, scelte difficili, perdite…
E la transizione non è un percorso lineare, come si tende a pensare, non è fatto di tappe uguali per tutti: prima ormoni, poi chirurgia, poi cambio legale del nome. Non è così.  
“Ci sono persone che fanno la chirurgia ma non fanno gli ormoni. C’è chi non fa né ormoni né chirurgia, chi tenta di cambiare solo il nome, senza aver fatto nulla. Io ci ho ragionato, dopo gli ormoni la chirurgia non sento l’esigenza di farla, di cambiare ulteriormente il mio corpo. Non ricorrerò alla chirurgia perché sto bene cosi.” Questo apre le porte alla riflessione su cosa vuol dire essere donna, essere uomo. “Se leghiamo l’identità di genere solo ai genitali, è finita. Le persone trans non saranno mai chi dicono di essere, perché anche se hanno fatto le operazioni di   chirurgia comunque i genitali sono diversi. È una condanna a morte. E invece, il genere non è solo una questione fisica, di ormoni o genitali. È anche altro: un fatto emozionale, sociale, culturale, psicologico… e allora dovremmo cominciare a pensare che la mascolinità e femminilità si declinano in tanti modi diversi, abitano corpi diversi …” 
Ma essere un uomo per Marco oggi vuol dire anche perdere parti della sua vita precedente:
“La transizione è un percorso che porta lutto. Io ho perso delle cose; ho anche pianto. Immagino i miei genitori che hanno vissuto il lutto di non avere più una figlia su cui avevano riposto delle aspettative.” 
Da vicino nessuno è normale
Il 20 settembre è morto a Trieste all’età di 65 anni Claudio Misculin, attore e regista teatrale. Psicoradio lo vuole salutare ricordando la frase che aveva scelto come sottotitolo per la sua “Accademia della follia”, la compagnia con cui produceva i suoi spettacoli: da vicino nessuno è normale!