MUSICA STONATA DAL BRASILE
Trincas: “Le nostre schiene raccontano storie che nessun dorso di libro regge” – Rupi Kaur
🔊 Puntata 582

   

 

Comunità psichiatriche che curano con il lavoro forzato e ritorno alle strutture private. Il Brasile di Bolsonaro visto da Suricato,  una cooperativa che lotta contro i manicomi.
Psicoradio è da tempo in contatto con l’ONG brasiliana Suricato, attiva nella lotta contro il manicomio e nel supporto dei pazienti psichiatrici. Qualche tempo fa abbiamo ricevuto una loro delegazione, formata da operatori e persone in cura, e a loro abbiamo fatto molte domande sulla salute mentale in Brasile e sulla delicata situazione politica. Con il colpo di stato, ci dicono, c’è stato un blocco dei fondi per educazione, salute e politiche sociali, dal 2016 al 2036. Anche se la popolazione, come è prevedibile, aumenterà, non ci saranno nuovi finanziamenti. Ma a Suricato preoccupa anche la questione umanitaria: il presidente Bolsonaro ha dichiarato che “i difensori dei diritti umani e coloro che lavorano nelle politiche sociali sono per lui un bersaglio. È contro le minoranze, le donne, i bambini e la popolazione LGBT” denuncia uno dei partecipanti.

Un aspetto del programma di governo di Bolsonaro rischioso per la popolazione brasiliana è la svolta verso la privatizzazione della sanità, poiché “va a minare il diritto alla salute per tutti”. Le cliniche private e le comunità psichiatriche – afferma Suricato – sono gestite in gran parte dalla Chiesa Pentecostale, che le ha trasformate in luoghi di internamento. Esiste un documento – dicono- che denuncia la violazione dei diritti umani. I pazienti ricoverati sono costretti a lavori forzati, definiti  strumento di cura, e non hanno invece  l’aiuto di psichiatri, che non sono presenti nelle comunità. In controtendenza alle politiche di privatizzazione della sanità è invece la realtà di Belo Horizonte, la città dove opera la Suricato. Qui “ci sono duecento letti destinati a pazienti psichiatrici in un ospedale e duecento in un altro, destinati agli abitanti di quei piccoli villaggi e paesi che non hanno le strutture psichiatriche adatte”. Anche li però è stato però riaperto un manicomio, quello di  Barbacena, che era stato visitato da Basaglia, e che nel tempo era stato svuotato.

 

 

“Vorrei fare lavori utili per la società, non solo socialmente utili”

 

La seconda parte della puntata è dedicata al reportage di un “inviato speciale”, un nostro ascoltatore. Simone Bargiotti, si offerto di fare  qualche intervista presso la cooperativa sociale “Il Martin Pescatore” di Casalecchio di Reno (Bologna). Simone ha raccolto in forma anonima la voce dei lavoratori chiedendo “cosa hanno apprezzato e cosa ci sarebbe da cambiare secondo loro” nei servizi di salute mentale e nel lavoro che svolgono per la cooperativa. Uno dei ragazzi vorrebbe “trovare dei lavori che siano utili per la società, non solo socialmente utili”, mentre un altro riflette sul concetto di malattia mentale poiché “quando si sente in giro sembra chissà che cosa, mentre invece è una malattia come le altre”.