CUCINE POPOLARI
un altro mondo è possibile ma dobbiamo cominciare da noi
🔊 Puntata 475



“Se le persone si mettono insieme molte cose sono possibili. Se vogliamo pensare che un altro mondo è possibile dobbiamo cominciare da noi”.

 

La redazione di Psicoradio in questa puntata raccontare una realtà bolognese nata “dal basso”, dalla volontà di un gruppo di cittadini che hanno deciso di impegnarsi in prima persona per dare un aiuto alle tante persone che oggi si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà, di disagio e di emarginazione sociale.

 

E’ l’esperienza delle cucine popolari, nate circa un anno fa da un’idea di Roberto Morgantini ex sindacalista della CGIL, che per le sue recenti nozze ai suoi invitati non ha chiesto regali, ma un contributo per questa particolare iniziativa.

 

“L’idea non è solo quella di una classica mensa dei poveri, ma un angolo di casa comune. Le cucine sono aperte a tutti. Sono un luogo di incontro, un ambiente in cui al cibo si aggiunge la solidarietà e la possibilità di comunicare e incontrarsi per allontanare la solitudine e l’emarginazione”, spiega ai microfoni della redazione.

 

L’iniziativa è portata avanti da Morgantini insieme all’associazione CiviBo e a un gruppo di oltre 30 volontari, che hanno distribuito in un anno oltre 23.000 pasti e all’incirca 8.000 consegnati per cena a casa. Le cucine, ospitate in una delle tante case del Popolo che ci sono a Bologna, hanno avuto anche camerieri e ospiti di eccezione, come il cantante Gianni Morandi, lo scrittore Stefano Benni e il sindaco della città Virginio Merola.

 

“Alcuni degli utenti vengono inviati dai servizi sociali dei quartieri o dalla parrocchia della zona. Questo progetto sta continuando a crescere e l’idea è di creare una cucina popolare in tutti quartieri”.