LA TEMPESTA DI SASÀ
Intervista a Salvatore Striano
🔊 Puntata 470



“Gli uomini, quando vivono commettono un sacco di danni; quando scrivono difficilmente, perché correggono, cancellano… Io parlo dei grandi scrittori, che a me hanno aiutato tanto”
In questa puntata, vi facciamo conoscere uno scrittore – attore fuori dal comune, che grazie alla scoperta della letteratura è passato da una carriera di delinquente ad una carriera di artista: Salvatore Striano. Nato nel 1972, è cresciuto nel cuore di Napoli,  nei “quartieri spagnoli”, una delle zone più controllate dalla criminalità. A sette anni vendeva sigarette nei vicoli, a nove rubava rossetti e mascara nei centri commerciali per rivenderli alle prostitute, alle quali conduceva i soldati americani, appena sbarcati al porto. A quattordici anni spacciava cocaina e diventava una della figure più carismatiche delle “Teste Matte” (una storia che ha raccontato nel suo primo, omonimo romanzo). Quando finisce in carcere con una condanna a dieci anni, fa un incontro straordinario che gli cambierà la vita: incontra la letteratura, il teatro e Shakespeare, che gli fanno cambiare completamente sguardo sul mondo.

Recita in alcuni spettacoli in carcere, poi in film importanti come Cesare deve morire dei fratelli Taviani e Gomorra di Matteo Garrone. Oggi è attore e scrittore e gira nelle carceri e nelle scuole per raccontare di come la cultura possa salvare vite destinate al vicolo cieco della violenza. Il suo ultimo libro è La tempesta di Sasà (edizioni Chiarelettere), di cui parla nell’intervista con Psicoradio.