NON SONO NÈ DIAVOLO NÈ ANGELO
Psicoradio racconta l’ex OPG di Napoli
🔊 Puntata 383

“Le guardie sono insetti, io non sono nessuno, io non sono né schiavo né padrone” (frasi scritte da un internato dell’ex OPG di Napoli, trovate all’interno della sua cella)

Psicoradio, in questa puntata, racconta la storia dell’ex OPG nel quartiere Materdei di Napoli, dismesso e abbandonato nel 2007 e occupato da un collettivo lo scorso 2 marzo.

Matteo, uno degli attivisti, descrive ai microfoni della redazione le celle e i residui dell’istituzione manicomiale che sono ancora ben visibili nella struttura. Gli occupanti hanno trovato molte scritte sui muri, che trasmettono la sofferenza delle persone che erano rinchiuse all’interno delle celle.

A Matteo, appena entrato, quel posto sembrava abbandonato da più di 50 anni, la muffa e la sporcizia rendevano l’aria molto pesante, ma a un mese di distanza l’ex OPG è un luogo vivo, ristrutturato, dove vanno a giocare i bambini del quartiere e anche un vecchio internato è andato a dare una mano.

La memoria di questo luogo come posto di detenzione è descritta nel libro “Vito il recluso”, scritto da Francesco Maranta e Daniele Stefano Dell’Aquila.

“Vito De Rosa è stato rinchiuso per più di cinquantadue anni in questo OPG, ne è uscito solo nel 2003, quando il Presidente della Repubblica gli ha concesso la grazia. E’ morto da uomo libero”, racconta a Psicoradio Daniele Stefano.

Vito De Rosa è solo uno dei tanti dimenticati che hanno abitato gli OPG, strutture che sono state definitivamente chiuse per legge lo scorso 31 marzo.