Nuovo look per IL FARO

Una segnalazione piacevole!

E’ stato presentato qualche giorno fa Il nuovo Faro, la rivista ideata, scritta e realizzata da persone seguite dai Centri di Salute Mentale di Bologna e provincia. Nata nel 2006 per «offrire un attracco a chi, durante la vita, si è trovato di fronte a tempeste tali da perdere il senso dell’orientamento», come dice il fondatore Fabio Tolomelli, la pubblicazione è via via cresciuta in modo spontaneo diventando, oltre che un mezzo di espressione e comunicazione, un efficace strumento di inclusione sociale.

Ora, grazie al progetto “Nuova luce per il Faro”, promosso dalle associazioni Il Ventaglio di Orav, Diavoli Rossi, Spazio e Amicizia e finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, il giornalino ha rinnovato la veste grafica senza però cambiare il tipo di contenuto.

Ecco allora i racconti, le riflessioni e le poesie delle persone seguite dal servizio psichiatrico adulti, le testimonianze dai gruppi di scrittura, i pensieri in libertà (anche se ogni numero della rivista è a tema), i contributi di operatori, familiari e volontari. Fra le conseguenze positive, oltre «all’effetto ‘terapeutico’ che lo scrivere ha in sé, c’è la volontà di dare all’esterno un’immagine della malattia mentale diversa dallo stereotipo usualmente percepito dall’opinione pubblica», commenta Lucia Luminasi dell’associazione Il Ventaglio di Orav.

Il restyling de Il Faro arriva dopo un corso di grafica che ha permesso ad alcuni utenti di imparare a impaginare la rivista in totale autonomia.

Grazie al rinnovato impegno del Dipartimento di Salute Mentale – Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Bologna, che già prima si accollava i costi di stampa, gli utenti impegnati nella redazione ora ricevono un piccolo contributo economico per il loro lavoro. «La formula è per il momento quella degli Isra, ovvero gli Interventi sociali riabilitativi attivi», spiega il direttore del Dipartimento di Salute Mentale Angelo Fioritti. Il futuro de Il nuovo Faro sarà garantito attraverso il progetto “Habitat”, promosso da Il Ventaglio di Orav, Diavoli Rossi, Spazio e Amicizia nell’ambito del programma “Prisma”.

Quest’ultimo vede la collaborazione fra associazioni di utenti e familiari e il Dipartimento stesso nel realizzare progetti di sussidiarietà per l’inclusione sociale delle persone con disagio psichico.

Il nuovo Faro, che è un trimestrale e ha una tiratura di mille copie a numero, viene distribuito in tutti i Centri di Salute Mentale di Bologna e provincia, ma anche presso centri sociali, luoghi di lettura, scuole e ambulatori medici, allo scopo di rafforzare il rapporto tra chi è in cura, la cittadinanza e il territorio. La redazione, che si trova in vale Pepoli 5 presso la sede del Cufo (Comitato utenti familiari operatori) del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Bologna, sta dando nuovo smalto anche al sito web. Per ora, il giornalino (nuova e vecchia versione) si trova ancora su http://ilfaroinsieme.blogspot.it.