ESSERE GENITORI ESSERE FIGLI
‘’Che io non sia un inquieto fantasma che segua ossessivo l’andare dei tuoi passi’’
🔊 Puntata 321

 

“Che io non sia un inquieto fantasma che segua ossessivo l’andare dei tuoi passi […] Tu devi essere libera di prendere un sentiero la cui fine io non senta il bisogno di conoscere”.

Sono alcuni versi della poesia che l’antropologa Margaret Mead (1901 – 1978) ha dedicato alla figlia Catherine. La poesia è stata pubblicata nella sua autobiografia “L’inverno delle more”. In questa puntata Psicoradio riflette sul rapporto tra genitori e figli:  nella prima parte sulla difficoltà di essere genitori, nella seconda soprattutto su quella di essere figli.  Quale deve essere il ruolo di madri e padri rispetto ai figli? Fino a che punto una madre può erigere muri per proteggerli? I redattori di Psicoradio si sono interrogati sul senso dei versi di Margaret  Mead e hanno raccontato alcuni vissuti personali rievocati dalla lettura della poesia. Nella seconda parte il rapporto genitori figli viene rovesciato e analizzato a partire dal punto di vista dell’esperienza di una figlia adottiva. Nel suo racconto Brenda spiega con dovizia di particolari le paure che un figlio adottivo può sviluppare nel corso del tempo ed offre tutta una serie di consigli pratici, rivolti tanto ai figli quanto ai genitori, per affrontare meglio la vita di tutti i giorni e costruire un rapporto solido.