DI COSA HA BISOGNO UN FAMILIARE
Psicoradio intervista una madre
🔊 Puntata 249



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Marie Francoise Delatour, madre di un ragazzo che soffre di un disturbo psichico, racconta a Psicoradio le esperienze vissute insieme a suo figlio, i rapporti con i servizi di salute mentale e con la malattia psichica. Durante il suo percorso, il momento più importante, è stato per lei l’incontro con le associazioni, di cui è entrata a far parte.

“Per me questi gruppi hanno riempito un vuoto” racconta Marie Francoise alla redazione e aggiunge “la famiglia avrebbe bisogno di un elenco di raccomandazioni sulle cose da non fare con un paziente che vive una crisi, le parole da non pronunciare, i comportamenti da non tenere, per non aggiungere benzina sul fuoco. Queste raccomandazioni nessuno le ha mai dette”.

La Delatour fa anche però un elenco di bisogni precisi: “informazioni puntuali, un numero telefonico che funzioni 24 ore su 24 e strutture di accoglienza aperte sempre”. Ci sono anche cose che, secondo Marie Francoise un familiare non dovrebbe mai fare: “non lasciare solo il figlio ad affrontare la malattia, non reprimere le sue crisi ma lasciarlo sfogare anche nelle fasi acute, anche se questo vuol dire lasciargli distruggere casa, ricordarsi che il figlio non è la malattia, cercare i problemi anche nella famiglia“.

Come madre sottolinea anche che bisogna resistere alla tentazione di sostituirsi a tutto e a tutti e soprattutto non escludere il padre nel percorso di cura. Un percorso che dovrebbe sempre essere basato sulla fiducia reciproca “i familiari devono passare da un iniziale senso di colpa, che a volte altri hanno dato, a un senso di assunzione di responsabilità. Avere un altro sguardo sulla malattia“.

Psicoradio continua a seguire l’iter del disegno di legge Ciccioli, il 20 giugno infatti era il termine ultimo per presentare emendamenti al testo unico approvato in Commissione Affari Sociali della Camera il 17 maggio. Intanto continuano ad arrivare le adesioni all’appello nazionale lanciato da Psicoradio attraverso il suo sito e a favore della legge 180 si schierano anche personaggi famosi come Lella Costa.