Il cinema alla radio
In omaggio al Festival di Venezia, ciascun redattore ha ricordato una scena di un film con una connotazione psicologica, che lo aveva impressionato.
🔊 Puntata 252

“Wendy sono a casa amore… su, apri! Non hai sentito il mio toc toc toc? Allora vuoi che soffio, vuoi che faccio puff? Allora devo aprirla io la porta…”.

 

E’ una scena del film Shining, uno dei redattori di Psicoradio commenta: ”mi ha colpito molto perché so che è stata girata più di 100 volte e alla fine è stato il protagonista, Jack Nicholson, a piangere”.

 

In questa puntata, in omaggio al Festival di Venezia, ciascun redattore ha ricordato una scena di un film con una connotazione psicologica, che per qualche motivo lo aveva impressionato.

 

Non si è trattato solo di un gioco, ma di un modo per riflettere su come si forma l’immaginario. Tra i tanti film citati, che mostrano scene terrorizzanti, (Psycho, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Il cigno nero, Shutter Island…) solo due raccontano una immagine “positiva” della persona che soffre di un disagio psichico: A beautiful mind e Si può fare. E questo succede nella redazione di Psicoradio!

 

E non si tratta “solo di fiction”. I film, infatti, radicano nella mente di chi li guarda, con il tempo e inconsciamente, idee, credenze e stereotipi che contribuiscono a creare immaginari e opinioni.