L’arte ha una regola?

Discorsi intorno all’arte irregolare Clicca qui per ascoltare la puntata 
Puntata 187
Al contrario di come si pensa, le opere realizzate da persone che erano rinchiuse in manicomio non sono tutte scure e tristi , ma colorate e piene di dettagli”. Così Sara Ugolini,  assistente all’insegnamento di psicologia dell’arte all’Universita di Bologna,  descrive in una intervista a Psicoradio l’arte irregolare. “L’arte irregolare è fatta da persone che vivono ai margini e chi crea è spinto da un’urgenza interna e dalla voglia di comunicare qualcosa, non è quindi interessato al mercato dell’ arte”. Negli ultimi anni si è sviluppata un’attenzione su questa forma d’arte sia a livello di ricerca accademica che di mercato, come conferma Sara Ugolini “oggi si discute del valore artistico di queste opere, che fino a pochi anni fa erano solo materiale diagnostico per gli psichiatri”. Nella parte locale della trasmissione, si parla invece di “arte domestica”. Così la chiama Giovanna Battagini, organizzatrice di un mostra al Bar Osvaldo, in via del Pratello. A lei il compito di spiegare cosa si intenda con questa definizione di arte, che ha a che fare con la libertà di tutti di esprimersi attraverso la creazione di opere. La mostra è iniziata a fine gennaio, nel fine settimana dedicato ad Arte Fiera, e sarà ancora visitabile per qualche settimana. Tra le opere in mostra anche di due disegni di Morena Menzani, una redattrice di Psicoradio.